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Casola Valsenio

Casola Valsenio, (Ravenna) Tempo di lettura: circa 9 minuti
Casola Valsenio (Chèsla in romagnolo) è un comune italiano di 2.675 abitanti della provincia di Ravenna.StoriaDalla fondazione al XVIII secoloIl borgo nasce nel 1216, in conseguenza della distruzione da parte dei faentini del castello di Casola, che sorgeva nella collina soprastante. Ma la valle risulta abitata in epoche molto precedenti. Sono stati rinvenuti resti archeologici che testimoniano la presenza di insediamenti etruschi, gallici e romani.Nell'anno Mille, a tre km. a nord dell'attuale insediamento di Casola, viene fondata l'Abbazia benedettina di Valsenio, dalla quale partì una vasta opera di bonifica agraria con l'estensione dei terreni coltivati e l'introduzione della coltivazione del castagno. Originaria di Casola è la famiglia Pagani dai quali discende quel Maghinardo Pagani (?-1302), citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia come "il lioncel dal nido bianco, che muta parte da la state al verno", che ebbe un grande ruolo nelle vicende politiche e militari della Romagna del XIII secolo.Nel 1424 Casola giurò fedeltà al Duca di Milano Filippo Maria Visconti, per passare nuovamente ai Manfredi di Faenza, quindi a Girolamo Riario e Caterina Sforza, signori di Imola e Forlì e, infine, al duca "Valentino" Cesare Borgia. Nel XV secolo si affermò il ruolo dei Ceroni, tanto che si diffuse presso i paesi vicini il soprannome di "Ceronesi" per gli abitanti di Casola. Nel 1523 accadde un episodio di cui si conserva tuttora il ricordo. Il 27 ottobre truppe imolesi, comandate da Guido Vaini e dal capitano di ventura Ramazzotto Ramazzotti, attaccarono Casola, distruggendo 80 case. I Ceronesi si asserragliarono nella rocca della famiglia Ceroni che sovrastava il paese. Il giorno dopo (28 ottobre) furono respinti. Gli abitanti, guidati da Raffaello Brunori Ceroni, fecero rotolare dal monte botti piene di sassi sugli assalitori, disperdendoli. L'evento è oggi ricordato come la «Battaglia delle botti».Nel 1563 si schierano contro i Ceroni il Granduca di Toscana, Cosimo de' Medici e il Papa Pio IV che, con oltre 5.000 uomini, distrussero beni e proprietà legate ai Ceronesi.XIX secoloDurante l'occupazione napoleonica emerge la figura di Giovanni Soglia Ceroni (1779-1856). Nominato Cardinale da Papa Gregorio XVI, divenne Segretario di Stato di Papa Pio IX. Si deve a lui l'ampliamento del territorio comunale, che venne sottratto al vicino Comune di Brisighella, e la costruzione dei conventi delle Suore Maestre di Santa Dorotea e dei Frati francescani.XX secoloAnche Casola subì le violenze dei fascisti, che nel gennaio 1922 assassinarono, nella piazza che oggi porta il suo nome, il dirigente socialista Luigi Sasdelli.La Seconda guerra mondiale si abbatte su Casola e la valle del Senio nell'ottobre 1944. Nella zona erano già operanti le formazioni partigiane organizzate nella 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini". Dopo lo sfondamento della Linea Gotica da parte degli Alleati, Casola divenne teatro di violenti e sanguinosi scontri con l'esercito tedesco. I luoghi dei combattimenti più aspri - che provocarono migliaia di morti - furono Monte Cece e Monte Battaglia. Per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana, Casola Valsenio fu insignita della Croce di Guerra al Valor Militare.Nel dopoguerra iniziò una faticosa opera di ricostruzione, segnata da profondi cambiamenti sociali ed economici resi più drammatici dal fenomeno, comune a gran parte degli Appennini centro-settentrionali, dello spopolamento delle aree rurali.Negli anni '70 e '80 si sono gettate le basi per un nuovo sviluppo fondato sull'integrazione tra agricoltura specializzata e di qualità, turismo e valorizzazione delle emergenze naturali e ambientali del territorio.Monumenti e luoghi d'interesseIl territorio comunale, a nord, è attraversato dalla Vena del Gesso Romagnola, una spettacolare e imponente dorsale rocciosa che taglia trasversalmente