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Davagna

Davagna, (Genova) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Davagna (Davagna in ligure, Dägna nella variante locale) è un comune italiano di 1.926 abitanti della provincia di Genova in Liguria.Geografia fisicaIl comune è situato in val Bisagno, a circa 25 km ad est di Genova, e il suo territorio è costituito da quattro ambiti territoriali quali Davagna Capoluogo, Rosso, Calvari e Moranego per un totale di 20,53 km2; tali frazioni comprendono ulteriori località quali Capenardo, Paravagna, Piancarnese, Sottana e Villamezzana (Davagna Capoluogo); Dercogna, La Presa e Meco (Rosso); Canate, Cavassolo e Marsiglia (Calvari); Bregallo, Scoffera, Sella e Sottocolle (Moranego). Confina a nord con il comune di Montoggio, a nord-est con il comune di Torriglia, a sud con Bargagli, ad ovest con Genova e ad est con Lumarzo.Attraverso il passo dello Scoffera (674 m s.l.m.) è possibile il collegamento viario tra le due valli del torrente Bisagno e lo Scrivia; il passo fu un'antica via di comunicazione tra la costa ligure e la pianura padana soprattutto per i traffici commerciali.Il territorio comunale fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.StoriaLe origini antiche del comune sono testimoniate dalla presenza del toponimo del capoluogo, e di diverse sue frazioni, in numerosi documenti a partire dal 916, soprattutto in alcuni atti ecclesiastici. In particolare Calvari viene spesso nominata come crocevia per il trasporto lungo il torrente Bisagno del legno di castagno verso Genova per la costruzione delle navi.Nel periodo longobardo Davagna fu sottoposta alla giurisdizione ecclesiastica dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.L'importanza acquisita nei secoli dal comune è anche data dalla sua posizione: il comune, infatti, è posto lungo la via dell'antico acquedotto genovese che riforniva il capoluogo regionale.All'inizio del XIX secolo, nell'aprile del 1800, Davagna fu teatro di una sanguinosa battaglia tra francesi e austriaci.Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Bisagno, con capoluogo San Martino d'Albaro, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, l'allora municipalità denominata Rosso divenne uno dei centri principali del V cantone (capoluogo Santa Maria di Bargagli) della Giurisdizione del Bisagno e dal 1803 centro principale del V cantone del Bisagno nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI mandamento di Torriglia del Circondario di Genova della provincia di Genova.Nel 1891 assunse l'odierna denominazione di Davagna, contemporaneamente alla costruzione di strade provinciali per il raggiungimento di tutte le frazioni e località di Davagna.Dal 1973 fino al 1º gennaio 2009 Davagna ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia quando con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009, il comune è stato escluso delegando alla soppressa Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno alle funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.SimboliLo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 1894.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nel capoluogo. L'attuale costruzione è databile al XVIII secolo quando furono invertiti il coro e l'ingresso e la nuova divisione in tre navate.Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Calvari.Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nella frazione di Rosso. Tracce dell'antico impianto romanico sono visibili nella parte absidale.Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella località di Marsiglia. Citata già nel 1213 all'interno sono conservate le reliquie di san Celestino e una croce argentea, portata solennemente in processione durante le festività religiose, riscatta dalla popolazione durante l'invasione dell'esercito napoleonico nel 1798.Chiesa parrocchiale di San Colombano Abate nella località di Moranego, fondata dai monaci colombaniani di Bobbio.Santuario di Nostra Signora della Vittorie presso il passo dello Scoffera.Cappella di San Bernardo nella località di Capenardo a ridosso del monte Candelozzo.Cappella di San Nicolò nella località di Dercogna. Edificata nel medioevo fu ricostruita dal parroco locale nel 1937.Cappella del Sacro Cuore di Gesù nella località di Paravagna-Sottana.Architetture civiliLe vestigia dell'acquedotto con il ponte a schiena d'asino e il ponte-canale a sei arcate in località Presa e Cavassolo.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Davagna sono 46, pari al 2,39% della popolazione comunale.CulturaEventiDavagna, tra il 2004 al 2006, ha ospitato le Route di Pasqua della Comunità Scout di Soviore.Geografia antropicaFrazioniNel territorio del comune si trova, nella valle omonima, la frazione di Canate, costituita da una cinquantina di case e totalmente abbandonata per anni. Può essere raggiunta dal ponte di Cavassolo o percorrendo una mulattiera che inizia dalla località di Marsiglia e conduce a San Martino di Struppa.Questa frazione, risalente al XII secolo, fu teatro, nel 1944, di un incendio per rappresaglia dei nazi-fascisti, come ricorda una lapide apposta dalla "Brigata volante Severino" della Divisione garibaldina Cichero.EconomiaL'economia del comune si basa principalmente sulla produzioni agricola e su quella industriale.Infrastrutture e trasportiStradeIl centro di Davagna è attraversato principalmente dalla strada provinciale 14 di Davagna che gli permette il collegamento stradale con Genova a sud ovest. Nei pressi del bivio tra la strada provinciale 226 e la strada statale 45 un'altra provinciale, la SP 62 "Franco Rolandi", permette il collegamento tra Davagna e Torriglia.Mobilità urbanaDal quartiere genovese di Prato un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Davagna e per le altre località del territorio comunale.AmministrazioneSportCalcioLa principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Davagna 1979 che milita nel girone A del campionato di Terza Categoria. È nata nel 1979 e i colori sociali sono il bianco ed il rosso.Note^ a b Dato Istat al 31/12/2011^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.^ Fonte dallo Statuto Comunale^ Regio decreto-legge 26 marzo 1891, n.^ Testo della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.^ Approfondimenti sulla frazione di CanateBibliografiaR. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. PontegobboGiovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). BobbioVoci correlateLiguriaProvincia di GenovaVal BisagnoQuattro provinceParco naturale regionale dell'AntolaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su DavagnaCollegamenti esterniDavagna il territorio comunaleDavagna in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Davagna")

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