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Ascoli Satriano

Ascoli Satriano, (Foggia) Tempo di lettura: circa 13 minuti
Ascoli Satriano (Àsculë in dialetto ascolano, fino al 1862 chiamata Ascoli) è un comune italiano di 6.423 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.È il quinto comune per superficie nella provincia, l'ottavo in Puglia e trentunesimo in Italia. È il secondo comune del subappennino dauno per popolazione dopo Troia.Geografia fisicaL'abitato sorge a sud-ovest della città di Foggia su un'altura formata da tre colline che dominano la valle del Carapelle, nel Tavoliere delle Puglie. Per prevenire smottamenti del terreno, di natura argillosa, i pendii dell'altura sono stati rimboschiti di alberi sempreverdi.StoriaAntichitàLa città fu un importante centro italico di origine certamente preromana. I primi abitanti furono i Dauni, popolazione indo-europea giunta via mare dalle sponde illiriche nell'XI secolo a.C. che si mescolò con le preesistenti popolazioni di origine mediterranea. Fu l'antico toponimo Auhuscli - è questa la scritta che compare con lettere greche sulle monete che vi si coniavano tra il IV e il III secolo a.C. - che si trasformò nel latino Ausculum è stato ricondotto al termine aus(s), ossia fonte. L'aggettivo Satriano, che la distingue da omonime località italiane, deriva presumibilmente dall'antica Satricum che sorgeva nei pressi.Nel 279 a.C. nei pressi della città si verificò la battaglia che oppose i Romani, che avevano già fatto grandi passi nella loro espansione sul suolo italico, a Pirro, re dell'Epiro chiamato in aiuto dalla colonia greca di Taranto in funzione antiromana. L'effimera affermazione delle truppe di Pirro, costata molto in termini di vittime all'esercito dell'Epiro, rese proverbiale l'espressione "vittoria di Pirro": secondo Plutarco, «a uno che gli esternava la gioia per la vittoria, Pirro rispose che un'altra vittoria così e si sarebbe rovinato».Entrata definitivamente nell'influenza di Roma, Ascoli non perse il diritto di coniare monete di bronzo a suo nome. Durante la seconda guerra punica (218-201 a.C.), culminata nella battaglia di Canne, la città tenne salda l'alleanza con Roma contro Annibale. Durante la guerra sociale, Lucio Cornelio Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano, in ottima posizione per controllarne militarmente il territorio. Fu qui che, probabilmente, sostò il poeta Quinto Orazio Flacco durante il suo celebre viaggio a Brindisi, nel 38 a.C.Medioevo ed età modernaDistrutta a metà del IX secolo dai saraceni nel 1040, la città si ribellò ai bizantini uccidendo il catapano Niceforo Doceano; il 4 maggio 1041 si combatté a pochi chilometri dalla città, sull'Ofanto, la battaglia che assicurò ai Normanni il dominio delle Puglie. Durante la dominazione angioina, fu feudo di parecchie casate, tra le quali quella dei d'Aquino, e spesso teatro di rivolte contro i signori feudali e alcuni vescovi della città, che era sede vescovile, secondo la tradizione, dal I secolo.Nel 1530 fu infeudata ad Antonio de Leyva e successivamente ai duchi Marulli. Nel 1753 per volere di Carlo III fu istituito ai fini fiscali l'Onciario catastale della Città di Ascoli.Nel 1799 fu una rivolta sanfedista, ricordata da una lapide in piazza Cecco d'Ascoli.Età contemporaneaA partire dalla fine dell'Ottocento la comunità ascolana fu interessata da un sempre più consistente fenomeno migratorio verso le Americhe, che raggiunse la sua acme tra il 1903 e il 1914, per poi arrestarsi durante il periodo bellico e il fascismo. Dopo i bombardamenti di Foggia del 1943, Ascoli Satriano fu liberata dalle truppe anglo-statunitense. Ascoli Satriano è ricordata anche dallo scrittore irlandese James JoyceNel secondo dopoguerra Ascoli, prossima a Cerignola, si trovò al centro di importanti lotte bracciantili contro il latifondismo, la mezzadria e le gabbie salariali. Scioperi, manifestazioni ed occupazione di terre erano frequenti. Sindacalisti