Edificio di culto

Duomo dei Santi Florido e Amanzio

Via San Florido, 21A1, Città di Castello, (Perugia) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

La prima Cattedrale, dedicata a Santo Stefano fu distrutta dai Goti verso la metà del VI secolo. Il nuovo edificio fu subito ricostruito e inaugurato all’inizio del VII secolo, dedicato a San Lorenzo. Caduto in rovina, fu restaurato nella prima metà dell’XI secolo e consacrato a San Florido, patrono della città. La Chiesa, frutto di lavori eseguiti nel corso dei secoli, risulta essere un amalgama di stili diversi. All’esterno, la facciata del Seicento si presenta incompiuta, mentre il lato nord è impreziosito da un ricco portale gotico con bassorilievi (XIV secolo), preceduto da una scala settecentesca, opera di Venanzio Righi. Affianca la Chiesa un campanile romanico di stile ravennate (XIII secolo). L’interno, di impronta rinascimentale, è a croce latina a navata unica con soffitto a cassettoni e cappelle laterali. Tra queste si distinguono la Cappella del Santissimo Sacramento, di Nicola Barbioni, e la Cappella di San Paolo, che ospita l’affresco raffigurante la "Conversione sulla via di Damasco", del Pomarancio. Nel coro sono affrescati episodi della vita di San Florido, mentre gli stalli lignei risalgono alla fine del XVI secolo e sono opera di Raffaellino del Colle. L’altare maggiore è della fine del Settecento. Una scala conduce alla cripta del XV secolo, dove sono custodite le reliquie dei Santi titolari. La cripta conserva anche la statua della Madonna Nera di Città di Castello, la cui particolarità consiste nell'avere in braccio, anziché il Bambin Gesù, un’altra donna più piccola, che regge in mano una sfera (papessa). L’annesso Museo del Duomo raccoglie importanti oggetti liturgici paleocristiani del V e VI secolo, oltri ad arredi sacri medievali e una Madonna del Pinturicchio.

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