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Borgo San Lorenzo

Borgo San Lorenzo, (Firenze) Tempo di lettura: circa 10 minuti
Borgo San Lorenzo (pronuncia: Bórgo San Lorènzo, /'borgo san lo'rɛnʦo/) è un comune italiano di 18.343 abitanti della provincia di Firenze, in Toscana. Ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 177 m s.l.m. ai 1.144 m s.l.m. Geografia fisica Territorio Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Clima Classificazione climatica: zona E, 2122 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002 Storia Certamente antichissimi sono i primi insediamenti nella zona centrale del Mugello, quella occupata successivamente da Borgo San Lorenzo. Numerose sono le testimonianze dell'esistenza di nuclei abitativi anche anteriori agli Etruschi, dei quali possiamo trovare traccia nei pressi di Ronta. Dal II secolo a.C. furono i Romani ad insediarsi in questi luoghi, creando la borgata di Anneianum, sulla via che da Firenze portava a Faenza. Nel Medioevo la località appartenne agli Ubaldini, fino al X secolo, per passare poi sotto il potere civile del Vescovo Fiorentino, come è dimostrato dall'esistenza di un contratto enfiteutico datato 941, in cui è descritta la chiesa di San Lorenzo in Mugello, come appartenente al capitolo fiorentino Data la sua felice posizione di nodo stradale, a controllo di un attraversamento sulla Sieve, Borgo San Lorenzo acquisì una certa importanza che gli permise di prevalere su tutta la zona circostante e di divenirne il mercatale. Il controllo del Vescovo fiorentino si esplicava attraverso il Vicario vescovile, che esercitava il potere economico e civile con il titolo di Podestà. Tale potere andò mam mano indebolendosi, in rapporto anche alla crescita economica di Borgo che, ai primi del XIII secolo, interessava tutto il Mugello; ciò è dimostrato anche dall'uso di misure proprie nelle transazioni, come lo staio e la mina burgensi. Già nel 1222 il vescovo di Firenze dovette rinunciare al controllo totale sulla nomina del giusdicente, riservandosela solo una volta ogni quattro anni e lasciando al popolo la libera scelta per gli altri tre anni. In seguito vi furono ancora tentativi di rivolta nei contronti dell'autorità vescovile che costrinsero, nel 1239, l'allora Podestà, Ubaldino della Pila ad emettere un'ordinanza che vietava l'edificazione di case e torri con altezza superiore alte 15 braccia. Lo spirito di ribellione faceva capo ai nobili di parte guelfa i quali, nel 1251, dovettero subire l'assalto dei ghibellini fuorusciti da Firenze, alleati con i signori di Romagna. Nel 1290 intervenne, infine, il comune di Firenze, il quale, con il pagamento di 3000 fiorini, acquisiva tutti i diritti sul Mugello. Negli anni seguenti Borgo San Lorenzo pagò il suo legame con la Repubblica Fiorentina Guelfa, subendo gli attacchi dei ghibellini, come nel 1303 quando il paese fu conquistato da Scarpetta degli Ordelaffi, ghibellino forlivese; o come, nel 1312, alla venuta di Arrigo VII, quando gli Ubaldini rientrarono in Borgo. Per premunirsi da questi attacchi, e dalla minaccia creata dai Visconti di Milano, Firenze intervenne, nel 1351, cingendo di mura l'abitato di Borgo San Lorenzo e dopo aver creato le terre nuove di Scarperia e Firenzuola. L'aspetto del paese veniva così regolarizzato attraverso una struttura muraria a forma rettangolare, con quattro porte munite di torri ed un asse viario che tagliava longitudinalmente tutto l'abitato. L'odierna Piazza Cavour rappresentava il punto d'incontro delle due vie principali. Il paese era il centro principale di una lega che raccoglieva tutti gli abitanti della zona; vi aveva infatti sede il potere politico, rappresentato da un Podestà inviato ogni sei mesi da Firenze; fiorentini erano anche gli uomini che ricoprivano tutte le cariche pubbliche. Singolare era il fatto che per ogni porta esistevano due chiavi, una tenuta dal Podestà, l'altra da un incaricato ogni tre mesi. Nel 1440 Borgo fu assediato da Niccolò Piccinino, alleato degli Albizi contro i Medici, ma non fu conquistato. Tra il 1529 e il 1530, durante l'assedio di Firenze, si impadronì del paese un capitano di ventura, il quale lo trasformò in arsenale e cantiere per la costruzione di ordigni da usare contro Firenze. Con