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Brisighella

Brisighella, (Ravenna) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Brisighella (Brisighèla in romagnolo) è un comune italiano di 7.700 abitanti della provincia di Ravenna ubicato a 115 metri s.l.m. nella bassa valle del Lamone, alle pendici dell'Appennino tosco-romagnolo, a pochi km da Faenza.Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre detta dell'Orologio, ricostruita nell'Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII secolo.ToponimoÈ difficile risalire al significato del toponimo Brisighella: quattro sono le ipotesi a cui ci si appoggia maggiormente; la prima, la più screditata, fa derivare il toponimo dal latino “bràssica” (cavolo), che farebbe di Brisighella "la terra in cui si coltivano cavoli". La seconda, invece, propende per una derivazione dal romagnolo "brisca" (favo o vespaio) e quindi “zona dove si trovano alveari” o con terreno poroso adatto ai vespai. La terza, la più accreditata, propone la derivazione da un'altra voce dialettale, brìsul (briciola), col significato di "piccola porzione di terreno coltivato".L'ultima, infine, lo collega al celtico Brix ("luogo scosceso", la cui etimologia è la stessa di Brescia).StoriaLe origini del borgo risalgono alla fine del Duecento, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone. Nel 1310 Francesco Manfredi, signore di Faenza eresse su un altro spuntone di roccia la rocca di Brisighella, rimaneggiata da un suo discendente, Astorgio, intorno alla metà del Quattrocento, e completata dai Veneziani nel 1508 con la torre più alta, raccordata alla cinta di mura.Qui nacquero i cardinali Bernardino Spada, Michele Lega, Amleto Giovanni Cicognani, Dino Monduzzi e Achille Silvestrini.Brisighella fa del circuito dei Borghi più Belli d'Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano).Monumenti e luoghi di interesseArchitettura religiosaLa Pieve di S. Maria in Tiberiaco. Sita sul Monte Mauro, la chiesa ha origini remote. Fu edificata nel VI secolo per volere dell'imperatore bizantino Maurizio Tiberio (582-602). Egli stesso la dedicò a Maria Assunta e le conferì il titolo, di diritto imperiale, di Beata Vergine Assunta in Tiberiaco. La chiesa ha attraversato tutte le epoche storiche. Durante il XX secolo fu ridotta a rudere. Il restauro si è concluso nel primo decennio del XXI secolo;La Pieve di S. Giovanni in Ottavo (o pieve del Thò), risalente all'XI secolo (ma costruita su una precedente struttura del V secolo) e denominata in tal modo per la sua collocazione all'ottavo miglio da Faenza. Comprende anche colonne di recupero derivanti da pietre militari romane;La Chiesa dell'Osservanza, edificata nel 1520, all'interno conserva una Madonna con Bambino e Santi (1520) del Palmezzano.Architettura militareLa Rocca, datata 1228, e caratterizzata da torri cilindriche di cui la più alta è del 1503; fu costruita dai veneziani, nel breve periodo del loro dominio sulla Romagna (1503-09). È ambientato all'interno della Rocca di Brisighella il drammatico finale del romanzo storico Il figlio del cardinale della scrittrice irlandese Ethel Lilian Voynich (I edizione inglese: 1897), semisconosciuto in Italia ma di enorme successo nel mondo comunista ai tempi della Guerra Fredda.Architettura civileLa via del Borgo, nota anche con il nome di via degli Asini, è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un'importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo. Solo in un secondo tempo lo zoccolo fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una sopraelevata. Il nome di via degli Asini deriva dall'uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 709 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 211 2,69% Marocco 180 