e politici come Giuseppe Di Vittorio, Baldina Di Vittorio, Alfredo Reichlin, Michele Magno, Michele Pistillo, Pietro Carmeno, Angelo Rossi, ecc. periodicamente pronunciavano dei discorsi appassionati per organizzare sostenere le rivendicazioni delle classi lavoratrici in piazza Cecco d'Ascoli (oggi piazza Giovanni Paolo II).OnorificenzeCon decreto del presidente della Repubblica del 21 luglio del 2003, Ascoli Satriano ha acquisito il titolo di città.Monumenti e luoghi di interesseArchitetture religioseBasilica Cattedrale Natività della Beata Vergine Maria, del XII secolo, in stile romano-gotico.Chiesa di San Giovanni Battista del XII secolo, è la più antica del paese, anche se ha subito nel tempo diverse trasformazioni.Chiesa dell'Incoronata del Quattrocento, la cui facciata si ispira ad un disegno dell'architetto Luigi Vanvitelli.Chiesa di San Potito Martire, del XVII secolo, che conserva un coro ligneo Barocco del 1643.Chiesa antica di Santa Lucia, costruita nel XVII secolo e poi diventata nel XIX secolo cappella gentilizia della famiglia Visciòla a cui si deve l’attuale aspetto interno.Chiesetta della Madonna della Libera, piccolissima chiesa situata in fondo a un vicoletto di fronte al Castello. Di proprietà privata, fu in origine una normale abitazione nella quale, a seguito di lavori, fu scoperta in una nicchia murata la statua di una Madonna bruna a cui i cittadini hanno attribuito svariati miracoli.Chiesa della Madonna del Soccorso o della Misericordia, costruita nel XIV secolo dai padri Agostiniani, ha due titoli dedicati alla Madonna, ai quali corrispondono due opere d’arte contenute al suo interno: l’icona della Madonna della Misericordia e la statua della Madonna del Soccorso.Chiesa della Madonna di Pompei, La Chiesa dedicata alla Madonna di Pompei fu edificata nel XIX secolo sui resti dell’antica Cattedrale Santa Maria del Principio e di una torre.Chiesa di San Rocco, riaperta al culto nel 1984 dopo essere stata ristrutturata e restaurata a seguito dei danni subiti dal terremoto del 1980.Architetture civiliPonte Romano del I-II secolo d.C., a tre arcate sul fiume CarapellePalazzo Visciola, del XVI secolo, prima appartenuto ai Gesuiti, oggi sede del locale Municipio.Palazzo del Cavaliere, di cui la struttura originaria è risalente al secolo XVI, attualmente modificata e divisa nei palazzi Merola, Accetta e Leone. Conserva un magnifico portale in pietra con epigrafe e con simboli dei cavalieri di Malta. Nei locali che si aprono sulla parte inferiore di via G. Vigilante, ospitò il Teatro Parisi.Villa Marulli, con portale in pietra del Seicento recante il simbolo dei Cavalieri di MaltaPalazzo D'Autilia, imponente complesso del secolo XVIII, con facciata in mattoni con arcate e aperture di finestre eleganti conferisce alla parte centrale un aspetto di bellissimo effetto.Fontane romane, costruite dal magistrato romano Fundario Prisco in età imperiale, costituisce un importante complesso idraulico utilizzato fino all'avvento dell'acquedotto pugliese nel 1900.Porta di Sant'Antonio Abate, è l'antico ingresso della città (a partire dalla sua destra si conserva ancora un tratto di cinta murarie), ristrutturato nel 1756. È chiamato Arcö dë l'uspëdälë, poiché vicino all'antico ospedale civico, o anche Arcö dï San Pötitö, in quanto sul terrazzino in cima fu collocata una statua litea del santo patrono.Architetture militariCastello normanno, dal XVI secolo palazzo ducale. Conserva elementi risalenti al XII secolo.Luoghi di interesse archeologicoDell'antica Asculum sono rimaste alcune tracce sulle pietre miliari, sui leoni in pietra e il rilievo funerario presso l'arco dell'orologio comunale, sul ponte del fiume Carapelle, sui mosaici della domus di piazza San Potito, esempi di pavimentazioni musive d'epoca repubblicana e imperiale.A partire dal 2003 in località Faragola è stata condotta una campagna di scavo su un'area di circa 2000 metri quadri. Il parco archeologico comprende un nucleo abitativo di età dauna (VI-III secolo a.C.), strutture di età tardo repubblicana e primo imperiale (I secolo a.C.