c
Comune

Grado

Grado, (Gorizia) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Grado è un importante centro turistico e termale, noto anche come l’Isola del Sole e, per la sua particolare storia, come "la Prima Venezia". Il territorio di Grado si estende tra la laguna omonima, la foce dell'Isonzo e il Mar Adriatico. Già castrum e porto romano a servizio di Aquileia, Grado si sviluppò attorno al 452 quando molti abitanti si rifugiarono sull'isola per sfuggire alle orde degli Unni guidati da Attila. L'isola lagunare venne fortificata e prese il nome di Nova Aquileia , sotto influenza bizantina. Con il Trattato di Campoformio (1797), Grado entrò a far parte dei domini di casa d'Austria, a questo periodo risalgono le origini di Grado come stazione balneare che ospitò personalità come Freud e Pirandello. Nel 1936 Grado fu collegata alla terraferma con un ponte che pose fine al suo secolare isolamento. Tra i luoghi d'interesse, la Basilica di Sant'Eufemia e il Battistero, la Basilica di Santa Maria delle Grazie (V secolo) e il Santuario della Madonna di Barbana (582). L'isola di Barbana, meta ogni anno di pellegrinaggio, è abitata in modo stabile da una comunità di francescani. La laguna si estende a nord dell'isola di Grado ed è caratterizzata dai "casoni", semplici abitazioni con tetto di paglia utilizzate in passato dai pescatori. L'imbarcazione tipica degli abitanti della laguna è la batela a remi. La spiaggia più occidentale è denominata Costa Azzurra e proseguefino al lungomare e alla diga che protegge il centro storico dalle mareggiate. Il "Perdòn de Barbana" è la principale tradizione religiosa della comunità, celebrata la mattina della prima domenica di Luglio, prevede un suggestivo corteo di barche dalla Basilica di Sant'Eufemia all'isola di Barbana, dove sorge un antico santuario mariano. Dal 2008 si tiene in città il festival letterario "Grado Giallo", rassegna di conferenze, spettacoli e incontri con autori del mondo del thriller, poliziesco, noir, spy story e horror. L'associazione "Grado Teatro", animata da Tullio Svettini, propone testi di autori locali con tematiche che richiamano alla storia e alla cultura di Grado. Grado Biagio Marin è, tra i più celebri poeti italiani contemporanei, il massimo cantore dell'isola.

Cosa vedere

Dove mangiare