Comune

Carema

Carema, (Torino)
Carema (Carema in piemontese, Caréma in arpitano, Carême in francese) è un comune italiano di 759 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, al confine con la Valle D'Aosta.StoriaToponimoL'origine del paese risale con ogni probabilità al periodo romano, posto sulla via che conduceva alla Gallia. Il toponimo Carema deriverebbe dall'espressione latina quadragesimum lapidem ab Augusta Praetoria, denotando un'origine del paese posteriore alla fondazione di Aosta da parte dei romani. Un'altra ipotesi è che l'origine del nome sia Caremam, cioè dogana.Il centro storicoNella conca morenica segnata da una imponente serie di terrazzamenti strappati alla montagna e coltivati a vite si erge il vecchio borgo di origine medievale, con le sue viuzze, le case in pietra addossate tra loro. I pergolati sorretti, per ampia parte, dalle tipiche colonne di pietra e mattoni, imbiancate con la calce, denominate in dialetto tupiun) costituiscono l'aspetto più caratteristico del paesaggio. Vi si produce un vino di grande sostanza denominato appunto Carema.Monumenti e luoghi d'interesseLungo le viuzze e sulle minuscole piazze si trovano diverse fontane in pietra. La più caratteristica è quella di via Basilia, fatta costruire dai conti Challant-Madruzzo in omaggio ai Duchi di Savoia nel 1571: la stele in granito posta in punta alla vasca è ornata con stemmi araldici dei Savoia e dei Re di Francia.Tra le vestigia di sapore altomedievale va ricordata, all’angolo con via Bottero, la Grand Maison, o Gran Masun, una "casaforte" che doveva avere in origine funzioni difensive. Sulle sue robuste pareti in pietra si aprono piccole finestre con inferriate, incorniciate da rustici architravi e piedritti; si notano sulla facciata resti di stemmi araldici. Con funzione difensiva anche la Torre degli Ugoni.Segna da lontano il profilo del paesaggio la torre campanaria, alta 60 metri, costruita tra il 1760 ed il 1769.Agli estremi della conca che fa da sfondo al paese sono poste, quasi in funzione di sentinelle, due edifici votivi cari alla devozione popolare: sulla sinistra la piccola cappella di Siei, e sulla destra, sopra uno spuntone di roccia, la seicentesca cappella di San Rocco.Sopra uno sperone roccioso in frazione Airale si abbarbicano ancora i ruderi del Castello di Castruzzone, castello che nel 1357 Amedeo VI ricevette come feudo perpetuo dal Vescovo di Ivrea, insieme a Carema.Vedute del paeseQuestione dei confini regionaliIl 18 e 19 marzo 2007 nel Comune si è tenuto un referendum a norma dell'articolo 132, comma II della Costituzione, che proponeva il distacco del Comune dalla regione Piemonte per aggregarlo alla regione Valle d'Aosta. I cittadini a stragrande maggioranza hanno approvato la proposta, che seguirà ora l'iter parlamentare previsto in questi casi, sentito il parere dei due Consigli regionali interessati.A favore di chi sostiene la tesi dell'unificazione alla Valle d'Aosta c'è la circostanza che un tempo Carema era una dipendenza del Ducato di Aosta tant'è che lo storico valdostano Jean-Baptiste de Tillier inserisce i Carstrusson o Castruchon, antichi signori di Carema (o Caresme o Caremme in francese per il de Tillier) tra le famiglie nobili valdostane nel suo Nobiliaire, adducendo come ragione di ciò proprio questa circostanza Evoluzione demograficaAbitanti censiti AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ fonte: Sito della Società Canavesana Servizi^ Storia, Comune di Carema, 5 settembre 2010. URL consultato il 28 dicembre 2011.^ fonte: Jean-Baptiste de Tillier, Nobiliaire du Duché d'Aoste, Aosta, manoscritto, 1733, ripubblicato nel 1970 da Editions de la Tourneuve.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateComunità Montana Dora Baltea CanavesanaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Carema

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