le vallate che dall'Appennino scendono verso la pianura. Su questa area, che si estende tra le province di Ravenna e Bologna, la Regione Emilia-Romagna con legge 21/2/2005 n.10 ha istituito il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola su una superficie complessiva di ha 2.042.Vi si trova la Villa Il Cardello, antica foresteria dell'Abbazia di Valsenio (risalente al XII secolo) nonché casa del famoso poeta e scrittore Alfredo Oriani, dove morì il 18 ottobre 1909. Oggi l'abitazione, monumento nazionale, è adibita a casa-museo dello scrittore; l'edificio è gestito dalla Fondazione Casa di Oriani.A 715 m s.l.m., nello spartiacque tra le vallate del Senio e del Santerno, si trova Monte Battaglia, sulla cui sommità sorge il torrione di una rocca medievale.Abbazie e pievi del territorio casolanoAbbazia di San Giovanni Battista in Valsenio. Fondata intorno all'anno Mille dai monaci benedettini, è stata per diversi secoli un'abbazia. Il complesso monastico, l'edificio più antico della vallata del Senio, è stato oggetto di una campagna di scavo, avvenuta nel 2009, volta a recuperarne l'aspetto originario. Sono state riscoperte le vestigia della primitiva costruzione, databile tra tardo antico ed Alto Medioevo: è stato rinvenuto il pavimento; inoltre sono state scoperte le fondazioni di due grandi colonne pilastrate, attribuibili anch'esse a una fase antica. Ciò ha fatto pensare all'esistenza di un ambiente sotterraneo, ancora più antico della chiesa fondata dai benedettini, di cui era ignota l'esistenza. Si è resa così necessaria una seconda campagna di scavi, avvenuta nel 2011. Grazie al lavoro archeologico è stata riportata alla luce l'originaria cripta, risalente al VII secolo, ritrovata al di sotto dell'abside attuale. La pavimentazione si è presentata in lastre di pietra calcarea. È stata in parte rinvenuta anche la scala originale dalla quale si scendeva nella cripta. Inoltre sono stati ritrovati: l'antico frantoio dei monaci benedettini, in marmo rosso di Verona e una lastra marmorea d'epoca bizantina raffigurante una croce intrecciata sulla quale sono posati due uccellini.Una delle pievi più antiche di Casola Valsenio è la Pieve di Settefonti. È stata recentemente restaurata.Altri luoghi di culto di particolare interesse storico-architettonico sono le chiese di Prugno e Rivacciòla e quella di Sant'Apollinare, al confine con il Comune di Palazzuolo sul Senio (FI).Gli eventi atmosferici del 2011Il 26 luglio 2011 alle ore 17:05 due fulmini hanno colpito il campanile della chiesa S. Maria Assunta, distruggendo un angolo del tetto e facendo saltare il quadro elettrico per la funzione delle campane. I detriti hanno invaso una parte della strada principale, rovinando auto, finestre, un'abitazione (rompendo un pannello fotovoltaico) e mettendo in serio pericolo la sacrestia della chiesa. Metà paese e rimasto senza luce fino a tarda sera. I danni provocati dal fulmine si aggirano sui 50 mila euro. Nel settembre 2012 hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria del campanile colpito e il ripristino completo delle campane. Tale manutenzione si è conclusa nel dicembre 2012. Nella primavera 2013 sono stati eseguiti i lavori di rinnovo del tetto della parrocchia e della canonica.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti --66.249.81.192 (msg) 18:32, 21 mar 2014 (CET)=== Etnie e minoranze straniere === Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 212 persone (7,7% della popolazione residente). Le nazionalità maggiormente rappresentate, in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano: Albania 74 Romania 67 Marocco 26ReligioneNel comune di Casola Valsenio sono presenti nove parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Casola Valsenio (principale), S. Apollinare in Castelpagano, Baffadi, Budrio-Petroso, Prugno, Renzuno-Bianco, Rivacciòla, S. Ruffillo e Valsenio, fra i cui parroci si ricorda il priore don Lorenzo Costa, che fu anche scrittore, nonché confessore di Alfredo Oriani.Il Santuario della Rivacciola è uno