Comune

Pico

Pico, (Frosinone)
Pico è un comune italiano di 3 065 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.Geografia fisicaTerritorioIl territorio del comune di Pico si trova in una fascia altimetrica che va dai 100 m s.l.m. agli 800 m s.l.m., presentando una grande varietà di paesaggi.A grandi linee, procedendo da nord in senso orario, il territorio comunale si presenta prima pianeggiante e quindi collinare, verso sud-est, dove raggiunge i 640 metri del monte Pota, quindi si innalza nella parte più meridionale, dove arriva ai 720 m. del monte Sordo, ai 662 m. del colle Mucoreglia, continuando con un andamento collinare su tutto il lato occidentale, dove si arriva ai 468 m. del colle Tompara, ai 450 m. del monte Vaparotta e i 375 m. del colle Calcareale.Tutto il territorio di Pico è attraversato da diversi torrenti, che scorrono nei valloni che si sono creati tra un colle ed un altro, come il fosso Forma di Sant'Oliva, che scorre proprio sotto il paese.ClimaClassificazione climatica: zona D, 1478 GR/GStoriaToponimoDeve forse il suo nome da Picus, mitologico primo re del Lazio generato da Saturno.OnorificenzeMonumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa di Sant'Antonino MartireArchitetture militariIl Castello FarneseAree naturaliParco naturale dei Monti AurunciSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti CulturaIstruzioneBibliotecheA Pico è presente una delle 15 Biblioteche che compongono il Sistema Bibliotecario Valle dei Santi.Persone legate a PicoTommaso Landolfi, scrittore, nato a Pico nel 1908;Eventi e manifestazioniSagra del vino, ogni seconda settimana di agostoEconomiaPico fa parte del distretto tessile della Valle del Liri, specializzato nell'industria tessile.Infrastrutture e trasportiStradePico, si trovava al centro di un asse mare- montano costituito dall'importante S.S. 82 la Civita - Farnese che partendo da Avezzano raggiungeva attraverso Pico (Farnese) Itri (Madonna della Civita)e si congiungeva quindi alla via Appia per raggiungere, proseguendo, Formia e il mare. La Civita Farnese S.S. 82 si sovrapponeva ad una antica via di epoca romana importantissima per il commercio e lo scambio dei prodotti, soprattutto alimentari, tra le montagne abruzzesi e le cittadine del litorale.Proprio perché crocevia di questi percorsi, l'antico villaggio poi paese, conobbe prestigio e sviluppo, sull'antico percorso romano vi sono le vestigia degli antichi commerci, la località Casella Vecchia (presumibilmente un'antica taverna) è tuttora chiamata il Salarulo e vi sono seri indizi per indicarlo come un antico, importante mercato del sale, posto circa a metà strada tra il mare, dove il prezioso alimento veniva prodotto e le montagne abruzzesi dove veniva importato, data la penuria, a caro prezzo (da cui forse la dizione: prezzo salato). La antica strada, di cui sono visibili in località Scinto le tracce , fu inoltre testimone di altri importanti eventi storici, fu percorsa da Annibale nel suo peregrinare nell'attesa di infierire il colpo fatale a Roma, cosa che mai gli riuscì e taluni sostengono che fu proprio per non essere riuscito a coalizzare contro Roma le antiche popolazioni che abitavano le civitates alleate della città della lupa. Una di esse fu per il rifiuto di consociarsi ad Annibale rasa al suolo: la antica fiorente Fregelle, di cui sono stati da poco scoperte vestigia di grande prestigio, presso Ceprano. Molto suggestivo è un altro evento che la interessò: fu percorsa da Marco Tullio Cicerone che dalla natia Arpino cercava di sfuggire ai sicari di Caio Julio allora non ancor Cesare, di cui fu fiero avversario. Per quei bui percorsi s'udivano palpitare i cuori nell'angoscia d'essere raggiunti e presi, brillavano sotto le stelle lucide le lame dei pugnali affilati. Il mare parea salvezza vicina, oltre Itri, sull'Appia, nei pressi di Formia, più e più volte la fragile barca affrontò avverse onde per raggiungere al largo una più capiente nave che portasse in Iberia salvo il grande oratore. Ma rigettati malamente a riva dall'onde abbeverarono di sangue gli assetati pugnali dei sicari. Là ove si compì il misfatto ora s'erge una cilindrica, petrosa tomba, ornata di vede muschio e distante dal mare, ritirato nel tempo, ma se di là passi viandante non guardare indifferente, ascolta il battito angoscioso del cuore dei fuggiaschi, come un 'eco tra i sassi, e odi le parole divenute eterne del grande avvocato della libertà: "Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? ". La antica nobile strada poi diventa Civita Farnese ora è la strada regionale 82 della Valle del Liri (SR 82)]], già strada statale, collegata a San Giovanni Incarico e Campodimele, e a Pontecorvo tramite la strada provinciale 628 Leuciana (SP 628)]], che termina proprio a Pico innestandosi nella SR 82.AmministrazioneNel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Pico passò dalla provincia di Terra di Lavoro a quella di Frosinone.Gemellaggi Giengen an der BrenzAltre informazioni amministrativeFa parte della Comunità Montana XVI Monti Ausoni di Pico e del Parco naturale dei Monti AurunciSportAutomobilismoIl Rally di Pico è una gara rallystica che si svolge ogni anno nel primo week end di settembre ed è giunto nel 2012 alla sua 34.a edizione.Peculiarità del rally è il passaggio nella piazza centrale del paese dove ogni anno gli spettatori si danno appuntamento per vedere i passaggi delle auto da competizione; un'altra particolarità è quella di essere l'unico rally in Italia ad essere organizzato con una licenza comunale.CiclismoDa alcuni anni Pico è sede del gruppo "I lupi degli Aurunci"; la passione comune per la mountain bike ha creato un gruppo consolidato che ogni anno partecipa ad importanti eventi nazionali ed internazionali.CuriositàIl poeta Eugenio Montale nel 1939 scrisse la poesia Elegia di Pico Farnese.NoteAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su PicoCollegamenti esterniPico su LaCicociaria.it

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