. c
Visita guidata

Visite Guidate Pala dei Decemviri

corso Pietro Vannucci, 19, Perugia 24/11/19
fino a lunedì 06 gennaio 2020

VISITE GUIDATE alla PALA DEI DECEMVIRI di PIETRO PERUGINO, sabato o domenica ore 17.00

La Pala dei Decemviri di Perugino, eccezionalmente esposta alla GALLERIA NAZIONALE DELL'UMBRIA DAL 10 OTTOBRE 2019 AL 26 GENNAIO 2020, fu realizzata nel 1495-96 per la Cappella dei Priori, cuore della vita civile del Palazzo e della città di Perugia.
Il capolavoro del Vannucci è oggi diviso tra la Galleria Nazionale dell'Umbria, che conserva la splendida cimasa con il Cristo nel sepolcro e la cornice originale (intagliata da Giovanni Battista di Cecco), e i Vatican Museums - Musei Vaticani, che espongono in sala VII la parte centrale dell'opera, una Madonna col Bambino affiancata dai santi patroni della città, Lorenzo, Ercolano, Costanzo e Ludovico da Tolosa, protettore del Palazzo dei Priori.

L'attuale collocazione di quest'opera è il risultato di complesse vicende storiche. La cappella dei Priori, costruita a metà Quattrocento durante i lavori di ampliamento del Palazzo, fu oggetto di interventi decorativi e d’arredo per renderla il luogo più nobile e rappresentativo dell’edificio: il pavimento in maiolica invetriata, decorato con motivi floreali alternati ad angeli in volo, fu realizzato dal derutese Giacomo di Marino detto il Cavalla tra il 1455 e il 1457; mentre le pareti con i celebri cicli pittorici dedicati ai due santi protettori, l’uno della città e l’altro del palazzo, Ercolano e Ludovico di Tolosa, vennero magistralmente affrescate da Benedetto Bonfigli tra il 1454 e il 1469. Il coro ligneo, intarsiato con grifi e motivi vegetali, fu avviato dall’intagliatore Gaspare di Giacomo da Foligno e portato a termine da Paolino di Ascoli.
A completare la decorazione della cappella fu chiamato Pietro Perugino, che eseguì per l’altare la pala dei Decemviri raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Ercolano, Costanzo, Lorenzo e Ludovico: Ercolano il “defensor civitatis” dall’assedio di Totila morto nel 549; Costanzo il primo vescovo della città martirizzato al tempo di Marco Aurelio; Lorenzo il santo patrono cui è dedicata la cattedrale di Perugia e Ludovico il protettore del Palazzo dei Priori.
Il tema iconografico rende esplicita la valenza identitaria del dipinto e rimarca il suo stretto legame con la dimensione civica.
L’opera era stata commissionata nel 1479 a Pietro di Galeotto, ma la sua morte determinò nel 1483 l’assegnazione dell’incarico a Pietro Vannucci. Questo secondo progetto prevedeva anche l’aggiunta di una cimasa con la Madonna della Misericordia, per la quale, a causa dell’eccessivo protrarsi dei lavori, venne coinvolto Sante di Apollonio, che terminò i lavori nel 1486. L’anno successivo, tuttavia, Perugino fu chiamato a ridipingere la cimasa, poiché i Decemviri intesero celebrare l’apertura del Monte di Pietà facendo apporre l’immagine di Cristo in pietà.
La pala rimase nella sua collocazione originaria per poco più di mezzo secolo fino al 1553, epoca del trasferimento nella nuova sede della Cappella dei Priori al secondo piano del Palazzo.
Nel 1797 l’opera venne requisita dalle truppe francesi come conseguenza del trattato di Tolentino e venne condotta Oltralpe nel Musée de la République, (poi Musée Napoleon e oggi Musée du Louvre), in un destino comune ad altre centinaia di opere appartenenti alla Chiesa.
La Pala dei Decemviri lasciò Perugia il 3 marzo 1797, dopo che il pittore perugino Domenico Garbi ne aveva prodotto una copia, ancora oggi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria insieme alla cornice e alla cimasa originali.
Nel 1814, dopo la caduta di Napoleone, Antonio Canova su incarico di papa Pio VII si recò in Francia per recuperare le opere incamerate nel 1797 e quelle acquisite nel 1810-11. La Pala dei Decemviri tornò a Roma nel 1816, ma fu trattenuta in Vaticano, dove ancora oggi è esposta, nonostante i ripetuti appelli delle autorità civiche di Perugia.

Nella pala la Madonna – adulta, austera - è seduta con il Bambino su un alto trono quasi a simboleggiare l'autorevolezza conquistata da Perugia e la sua posizione elevata. Ai lati del trono i santi protettori della città sono disposti in modo tale da creare equilibrio e armonia con gli affreschi del Bonfigli che ornano le pareti della Cappella; la cimasa con il Cristo che espone le ferite subite, il corpo bellissimo e ambrato, il volto senza segni di sofferenza, il sangue rappreso in piccoli rivoli.
E' un'opera che induce a serenità e ponderatezza, una “Pala del Buon Governo”, che veglia sui Priori seduti sugli scranni del coro ligneo.

Ottobre: 12, 19, 26
Novembre: 2, 9, 17, 24
Dicembre: 1, 8, 14, 21, 28
Gennaio: 5

Il ritorno della pala dei Decemviri consente di ammirare il capolavoro nello spazio per il quale era stato concepito, ricostituito finalmente nella sua integrità, con la splendida cimasa e la preziosa cornice, oggi entrambe custodite alla Galleria Nazionale dell’Umbria.

La mostra, curata dai direttori dei due musei Barbara Jatta e Marco Pierini, è accompagnata da un volume della collana “I Quaderni della Galleria” edito da Aguaplano Libri.

L’evento gratuito è riservato ai visitatori del Museo con tariffa ordinaria, su prenotazione al numero 0755721009. Possibilità di partecipare ad entrambe le visite: Pala dei Decemviri (17.00-17.30) e Autunno del Medioevo (17.30-19.00).
 

Potrebbero interessarti