la caduta della Repubblica a Firenze, Borgo San Lorenzo entrò a far parte del principato mediceo. Sotto gli Asburgo-Lorena di Toscana, Borgo San Lorenzo divenne il centro principale di tutto il Mugello, grazie alla centralità della sua posizione in questa zona e all'incremento edilizio ed agrigolo operato dalla politica granducale. Nell'800 il ruolo del paese si confermò con la nascita di una buona organizzazione industriale e, sul finire del secolo, con la creazione di una rete ferroviaria di collegamento con Firenze, Faenza e Pontassieve Nel 1861 Borgo San Lorenzo venne annesso al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia. Monumenti e luoghi d'interesse Centro Commerciale Naturale Secondo in Mugello, dopo quello di Scarperia, il centro commerciale naturale "per Borgo" è un'associazione che riunisce tutti i commercianti del centro storico di Borgo San Lorenzo. Oltre a questi commercianti se ne aggiungono altrettanti nelle zone vicinissime al centro storico (zona via F. Pananti, Corso Matteotti, Via G. della Casa, Via del Canto, Piazzale Montanara, Piazza del Mercato, Via Brocchi). Architetture religiose La pieve di San Lorenzo è ricordata nel 934, ma l'attuale chiesa è il risultato di una ricostruzione delXII – XIII secolo, con pianta a tre navate divise da colonne e pilastri quadrangolari e una sola, grande abside semicircolare. Il campanile di forma esagonale, risale al 1263 ed è stato restaurato recentemente. Ex badia di San Paolo di Razzuolo: la chiesa attuale era parte di un'antica badia dell'Ordine vallombrosano. Il monastero di San Bartolomeo (badia del Buonsollazzo), passato nel 1320 dai benedettini ai cistercensi, venne affidato nel 1706 ai frati trappisti per volere del granduca Cosimo III, e fu completamente ristrutturato. Ex convento di San Pietro a Luco: nel 1500 fu costruito il campanile che fu danneggiato nel 1542 e poi restaurato nel 1612; le campane risalgono al periodo di fondazione della chiesa. Nel 1630 fu costruito l'altare maggiore in pietra e nel 1661 vi furono poste le spoglie di santa Clarice vergine e martire, provenienti dalle catacombe di santa Priscilla a Roma. La chiesa fu restaurata nel 1883 e ristrutturata a più riprese fino al 1932. Nel 1928 l'architetto Ezio Cerpi fece stonacare la facciata, ripristinare le mura della costruzione del 1086, che mostrarono un filaretto fino a nove metri di altezza, al di sopra del quale c'era il muro normale, che indicava l'esistenza di un rialzamento e della costruzione del portale in stile del Rinascimento. Alla chiesa fu dato allora uno stile rinascimentale (e non romanico) per aderire a quello del portale. Nella canonica si trovano i dipinti Crocifissione di Donato Mascagni, risalente al XVI secolo e il Redentore di Lorenzo Lippi (secolo XVII); si trovano anche un tabernacolo ligneo del Quattrocento e un calice d'argento di Cosimo Merlini il Vecchio (1637). Il santuario del Santissimo Crocifisso dei Miracoli risale al Settecento, infatti fu costruito dal 1714 al 1743 dall'architetto fiorentino Girolamo Ticciati. Fu ricostruito nel 1919 in seguito ad un terremoto. La sua facciata esterna e la loggia furono disegnate dall'architetto Roggeri. L'interno si presenta con una struttura a croce greca; vi sono quattro pilastri di ordine composito che reggono la cupola e quattro archi a tutto sesto, dipinti da Fortini e Terreni nel 1783. La chiesa di Santa Maria a Pulicciano all'interno presenta cinque altari del Seicento, un pulpito di noce intagliato, opera di Giuseppe Romagnoli, un affresco sull'altare maggiore dell'Oratorio della Compagnia, rappresentante la Santissima Annunziata, una Lamentazione sul Cristo morto, composta da statue in terracotta, chiamate Le verginelle, del XVI secolo, l'Assunzione della Vergine, opera della seconda metà del XVI secolo, di cui non si conosce l'autore. La chiesa di San Giovanni Maggiore (Borgo San Lorenzo) fu riedificata nel 1520-1530 dall’arcivescovo Francesco Minerbetti, restaurata nel 1930. Di essa non si può precisare l’origine, anche se molto probabilmente essa risale al V secolo-VI secolo. Di ciò si ha conferma nei documenti del secolo XI che citano un castellare novum o castellarium novum, che indica l’esistenza di un castello più antico, costruito sui resti del