Museo Zoologico degli Invertebrati “Lauretana Carbone” - ViaggiArt
Architettura

Museo Zoologico degli Invertebrati “Lauretana Carbone”

Via Petronelli, 8, Avellino

Il Museo Zoologico degli Invertebrati “Lauretana Carbone”, è stato aperto al pubblico nel luglio 2002 ed è stato voluto dall’“Associazione Europea dei Musei Scientifici e Naturalistici”, l’attuale gestore. Attualmente l’itinerario espositivo si sviluppa in tre sezioni, che presentano le principali classi zoologiche di Invertebrati. La prima sezione propone al pubblico i Poriferi (o Spugne) e i Celenterati, gli Artropodi, i Tentacolati, gli Anellidi, gli Echinodermi, gli Aschelminti, i Rizopodi, gli Sipunculidi e i Tunicati, mentre la terza espone i Molluschi. Il museo custodisce anche collezioni comparative di Molluschi di livello internazionale; di rilievo le collezioni di Tentacolati l’unica presente sul territorio campano. La collezione Malacologica espone il maggior numero di specie in Campania, fra cui alcune specie in via di estinzione ed altre già estinte. Fra le specie ormai estinte si segnalano alcune chiocciole arboricole del Madagascar del genere Tropidophora, dell’Isola di Maurizio del genere Gibbus, dell’Isola di Madeira del genere Geomitra, dell’isola di Kauali (Hawaii) del genere Camelia, dell’Isola di Raiatea (Polinesia Francese) del genere Partula. Oltre al gasteropode d’acqua dolce planorbide carinato del Nord America (Neoplanorbis carinatus) proveniente dall’Alabama (USA) ed all’Igromiide di Picard (Trochoidea picardi) da Tel Aviv (Israele). Ricca di specie è la collezione dei Poriferi provenienti da tutti gli oceani, fra le più significative del nostro Paese. Particolare è la collezione dei Merostomi oggi viventi, della famiglia dei Limuli con tutte le specie. Attraente è la Lepidotteroteca con farfalle provenienti da tutti i continenti. Va segnalata la collezione di Echinodermi sia mediterranei che tropicali, fra le più complete d’Italia. Molti animali esposti sono in via di estinzione.

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