- III d.C.), una grande villa tardoantica (IV-VI secolo) e un villaggio di età altomedievale (VII-VIII secolo). In un primo tempo la villa, presumibilmente appartenuta alla famiglia patrizia romana degli Scipioni Orfiti, era stata ritenuta erroneamente una basilica paleocristiana. Tra i resti, emergono marmi policromi e mosaici in pasta di vetro, avorio e legna. Vi è stato trovato anche quadrato del Sator nel quale si ripetono le lettere SPOR EANT.Nel parco archeologico dei Dauni sono stati invece rinvenuti un selciato di epoca dauna e il corredo funerario della cosiddetta Tomba del Guerriero. In prossimità del Parco sono presenti tracce di insediamenti di epoca neolitica.Luoghi di interesse naturalisticoSono presenti nel territorio di Ascoli diverse pinete; tra queste la più frequentata è quella denominata Cambö Sandö Viëcchiö. Inoltre, sulla strada che collega Ascoli ad Orta Nova, si erige la Selva San Giacomo, lu Vuschettö, dove un tempo veniva allestita l'omonima fiera e al cui interno vi è una splendida fontana antica.Patrimonio artisticoIl comune possiede un ricco e vasto patrimonio artistico. Alcuni esempi sono:una collezione di marmi policromi del IV secolo a.C. restituiti dal Getty Museum di Los Angeles alla città di Ascoli Satriano (dove erano stati trafugati). Tra i reperti vi è il pregiatissimo Trapezophoros con i grifoni, considerato una costruzione inedita nel suo genere, di cui non esistono precedenti analoghi.un crocifisso ligneo ed alcune statue del XII secoloun busto argenteo di San Potito Martire del XVII secolol'altare ligneo barocco di Santa Rita del XVII secolo conservato nell'Episcopio.gli affreschi di Vito Calò e alcune tele della scuola napoletana del Settecento.un presepe napoletano del 1700.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 324 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:Romania, 184 - 2,88%CulturaIstruzioneLa Biblioteca Comunale "Pasquale Rosario" è intitolata al collezionista di Ascoli Satriano che a partire dal 1880 raccolse una cospicua collezione numismatica ed archeologica, poi donata al Comune. Nelle tre sale dedicate alla conservazione del Fondo Antico sono conservate 61 cinquecentine, 200 seicentine e 1600 settecentine.Il Polo Museale Archeologico Civico-Diocesano, istituito nel 2007 inglobando il Museo Civico "Pasquale Rosario", è ospitato presso il duecentesco monastero che ospitò prima i Padri Eremiti dell'Ordine di Sant'Agostino, poi le Suore Redentoriste di Sant'Alfonso Maria de Liguori e fino al 1961 le Suore Domenicane del SS. Sacramento. Oltre alla collezione numismatica appartenente allo storico ascolano e ai beni del museo diocesano, che conserva gran parte del patrimonio ecclesiastico delle chiese della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dal 2010 ospita la mostra permanente "Policromie del Sublime", comprendente una collezione di pezzi in marmi policromi rinvenuti in località Faragola e restituiti all'Italia dal Getty Museum di Los Angeles, dove erano esposti dopo il trafugamento. Tra i pezzi conservati, vi è l'unicum del Trapezophoros, sostegno di mensa con grifoni che sbranano una cerva.Santi, beati, venerabili e servi di DioSan Potito.Venerabile mons. Antonio Palladino.Servo di Dio Pascarello d'Antolino.EventiVisita di Giovanni Paolo IIIl 25 maggio 1987 accadde uno degli eventi più importanti della storia del paese: la visita di papa Giovanni Paolo II.In piazza Cecco d'Ascoli gremita di gente il Santo Padre sostenne un discorso memorabile: "Lo sforzo che voi oggi compite, non ha però soltanto un valore materiale o tecnico, ma riveste anche un significato etico, perché il progresso sociale è veramente autentico, quando rende l'uomo signore e non schiavo della realtà che lo circonda. La preghiera, dia ali al lavoro, purifichi le intenzioni e difenda dai pericoli del materialismo; il