dei principali luoghi di devozione mariana della valle del Senio. L'immagine, un bianchetto in terracotta, era collocata originariamente in una celletta presso il fiume. Dal 1748 divennero numerose le grazie concesse dall'immagine. Sul luogo è stato edificato il santuario. È invocata per guarigioni da infermità. La sua ricorrenza cade la terza domenica di settembre.CulturaIstituzioniLa biblioteca civica, che ha un patrimonio di 14.000 volumi, conserva due lasciti di personalità che hanno dato lustro a Casola Valsenio: il fondo "Giuseppe Pittano" (ovvero la biblioteca personale del grande studioso di linguistica) ed il fondo "Augusto Rinaldi Ceroni" (oltre 200 volumi di storia locale).Mezzi d'informazioneDal 1988 al 1990 Casola ha ospitato la sede dell'emittente locale Antenna 306.A partire dagli anni '60 sono stati pubblicati diversi periodici, a diffusione esclusivamente locale, con lo scopo di promuovere il confronto e il dibattito politico-culturale: si segnalano in particolare "Il Compagno" (1973-1976), "Il Senio" (1982-1991), "AltaValle" (1999-2002).Lo Spekkietto, nato nel 1967 con la testata Lo Specchio, è stato pubblicato ininterrottamente fino al 1995. Nel 1997 ha riaperto con la nuova testata.Persone legate a Casola ValsenioIn ordine cronologico:Giovanni Soglia Ceroni (1779-1856), cardinaleGiovanni Poggi (1830-1910), sindaco di CasolaAlfredo Oriani (1852-1909), scrittore, storico e drammaturgoMons. Pietro Poggi (1869-1960), presbitero e patriotaGiulio Cavina (1888-1951), dirigente sindacale e deputato socialistaDon Lorenzo Costa, presbitero e prioreAugusto Rinaldi Ceroni (1913-1999), botanico ed educatoreGiuseppe Cenni (1915-1943), aviatore, Medaglia d'Oro VMGiuseppe Pittano (1921-1995), linguista e scrittoreCristiano Cavina (1974-vivente), scrittoreEventi e ricorrenzePrincipali manifestazioniLe manifestazioni più importanti sono quelle legate alle erbe e piante officinali e ai frutti "dimenticati", con la riscoperta di antiche ricette.Festa dei Frutti Dimenticati: nata nel 1981, è una manifestazione che attira ogni anno oltre 10.000 presenze e si tiene il terzo fine settimana di ottobre. Gli agricoltori casolani presentano e commercializzano, sia al naturale che lavorati, i piccoli frutti autunnali, come azzeruole, giuggiole, cotogni, pere volpine, mele della rosa, nespole, avellane, sorbe e corbezzoli.Frutti che rappresentavano l’alimentazione quotidiana della popolazione contadina, oggi scomparsi o caduti in disuso con l’introduzione del consumo di massa. La festa casolana li recupera sia dal punto di vista culturale, con conferenze, sia da quello materiale, con addobbi delle bancarelle in tema e ricostruzioni del mondo contadino tradizionale. L’interesse gastronomico è arricchito da un concorso di marmellate e liquori e da piatti che utilizzano i frutti dimenticati sia in modo tradizionale che moderno, mantenendo, in ogni caso, integro il loro potere evocativo.Dal 2012, la Festa dei Frutti Dimenticati si svolge anche nel secondo fine settimana di ottobre, che era dedicato esclusivamente alla "Festa del Marrone di Casola", un prodotto pregiato dell'Appennino ravennate, concentrato nelle vallate del Senio, del Sintria e del Lamone dove vengono coltivati oltre 400 ettari di castagneti da frutto. Dal 2012 la Festa dei Frutti Dimenticati ha dunque assunto la denominazione "Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone di Casola".Erbeinfiore: l’ultimo fine settimana di maggio, nel periodo della maggior fioritura, il Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni" propone due giornate nelle quali si alternano visite guidate, conferenze e laboratori per conoscere e utilizzare i fiori officinali.Negli spazi del Giardino delle Erbe si tiene anche un mercatino con esposizione e commercializzazione, sia al naturale che lavorati, di fiori utilizzati in cucina e per il benessere del corpo.Tutti i venerdì di luglio e agosto, nel centro storico di Casola Valsenio, si tiene il Mercatino Serale delle Erbe, nato nel 1982.Le bancarelle del Mercatino