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Comune

Castegnato

Castegnato, (Brescia) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Castegnato (Castignàt in dialetto bresciano) è un comune italiano di 8 290 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia. Geografia fisica Castegnato si trova nella parte meridionale della Franciacorta in un contesto sostanzialmente pianeggiante. Dista otto chilometri dal capoluogo di provincia. Si estende su una superficie di 9,17 km² e si trova a un'altezza di 143 m s.l.m. circa. Dal punto di vista idrografico, il territorio comunale viene attraversato ad est dal torrente Gandovere e ad ovest dal canale della Seriola nuova di Chiari che per un certo tratto del suo percorso funge da linea di confine con il comune di Rodengo Saiano. Storia Il territorio appartenne almeno in parte al monastero di Santa Giulia, mentre la parte più a nord-est fece parte dei beni del monastero di Rodengo. Più tardi è probabile che il paese abbia fatto parte del Territorium Civitatis e perciò dipendente spiritualmente dalla Plebs urbana che si estendeva per un raggio di circa 10 km intorno alla città. Nel periodo medievale Castegnato fu dotata di castello. Si narra, infatti, che in contrada Torre ne esistesse uno, sia pur modesto, dal quale si ergeva una poderosa torre. È ignoto ancora a chi appartenesse, forse fu fatto costruire dal feudatario Beniamino da Manerba. Sotto Venezia dal 1426, Castegnato fece parte della quadra di Gussago e del quartiere di Rovato. Il console, affiancato da tre sindaci, convocava annualmente in un cortile i rappresentanti delle famiglie; in queste riunioni venivano anche scelti tre galeotti (marinai addetti alle "galere" veneziane), quattro guastatori e dodici fanti che erano messi a disposizione del Governo centrale. Nel 1610 Castegnato contava 600 abitanti e il comune faceva fronte agli impegni economici con le imposte dei suoi tre mulini. Le prime scuole sorsero intorno al 1650 e in seguito fu aperto un collegio femminile presso il convento. Sotto la dominazione napoleonica Castegnato era considerato frazione d’Ospitaletto. Quest’unione ebbe termine nel 1816 allorché il governo austriaco instaurò una nuova organizzazione comunale. Quest'ultima dominazione terminò all’alba del 14 giugno 1859 quando gli eserciti di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III entrarono in paese. Toccò al sig. Lorenzo Panzerini l’onore di offrire il proprio palazzo al Quartier Generale del monarca sardo. Ne rimangono tangibili tracce nell'attuale dimora dei signori De Leone, in località Case. Secondo la prima deriverebbe da un bosco di castagni che si trovava a sud dell’abitato. Nella seconda ipotesi deriverebbe dal gentilizio latino Castinus donde sarebbe poi derivato Castinea e infine Castegnato. Ricorrenze Il patrono del paese è San Vitale che viene festeggiato durante la seconda domenica di maggio. Monumenti e luoghi di interesse Villa Baitella È una grande tenuta agricola con nucleo centrale costituito da una villa settecentesca e dalle abitazioni seicentesche. Si trova al confine tra Castegnato e Ospitaletto. Il nome è derivato da quello dei Baitelli, una ricca famiglia bergamasca di commercianti di stoffe, che nel Trecento si trasferirono in Franciacorta, acquisendo delle terree facendo costruire il primo nucleo edilizio del complesso. Nel 1670 la proprietà passò alla famiglia Martinengo, che diede inizio alla costruzione della villa. Dal 1838, estintosi l'ultimo dei discendenti, la tenuta passo varie volte di mano, iniziando una fase di decadenza, che, alla fine della seconda guerra mondiale, durante la quale la struttura fu occupata, si trasformò in abbandono. Oggi la Baitella è stata completamente ristrutturata dall’architetto Gianfranco Cominelli. Il restauro ha portato la villa ma anche gli edifici circostanti alla riconduzione del loro aspetto originario. Nella villa padronale sono stati ricavati degli alloggi esclusivi, dove sono stati conservati e restaurati gli elementi caratterizzanti dell'edificio. Nella cascina sono stati invece ricavati degli alloggi rustici. Il complesso è circondato da un parco di 30.000 m2 I lavori di restauro della villa padronale, facciate, sale interne, elementi in pietra, dipinti murali e quanto di competenza sono stati condotti dal Restauratore Tucci Stefano. Chiesa di San Giovanni Battista È la chiesa parrocchiale del paese. Sorse nel Quattrocento su una cappella precedente. I resti di questa cappella sono incorporati nella casa canonica e nel campanile. Nella seconda metà del XVII secolo si impose la necessità della costruzione di una nuova Chiesa a causa dell'aumento demografico. La costruzione iniziò nel 1682 sotto la direzione, e forse anche su progetto, di Bartolomeo Spazio. Dopo due anni fu sospesa e si riprese poi definitivamente la costruzione nel 1685. Fu consacrata il 17 settembre 1693. All'esterno il portale è composto da una statua di San Giovanni Battista sorretta da cherubini e da due colonne a tutto tondo in Marmo di Botticino. La navata risulta del XVII secolo, mentre transetto, cupola e presbiterio sono ben più recenti a causa degli ampliamenti degli Anni '40 e '90 del 1900. Sull'altare maggiore vi è una pala (olio su tela) di Santo Cattaneo raffigurante la Sacra Famiglia con San Vitale, San Giovanni Battista e Sant'Antonio da Padova in una fastosa cornice barocca. Lungo tutta la navata sono presenti i ritratti dei Dodici Apostoli del 1714. A destra, nel primo altare detto "di Sant'Anna", vi è una tela raffigurante la Madonna tra i santi Angelo, Anna e Gioacchino. Sul secondo altare a destra vi è una statua della Beata Vergine del Rosario affiancata dai misteri dal rosario e da due statue di evangelisti; sotto alla statua della Madonna è presente la teca contenente i resti mortali del Patrono, San Vitale. Sul lato sinistro il primo altare detto "dei Santi Filippo Neri e Francesco di Sales" ospita un dipinto di Sante Cattaneo. Sopra il portale centrale vi è una grande tela (450 x 280 cm) raffigurante la decollazione di San Giovanni Battista. Maestosa è anche la tela (390 x 340 cm) raffigurante l'Imposizione del nome del Battista collocata nel transetto destro. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Note ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013. URL consultato il 17 aprile 2014. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 161. ^ Toponimi in dialetto bresciano ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Voci correlate Stazione di Castegnato Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Castegnato

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