Edificio di culto

Concattedrale di Santa Maria Assunta

Piazza Benedetto XIII, 21, Gravina in Puglia, (Bari) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Pare che la sua costruzione sia stata voluta dal Conte Umfrido d'Altavilla, parente di Roberto il Guiscardo, nel 1092. L'edificio originale, in stile romanico a tre navate,  andò distrutto nel Quattrocento dapprima a causa di un incendio, poi per il terremoto che sconvolse l’intera regione. Si attese trent’anni per la sua ricostruzione. Oggi, la Chiesa si presenta come una sintesi di tre stili architettonici: tardoromanico, rinascimentale e barocco. La facciata, tripartita da due lesene, è composta da tre portali e un rosone, resto dell’antica Chiesa romanica. Sporgente dalla navata sinistra, a strapiombo sulla gravina, è il cosiddetto "cappellone" a due piani, costruito nella prima metà del XVII secolo: al piano inferiore è l’Oratorio della Santa Croce, a quello superiore, la Cappella del Santissimo Sacramento. L’interno della Chiesa è a tre navate divise da colonne con capitelli di spoglio. Il soffitto è in legno intagliato e dorato, in stile barocco: su di esso furono applicati, nel Seicento, quattro grandi tele. Diverse sono le cappelle laterali, tra cui quella dedicata a San Michele Arcangelo, patrono della città, impreziosite da altari settecenteschi in marmi policromi, opera del napoletano Francesco Cimafonte. Nel presbiterio sono un importante coro ligneo del 1561 e un grande organo. La sacrestia, che conserva un bancone in legno intarsiato della seconda metà del XVI secolo, è stata costruita sui resti di parte dell’antico castello normanno. Sotto la Cattedrale si trova un’altra chiesa, conosciuta come “Soccorpo della Cattedrale”: qui sono resti di affreschi del Cinquecento e un altare in pietra del Seicento.

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