2,29% Romania 85 1,08%CulturaEventi e ricorrenzea Brisighella«Feste Medievali» (ultima fine settimana di giugno): nata nel 1980, la manifestazione ha lanciato Brisighella come meta turistica nazionale;«Sagra della collina e del cinghiale» (ultima fine settimana di luglio);«Sagra del porcello» (prima domenica di novembre).a ZattagliaProcessione del Venerdì Santo (viene rievocata la deposizione di Gesù dalla Croce).Persone legate a BrisighellaDionigi Naldi (1465 - Venezia, 1510), condottiero al servizio di VeneziaBabone Naldi (1474 - Padova, 1544), nipote di Dionigi, condottiero al servizio di VeneziaPhilibert Babou de la Bourdaisière (1513 - Roma, 1570), diplomatico e cardinale franceseGuido Naldi (? - 1535), fratello di Babone e nipote di Dionigi, condottiero al servizio di VeneziaPaolo Spada (1541 - 1631), nato a Zattaglia, tesoriere di RomagnaAgostino Galamini (1553 - 1639), maestro generale dell'Ordine dei predicatori e cardinaleBernardino Spada (1594 - Roma, 1661), cardinaleGiovanni Pianori (1827 - 1855), patriota e cospiratore, attentò alla vita di Napoleone IIIGiacomo Cattani (1823 - 1887), cardinaleDomenico Barduzzi (5 agosto 1847 - Siena, 27 febbraio 1929), medico dermatologo.Michele Lega (1860 - 1935), cardinaleVincenzo Ferniani (1871 - Bologna, 1966), ingegnereGaetano Cicognani (1881 - Roma, 1962), cardinaleAmleto Giovanni Cicognani (1883 - Città del Vaticano, 1973), cardinale e Segretario di StatoMaria Pedrini (1910 - 1981), sopranoIgino Lega (1911 - 1951), gesuita e militareAldo Ronconi (1918 - Faenza, 2012), ciclista, maglia rosa e due volte maglia gialla.Roberto Giraldi, Castellina (1920 - Faenza, 2000), fisarmonicistaGianfranco Corsini (1921 - 2010), giornalistaDino Monduzzi (1922 - Città del Vaticano, 2006), vescovo e cardinaleWilliam Galassini (1924 - 1984), direttore d'orchestra, arrangiatore e compositoreSilvano Montevecchi (1938 - 2013), vescovoBrisighellesi noti viventiEugenio Melandri (1948), uomo politicoPino Parini, pittore (fondatore del Gruppo V)Ivo Sassi (1937), scultore e ceramistaAchille Silvestrini (1923), cardinale, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese OrientaliGabriele Tredozi (1957), ingegnereInfrastrutture e trasportiIl comune è attraversato dalla Strada statale 302 "Brisighellese Ravennate", principale via di comunicazione da una parte, verso Faenza (e la Via Emilia) e, dall'altra, verso la Toscana.La linea ferroviaria faentina corre quasi parallela alla strada statale. Nel territorio del comune sono presenti ben 6 stazioni o fermate (numero più alto per tutti i comuni della linea), di cui 5 ancora attive:Stazione di Brisighella;Stazione di Fognano;Stazione di San Cassiano;Stazione di San Martino in Gattara;Stazione di Strada Casale.La stazione di Sant'Eufemia di Brisighella non è più operativa.AmministrazioneGalleria fotograficaNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.^ Brisighella | I Borghi più belli d'Italia^ //www.bandierearancioni.it/bandiere_arancioni/comuni_scheda.asp?IdComune=93&back_link=y&area=comuni&nomecomune=Brisighella^ La Pieve di Monte Mauro, un cammino di storia e di fede. URL consultato il 24/05/2014.^ "Tesori d'Italia", Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1975, pag.62^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaAntonio Metelli Storia di Brisighella e della Valle di Amone, Faenza, Tip. Conti, 1869-1872Voci correlateVia del BorgoStrada dell'olioOlio DOP BrisighellaMonte di RontanaMonte MauroMonte BudrialtoMonte Rinaldo (Ravenna)Appennino faentinoFerrovia FaentinaStrada statale 302 Brisighellese-RavennateAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Brisighella Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Brisighella

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