ospitano erboristi provenienti da diverse parti d’Italia, che presentano e commercializzano piante officinali, erbe, estratti, infusi utilizzati nella medicina, nella cosmesi e nella gastronomia. Il Mercatino delle Erbe è animato da dibattiti, conferenze, dimostrazioni e degustazioni di piatti locali arricchiti dalle erbe aromatiche.A partire dal 1993 si sono tenuti a Casola diversi incontri nazionali (ed internazionali) di speleologia: «Nebbia» nel 1993, «Le Speleologie» nel 1995, «Speleopolis» nel 1997, «Millennium» nel 1999, «Scarburo!» nel 2006, (che ha registrato la presenza di 2850 partecipanti); «Geografi del Vuoto» nel 2010, dove si è raggiunta la quota di 3856 partecipanti. Durante questo evento, la Società Speleologica Italiana, ha riconosciuto Casola Valsenio, come "Speleopolis - Città Amica degli Speleologi", titolo che è stato affisso nelle entrate principali del paese. Nell'ottobre 2013 si è svolta «Underground», che ha registrato 3.539 partecipanti. Illustre ospite è stato lo speleologo Jean-Marie Chauvet, famoso scopritore della Grotta Chauvet.Altre manifestazioniFesta di Primavera e dei Carri di Pensiero (antica Festa di Mezza Quaresima, nata nel 1891)È una manifestazione dedicata alle allegorie in movimento. Protagonisti sono tre grandi carri allegorici costruiti con legno, "grisoli", ferro e gesso, "popolati" da personaggi simbolici che, uniti al carro, creano un'immagine allegorica. La sfilata si svolge il 25 aprile di ogni anno. Dal 2007, i carri sfilano anche di notte, nella serata del 1º maggio. La Festa risale alla fine del XIX secolo ed affonda le sue radici nella tradizione romagnola della Segavecchia e della "Mezzaquaresima".Casola è una favolaNei sabati di luglio e agosto, nel palco allestito in Piazza Sasdelli, si svolge una rassegna di teatro ragazzi, con la partecipazione di compagnie provenienti da tutta Italia.Fiera di ValsenioLa prima domenica di maggio, nei pressi dell'Abbazia di Valsenio, si svolge una fiera di bestiame, dedicata ai bovini di razza Romagnola. La Fiera è un punto di riferimento per gli allevatori della valle del Senio.Sale e strutture per eventi culturaliLe sedi delle manifestazioni che si svolgono in paese, organizzate dal Comune, dalla Pro Loco, dalle associazioni culturali e di volontariato e dalla comunità cattolica, sono le seguenti:Cinema-Teatro SenioSala Polivalente "I Vecchi Magazzini"Sala Polivalente "Don Elviro Guidani"Sala "Nolasco Biagi" (Biblioteca comunale "Giuseppe Pittano")Sala "Luisa Pifferi" (Il Cardello - casa Oriani)Sala Azzurra (Municipio)Sala dello Sport (Campo Sportivo Nuovo)Teatrino Parrocchiale (Parrocchia)Centro Policulturale "Le Medie"Centro Giovanile Parrocchiale "Don Giancarlo Menetti"AmministrazioneGemellaggi Bartholomä - Germania Comunità L'Aurence et Glane Développement - Francia Mirabello - Italia (patto di solidarietà tra le province di Ravenna e Ferrara sul sisma del maggio 2012)OnorificenzeCasola Valsenio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione.Galleria fotograficaSportCalcioLa principale squadra di calcio della città è l' Associazione Calcio Casola Valsenio che milita nel girone P di 2ª Categoria dell'Emilia-Romagna. I colori sociali sono il blu ed il bianco.Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Chiara Guarnieri (Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna), Il nuovo Diario-Messaggero, 22 settembre 2012. Pag. 22.^ Andrea Bertozzi, Valsenio, l'abbazia pronta a svelare i suoi antichi tesori in Il nuovo Diario-Messaggero, 8 febbraio 2014.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Comunità composta da 8 comuni: Chamboret, Chaptelat, Couzeix, Le Buis, Nantiat, Nieul, Saint-Jouvent e ThouronVoci correlateSenioMonte BattagliaMonte CeceMonte Cappello (Emilia-Romagna)Monte Macchia dei CaniMonte MauroAppennino faentino50 km di RomagnaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Casola ValsenioCollegamenti esterniComune di Casola ValsenioVena del Gesso RomagnolaMonte Battaglia

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