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Dolceacqua

Dolceacqua, (Imperia) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Dolceacqua (Dusàiga o Desâigua in ligure) è un comune italiano di 1.980 abitanti della provincia di Imperia in Liguria. Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancione. Geografia fisica Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal Castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle. Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno. Dolceacqua dista da Imperia 47 km. Storia II toponimo Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di epoca romana chiamato Dulcius, trasformatosi in seguito in Dulciàca, Dusàiga e Dulcisaqua. Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine celtica, dal nome Dussaga, modificato poi in Dulsàga e infine in Dolceacqua. Altre testimonianze storiche sono rappresentate dai castellari dell'età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco. Studi archeologici confermano che queste fortificazioni del territorio furono presidiati dagli Liguri Intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi. Nel XII secolo i conti di Ventimiglia fecero costruire il primo nucleo del castello controllando in questo modo gli accessi nelle valli circostanti. Il castello fu poi acquistato nel 1270 dal genovese Oberto Doria e ampliato nei secoli successivi. Durante l'aspro conflitto tra le fazioni guelfe e ghibelline e la rivalità fra la famiglia Doria e i Grimaldi di Monaco, nel corso del 1524 Dolceacqua si mise sotto la protezione della casata Savoia che la eresse successivamente in marchesato nel 1652. Nel 1815 il territorio fu annesso al Regno di Sardegna e nel 1861 al Regno d'Italia. Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011. L'11 luglio 2014, in occasione dei 200 anni dalla fondazione, è stata conferita all'Arma dei Carabinieri la Cittadinanza Onoraria con la seguente motivazione : "... con la consapevolezza dell'attività e del servizio che l'Arma ha svolto con abnegazione, profonda umanità e sentito coinvolgimento ... in segno di riconoscenza per il presidio costante sul territorio comunale, ininterrotto dal 1827, per l'alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle sue Istituzioni, per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio per la difesa e sicurezza dei cittadini, per il tributo di sangue versato nell'espletamento del proprio dovere, incarnando sempre i valori dell'Unità Nazionale, attraverso il lungo e tortuoso processo che ha portato all'unificazione del nostro Paese". Simboli Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 14 marzo del 1962. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate a Terra, del XV secolo. All'interno custodisce il polittico di Santa Devota di Ludovico Brea del 1515. Chiesa di San Giorgio dell'XI secolo. Nella cripta della chiesa sono ancora conservate le tombe di Stefano Doria (1580) e di Giulio Doria (1608). Santuario dell'Addolorata del 1890. Rovine del convento dei Padri Agostiniani del XVI secolo. Architetture civili Ponte romanico. Venne costruito alla nascita del nuovo quartiere del Borgo nel XV secolo, per collegare le due parti di Dolceacqua con un arco di 33 metri. Il pittore francese Claude Monet, che all'inizio del 1884 stava visitando la Riviera di Ponente, arrivò a Dolceacqua e ne fece il soggetto di alcuni dipinti, soffermandosi in particolare sul castello e su questo ponte. Architetture militari Castello di Dolceacqua. Costruito nel XIII secolo con torre difensiva venne poi ingrandito nel XIV secolo, chiuso tra possenti mura. Durante il Rinascimento diventò una residenza signorile fortificata, con nuovi locali affrescati e arredati. Il 27 luglio 1744 durante un episodio della guerra di successione austriaca fu parzialmente distrutto dalle truppe Francesi e Spagnole. Subì ulteriori danneggiamenti nel terremoto del 1887. Siti di interesse comunitario Sul territorio comunale insiste il sito di interesse comunitario (SIC) del monte Abellio, istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat). Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Dolceacqua sono 143, pari al 7,22% della popolazione comunale. Cultura Media Qui è stata girata parte degli esterni del film Io sono l'amore di Luca Guadagnino. L'albo speciale del fumetto Dampyr intitolato Lucrezia e pubblicato nel 2010 in occasione del festival horror Autunnonero è ambientato, in segno di omaggio, interamente a Dolceacqua. Musica Banda Musicale "Cittadina di Dolceacqua", fondata nel 1862. Eventi Processione di san Sebastiano, la domenica più vicina al 20 gennaio. Fuochi d'artificio, il sabato dopo il 15 agosto. Persone legate a Dolceacqua Mario Raimondo, meglio noto come Barbadirame, pittore e scultore dolceacquino. Economia Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua. In piazza Padre Giovanni Mauro l'ultima domenica di ogni mese si tiene il mercatino "bio" di Dolceacqua. Infrastrutture e trasporti Strade Dolceacqua è situata lungo la strada provinciale 64 la quale collega Vallecrosia con Castel Vittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Ventimiglia o Bordighera sull'autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione. Ferrovie La stazione di Ventimiglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona. Amministrazione Note ^ a b Dato Istat al 31/12/2011 ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 251. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010 ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014. Voci correlate Comunità Montana Intemelia Marchesato di Dolceacqua Rossese di Dolceacqua superiore Rossese di Dolceacqua Castello di Dolceacqua Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Dolceacqua

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