primo. Nel Monastero di San Pietro in Luco si fa menzione di una compravendita di beni di questa chiesa, risalenti al 1016. L’interno si presenta con tre navate, un ambone romanico con decori in marmo verde del XII secolo, un crocifisso di legno della prima metà del Cinquecento, copie in gesso di due busti rappresentanti la madre e il padre di Francesco Minerbetti, (gli originali in terracotta del XVI secolo sono conservati nel Museo Beato Angelico di Vicchio ), un altro busto che raffigura il pievano Fratini. Nel luogo dove si trova la pieve di San Cresci in Valcava, molto probabilmente c’era un tempio pagano, perché gli scavi ne fecero trovare le fondamenta, insieme a monete romane (fra le quali alcune dell’Imperatore Decio ), pietre scolpite con serpi, ossa di animali sacrificati e altri oggetti. Si ritiene che in questo luogo sia avvenuto il martirio di San Cresci del quale la chiesa conservava il cranio, custodito in un busto-reliquiario in argento ( XVIII secolo ), voluto da Cosimo III su disegno di Foggini (adesso nella chiesa di Sagginale). Anche la Madonna col Bambino e Angeli del Maestro della Madonna Strauss, della chiesa di San Cresci, si trova oggi a Sagginale. Nella pieve di San Cresci in Valcava si trovano le ossa e le ceneri dei martiri Enzo, Omnione e Panfila, riconosciute nel 1613 e situate in urne di marmo negli altari laterali e sotto la gradinata dell’altar maggiore. Questa chiesa fu consacrata nel 1703. Nel 1700-1702 essa subì dei restauri e nel 1704 fu costruito il portico. Anticamente era costruita con bozze di pietra, aveva tre navate, tre piccole finestre sulla navata laterale ed altre tre nell’abside. I restauri furono commissionati da Cosimo III: la chiesa, con la bolla di Innocenzo III, fu annessa al convento dei padri Gesuiti di Firenze. Il santuario della Madonna dei Tre Fiumi fu edificato nel 1578 e restaurato nel 1705, presenta tre navate ed ha un loggiato esterno. Fu eretto in onore della Madonna e contiene un dipinto di Jacopo Chimenti (1554-1640) detto l'Empoli. Questo Santuario negli anni passati è stato meta di molti pellegrinaggi. La chiesa di San Michele (Ronta) fu ricostruita sull'antica badia vallombrosana nel 1715-1721 da Cosimo III. La chiesa è dedicata a san Michele perché, come sostiene la tradizione, sul luogo dove essa si trova, c'era un tempio dedicato a Marte, al quale era contrapposto san Michele, santo-guerriero. La chiesa di San Michele a Figliano risale al XVIII secolo, ma è una ricostruzione di un'altra molto antica che era situata vicino al Camposanto. La chiesa di San Carlo ai Cappuccini risale, assieme al convento cui è annessa, al 1613. L'ex chiesa e convento di San Francesco risale all'inizio del XIII secolo. La chiesa di Santo Stefano a Grezzano all'interno conserva un tabernacolo in terracotta invetriata della bottega di Giovanni della Robbia. pieve di Santa Felicita a Faltona e posta lungo la strada che anche nel Medioevo collegava Firenze al Mugello, la pieve è nota fin dal 1016 con il toponimo Larciano. Nell'elegante edificio accanto ala chiesa di Santa Maria a Olmi nel 1585 furono ospiti il granduca Francesco I de' Medici e Bianca Cappello, la quale fu ritratta ad affresco da Alessandro Allori; nel 1871 il ritratto fu staccato e ceduto alla Galleria degli Uffizi di Firenze. La chiesa di Santa Maria a Montefloscoli risale all'XI secolo - XII secolo ed è stata più volte manomessa. L'ultimo restauro ne ha riportato alla luce le strutture originarie, quali l'abside e il paramento murario a filaretto in pietra. Architetture civili Palazzi Il Palazzo Podestà risale al '300 tuttavia l'aspetto attuale è frutto anche di un consistente restauro del 1934 che ne ha modificato l'aspetto con una riprogettazione in chiave neotrecentesca. La struttura fu costruita per ospitare il governo della città, gli stemmi posti sulla facciata appartenevano alle più importanti famiglie fiorentine e testimoniano il passaggio nel 1290 della città sotto il controllo di Firenze. Oltre agli stemmi è possibile ammirare internamente anche l'affresco Madonna col Bambino fra San Giovanni Battista e San Lorenzo datato 1547. Oggi il palazzo è sede della biblioteca comunale. Ville Villa la Topaia, ha ospitato la scrittrice Sibilla Aleramo Villa Martini Bernardi