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Mostra

Presenze artistiche in Umbria. I grandi Maestri tra '300 e '500 e la Galleria di carta'

corso Pietro Vannucci, 19, Perugia
fino a domenica 24 febbraio 2019
Tempo di lettura: meno di 1 minuto
La mostra della Fondazione Carit 'Presenze artistiche in Umbria. I grandi Maestri tra '300 e '500 e la Galleria di carta' nasce in collabora­zione con la Galleria Nazionale dell'Umbria con un duplice obiettivo: celebrare la presenza in Umbria meridionale di personalità artistiche di spicco nell'ampio panorama dell'epoca (XIV-XVI secolo) che hanno lavorato a servizio di importanti committenze nobiliari e apostoliche e al contempo partecipare alla ricorrenza del centenario della Galleria Nazionale, il "Museo per eccellenza" di tutta l'Umbria, con l'esposi­zione delle carte in deposito presso la stessa Galleria databili tra il XVI e il XIX secolo.

In un percorso a ritroso verso il passato, la mostra si apre con le "carte" conservate alla Galleria Nazionale dell'Umbria. Ventisei opere (disegni, pastelli , acquerel­ li, stampe e bozzetti) di artisti di rilievo, quali Pietro Vannucci detto il Perugino, Federico Barocci, Mattia Preti e Jean Baptiste Wicar, normalmente sottratte alla pubblica fruizione per ragioni conservati­ve o per motivi di spazio, che in questa rassegna sono proposte al visitatore per essere finalmente ammirate e studiate.

La mostra prosegue poi con quindici opere - per lo piu tempere su tavola, "stacco" di affresco e oli su tela - realizzate dai Maestri attivi in Umbria meridionale tra il Trecento e il Cinquecento, che hanno operato sul solco tracciato dai grandi autori di chiara fama nazionale. Accanto ai dipinti del Maestro del Dossale di Cesi del 1308, del Maestro di Narni del 1409, del Maestro della Donnitio e di Benozzo Gozzoli, sono presenti in mostra opere di Pietro Vannucci detto il Perugino e di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio.

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L'allestimento,  sarà aperto al pubblico a palazzo Montani Leoni (ingresso in via L.Silvestri) 

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