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Fascia

Fascia, (Genova) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Fàscia (Fascia in ligure) è un comune italiano di 102 abitanti della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è ubicata nella frazione di Carpeneto.Geografia fisicaIl comune è situato a mezza costa sulle pendici meridionali del monte Carmo (1.641 m), spartiacque tra la val Trebbia e la val Borbera, nella zona superiore della valle del torrente Cassingheno, a 56 km ad est di Genova. Il territorio comunale è costituito, oltre Fascia e le località di Beinaschi e Casa del Romano, dalle due frazioni di Carpeneto (sede del municipio) e Cassingheno per un totale di 11,25 km2.Confina a nord-ovest con il comune di Carrega Ligure (AL), a nord-est con Gorreto, a sud-ovest con Rondanina, a sud con Montebruno e Fontanigorda, ad ovest con Propata e ad est con Rovegno.Il comune fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola, che si sviluppa lungo le pendici del monte omonimo (1.596 m): è uno dei parchi naturalistici liguri più suggestivi, soprattutto per le sue fioriture, fra cui quella del lichene islandico, della digitale purpurea e della pulmonaria.Come per tanti altri paesi simili della val Trebbia, i pochi abitanti invernali si moltiplicano per dieci in estate, essendo meta di villeggiatura di molte famiglie genovesi, che soprattutto dalla val Bisagno vanno a cercare refrigerio sull'Appennino Ligure.StoriaLa nascita e lo sviluppo di Fascia sono sicuramente legati alla sua posizione geografica - territorio comunale tra i più alti della provincia genovese e della Liguria, e sicuramente fu scelto nel Medioevo come posto sicuro in cui rifugiarsi.La prima citazione ufficiale del borgo di Fascia risale al 12 febbraio del 1235 grazie al ritrovamento di un documento testamentario di una certa Beldì, moglie di Beltramo di Torriglia. La fondazione di un primitivo insediamento abitativo potrebbe risalire al I o II secolo a seguito del ritrovamento di alcuni reperti presso l'odierno abitato. In particolare, lungo l'antico valico di Casa del Romano sono stati trovati i ruderi di un tempio religioso o cappella, forse di un preesistente complesso monastico fondato dai monaci di san Colombano di Bobbio in epoca longobarda lungo la strada che da Genova portava a Pavia.Il borgo di Fascia fece parte dei Feudi imperiali e compreso nel feudo imperiale di Torriglia di cui seguì le sorti. Nel X secolo apparteneva all'abbazia di San Colombano in Bobbio, passò nel 1153 al monastero di San Marziano di Tortona, quindi nel 1180 ai Malaspina e nel 1252 (o poco dopo) ai Fieschi.Secondo un documento del 1468 i due rappresentanti del borgo, Gullielmus da Faxa e Leonardus de Faxa, firmeranno nella piazza della vicina Torriglia un atto di dedizione verso la vedova di Francesco Sforza, duchessa Bianca Maria Sforza, e al signore di Milano Gian Galeazzo Visconti.Fu dominio dei conti di Lavagna i Fieschi dal 1493 e poi della famiglia Doria nel 1547; quest'ultimi la cederanno alla Repubblica di Genova che sottopose Fascia all'interno dei confini territoriali del neo costituito Marchesato di Torriglia e quindi principato omonimo dal 1760.Con l'avvento del dominio di Napoleone Bonaparte nel 1797 nelle terre liguri (Campagna d'Italia), Fascia si costituì comune autonomo nella neo costituita Repubblica Ligure. Con la nuova dominazione francese Fascia dal 2 dicembre rientrò nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, dal 28 aprile del 1798 sottoposta al capoluogo Torriglia del VI cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del IV cantone della Trebbia nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814. Il 7 febbraio del 1819 passò sotto il controllo del mandamento di Ottone nell'allora provincia di Bobbio (oggi entrambi i comuni sono in provincia di Piacenza). Nel luglio del 1835 una violenta epidemia di colera causò la morte di ventiquattro abitanti.Rientrato nei confini del Regno d'Italia fu inserito nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia. Successivamente il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilì il passaggio al circondario di Genova nell'omonima provincia. Sul finire dell'Ottocento e l'inizio del XX secolo, come altri paesi valligiani liguri, subì un notevole fenomeno emigratorio verso il continente americano (California e Argentina soprattutto) e nel capoluogo genovese. I primi servizi pubblici alla piccola comunità fasciotta, isolata fino al 1964 per la mancata presenza di un'adeguata strada carrozzabile, arrivarono nel 1929 con il rifacimento di un nuovo acquedotto idrico (grazie al contributo degli abitanti stessi e degli emigranti nelle Americhe) e nel 1942 con l'illuminazione elettrica del paese.Durante la seconda guerra mondiale fu un centro dell'azione partigiana: a Fascia nacquero le brigate Bisagno e Scrivia, comandate rispettivamente da Aldo Gastaldi e da Aurelio Ferrandi.Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.SimboliMonumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa parrocchiale della Santissima Annunziata nel capoluogo. Sita nel centro del paese, alcuni documenti attestano la sua presenza nel XVII secolo e i primi ampliamenti si attuarono nel corso del XIX secolo. Conserva una statua dell'Annunziata nel presbiterio e un'altra scultura raffigurante il santo Guglielmo di Aquitania, patrono di Fascia. L'attiguo campanile fu edificato tra il 1731 e il 1732.Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Carpeneto.Chiesa parrocchiale di San Carlo nella frazione di Cassingheno. La sua parrocchia fu per molti secoli unita alla comunità di San Michele Arcangelo di Carpeneto; la separazione fu istituita nel 1845.Architetture civiliOsservatorio astronomico del Parco naturale regionale dell'Antola, presso la località di Casa del Romano.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Fascia sono 2, pari all'1,96% della popolazione comunale.CulturaQuesto paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.EventiFesta patronale di san Guglielmo a Fascia, la seconda domenica di agosto.Festa dell'Assunta a Fascia, la seconda domenica di maggio.Festa partigiana a Fascia, il 23 luglio.Festa di san Rocco presso la cappelletta di San Rocco, il 16 agosto, a tre chilometri da Fascia.Festa di san Rocchino a Casa del Romano, nel mese di luglio.Sagra della porchetta a Casa del Romano, nel mese di settembre.Sagra della capra a Casa del Romano, nel mese di ottobre.Sagra del bufalo a Casa del Romano, nel mese di novembre.Festa patronale di Nostra Signora del Carmine a Cassingheno, il 16 luglio.Festa patronale di sant'Agostino a Cassingheno, il 28 agosto.Festa di san Carlo Borromeo a Cassingheno, il 4 novembre.Festa patronale dell'Assunta a Carpeneto, il 15 agosto.Festa di san Michele Arcangelo a Carpeneto, il 29 settembre.Sagra della capra a Carpeneto, nel mese di settembre.Persone legate a FasciaPaolo Emilio Taviani (Genova, 1912 - Roma, 2001), politico, storico, economista e giornalista, dal 1970 al 1973 ricoprì la carica di sindaco di Fascia.Geografia antropicaFrazioni e localitàFrazioni:Fascia: è il paese più lontano dai Due Ponti, essendo 7 km dopo Cassingheno. Altezza: 1118 m s.l.m.;Cassingheno: il centro abitato più popoloso e quindi il più vivo e ricco di iniziative. È il primo che si incontra salendo dai Due Ponti, a 4 km di distanza. Sorge a 880 m s.l.m.;Carpeneto: più tranquillo, perché è su una diramazione morta della strada che da Cassingheno sale a Fascia. Da Cassingheno dista 4 km. È la sede degli uffici municipali e della scuola elementare (ora non più utilizzata). Altezza: 900 m s.l.m.Località:Beinaschi: alcune case all'inizio della strada provinciale ed un mobilificio;Casa del Romano: Un solo albergo, modernamente rinnovato, distante 2 soli km da Fascia. È aperto tutto l'anno non solo nella stagione turistica. Altezza: 1300 m s.l.m. È importante per la sua posizione sui sentieri che portano al monte Antola.EconomiaL'economia è prevalentemente agricola - se pur in una fase di forte decadenza - con produzione e coltivazione di ortaggi, cereali, foraggi e frutta, e sono inoltre praticate l'allevamento del bestiame e lo sfruttamento del sottobosco. I giovani sono andati tutti a Genova a cercare lavoro più stabile e sicuro. Le sovvenzioni dell'allora Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno avevano permesso ai contadini rimasti di ricevere in maniera agevolata trattori e altre macchinari per facilitarne il lavoro agricolo.Infrastrutture e trasportiStradeIl centro di Fascia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 16 di Casa del Romano che gli permette il collegamento stradale con Gorreto, ad est, e con la provincia di Alessandria proseguendo a nord sulla strada provinciale 147 di Carrega per raggiungere il comune di Carrega Ligure.La provinciale 16 si collega a sud, in località Due Ponti, con la strada statale 45 di Val Trebbia a circa 4 km da Montebruno. Ad ovest, nei pressi di Casa del Romano, un bivio permette di collegarsi con la strada provinciale 87 di Propata Alta e quindi ridiscendere verso Propata.Mobilità urbanaDal comune di Torriglia un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce limitati collegamenti bus con Fascia e per le altre località del territorio comunale.AmministrazioneNote^ a b Dato Istat al 31/12/2011^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.^ Fonte dallo Statuto Comunale di Fascia^ Le notizie e date storiche sono state confrontate dal sito del Comune di Fascia^ a b c d Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 10 febbraio 2011.^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.BibliografiaMons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000Voci correlateLiguriaProvincia di GenovaVal TrebbiaQuattro provinceParco naturale regionale dell'AntolaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su FasciaCollegamenti esterniFascia (Italia) in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Fascia (Italia)")

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