in località Rabatta Villa Gerini in località Ronta Villa di Striano in località Ronta Villa Votanidi vicino alla località Sagginale Villa Ripa (Borgo San Lorenzo) Villa Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo) Teatri Teatro Giotto Teatro Don Bosco Altro Museo della Manifattura Chini a Villa Pecori-Giraldi. Monumento al cane Fido, realizzato dallo scultore Salvatore Cipolla a ricordo della storia dell'omonimo animale, vissuto nella frazione di Luco del Mugello. Fido (1941-1958) attese invano il ritorno del padrone Carlo Soriani, perito durante un bombardamento aereo nel 1943, recandosi ogni sera, per circa quattordici anni, fino al giorno della sua morte, alla fermata della corriera ove l'uomo scendeva di ritorno dal lavoro. Luoghi naturali Il Passo della Colla di Casaglia si estende tra le valli della Sieve e del Lamone. La strada principale prosegue per Marradi, mentre la Statale 477 si dirige a Palazzuolo sul Senio, dove si giunge attraversando il Passo della Sambuca, (metri 1061), dopo di che si scende nella valle del fiume Senio. La Statale scende verso il fiume Lamone, fino a Casaglia e a Crespino del Lamone. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.845 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 732 4,02% Romania 424 2,33% Persone legate a Borgo San Lorenzo Ferruccio Ulivi, saggista, letterato, scrittore. Giovanni Della Casa, religioso, letterato e scrittore. Domenico Bartolucci, cardinale, compositore e direttore d'orchestra. Pietro Alessio Chini, pittore e decoratore. Giovacchino Forzano (1884-1970), regista, drammaturgo, librettista, editore. Emilio Materassi (1894-1928), pilota automobilistico. Angiolino Romagnoli (1836-1890), pittore. Antonio Cocchi (1695-1758), medico e filosofo. Francesco Ubertini, detto il Bachiacca (1494-1557), pittore. Guglielmo Pecori Giraldi (1856-1941), conte, militare, senatore italiano, maresciallo d'Italia. Filippo Pananti, poeta. Giotto Ulivi, presbitero. Claudio Coralli, calciatore. Sisto da Pisa, religioso cappuccino. Fiorino Tagliaferri (1921-2002), vescovo di Cremona e di Viterbo. Marco Messeri, attore. Arrigo Dreoni (1911-1987), pittore. Lino Lagi, maresciallo pilota aereo caduto in combattimento nel cielo di Malta (luglio/settembre 1940). Pier Luigi Vigna, procuratore antimafia. Geografia antropica Frazioni Casaglia Faltona Grezzano Luco di Mugello, già antico castello in Val di Sieve dei conti Guidi, è un piccolo borgo menzionato in molti documenti medioevali che deve il suo nome alla parola latina lucus, che vuol dire "bosco sacro". Nel suo territorio si trova l'ex monastero camaldolese femminile di San Pietro a Luco, le cui origini risalgono agli ultimi anni dell'XI secolo. Panicaglia Polcanto Razzuolo Ronta è situata ai piedi della catena degli Appennini, nella valle dell'Ensa. Negli anni venti del Novecento vi fu aperto un stabilimento idroterapico, che oggi non esiste più, grazie al quale la località divenne un'apprezzata stazione climatica. Per arrivare a Il Pozzo c'è una strada campestre, percorribile anche in automobile, chiamata Panoramica, che collega la frazione Ronta al comune di Vicchio. Anticamente esisteva solo un viottolo che attraversava il bosco e conduceva alle case e alla piccola Cappella. Rabatta Sagginale Salaiole Amministrazione Sport A.S.D. Fortis Juventus 1909 Fiorentina Handball STM Pallacanestro Borgo Scuderia La Torre: Associazione sportiva dilettantistica R.C.Cillo Basket: Associazione sportiva dilettantistica Pallamano Mugello Mugello Volley Pallanuoto Mugello Rugby Mugello G.S. Pallavolo Judo Club Budokwai Circolo Arci: corsi di danza, musical e hip hop A.s.d Mattagnanese Serie C2 Calcio a 5 Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ [1]. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Palazzi del potere in terra fiorentina, Massimo Tosi, APT Firenze 2006. Alto Mugello, Mugello, Val di Sieve, Massimo Becattini, Andrea Granchi Voci correlate Manifattura "A' Rosai" San Cresci in Valcava Stazione di Borgo San Lorenzo Campanile Alberto Poggiomulino Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Borgo San Lorenzo Collegamenti esterni Borgo San Lorenzo in Open Directory Project, Netscape Communications. 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