lavoro, a sua volta, faccia riscoprire, dopo la fatica, il ristoro dell'incontro con Dio, nel quale l'uomo ritrova la sua vocazione primordiale, il vero significato della sua esistenza".Per ricordare la visita del Pontefice, sono state collocate, in data 7 giugno 1987, due epigrafi su marmo, la prima voluta dall'Amministrazione Comunale, è stata collocata in piazza Cecco d'Ascoli (attualmente piazza Giovanni Paolo II) sul muro esterno della Cattedrale; la seconda voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo D'Addario, è stata collocata all'interno della Cattedrale.Fu il secondo Papa a visitare la città: da fonti storiche infatti risulta che nel marzo dell'anno 1049 papa Leone IX diretto a Melfi, si fermò ad Ascoli.Altri eventiFesta patronale di San Potito: 14 gennaio (con il tradizionale Ciuccio, l'asino di carta imbottito di fuochi pirotecnici).Fiera di San Giacomo: 12 maggio (fiera dell'artigianato).Festa della Madonna del Carmine: 16 luglio.Premio Nazionale Commedia Città di Ascoli Satriano: fine luglio (patrocinata dalla regione Puglia, provincia di Foggia).Festa del Raccolto: fine luglio con esposizione e mostra di macchinari del passato e del presente che hanno fatto la storia dell'agricoltura.Festa della Madonna della Misericordia: 15 agosto.Festa patronale estiva di San Potito: 18, 19 e 20 agosto con concerto di cantanti nazionali (in passato Ivana Spagna, Riccardo Fogli, Alexia, Fabrizio Moro, Nino D'Angelo e Umberto Tozzi)Matricolarum Feriae: dal 31 ottobre al 29 dicembre.Fiera di Santa Lucia: 13 dicembre (sino agli anni sessanta costituiva un'importante fiera zootecnica).Persone legate ad Ascoli SatrianoSeverino Boccia (Ascoli Satriano, 1620 - Napoli, 14 gennaio 1697), Abate (O.S.B.), poeta, scrittore, grammatico.Vincenzo Angiulli (Ascoli Satriano, 1747 – Napoli, 1819), matematico.Trojano Marulli (Ascoli Satriano, 2 dicembre 1759 - Napoli, 19 maggio 1823), aiutante del Re di Napoli Ferdinando I di Borbone, nonché suo Cavallerizzo Maggiore, fu Vicario generale del Re, per le province di Lucera, Trani, Lecce, Matera. Direttore Generale di Polizia dal 1803 al 1806, Segretario del Re e Consigliere di Stato dal 1808 al 1812. Dal 1815, il Re lo nominò capo della Suprema Commissione del tavoliere di restaurazione della gestione della dogana della mena delle Pecore. La famiglia Marulli trasformò il castello normanno in palazzo ducale.Antonio Galotti (Ascoli Satriano, 1786), patriota, è stato uno dei massimi esponenti del Risorgimento meridionale. Amico personale di Giuseppe Mazzini, fu con lui a Roma durante i giorni della Repubblica romana. Sebbene in età avanzata, partecipò alle barricate di Napoli nel 1848. Esiliato a Parigi, scrisse le sue Memorie in francese. Morì in quella città.Leonardo Todisco Grande (Bisceglie, 15 novembre 1789 - Ascoli Satriano, 13 maggio 1872), vescovo di Ascoli Satriano. Il 20 aprile 1849, rimasta vacante la sede vescovile delle diocesi unite di Ascoli Satriano e Cerignola, mons. Todisco veniva nominato vescovo di Ascoli Satriano. Restaurò l’episcopio e la Cattedrale di Ascoli Satriano; ricostruì il Seminario a cui il terremoto del 14 agosto 1851 aveva provocato seri danni. Morì ottantatreenne, nel palazzo vescovile; le sue ossa riposano nel Duomo della città.Francesco Paolo di Muzio (Ascoli Satriano, 28 novembre 1811 - Ascoli Satriano, ...), politico, magistrato e accademico italiano.Nicola Maria Merola (Ascoli Satriano, 9 ottobre 1834 - Isernia, 1916), vescovo di Isernia e Venafro. Compiuti gli studi nel Seminario di Ascoli Satriano, fu ordinato sacerdote da Mons. Leonardo Todisco Grande il 19 dicembre 1857. Fu membro del Capitolo, Canonico, Rettore, Professore ed amministratore del Seminario di Ascoli Satriano. Resse come Vicario Capitolare, la diocesi di Ascoli Satriano, dal 20 marzo al 7 dicembre 1887. Fu consacrato Vescovo il 29 giugno 1893 in Roma, dal Cardinale M. La Valletta.Pasquale Rosario (5 maggio 1860), storico. Laureato in veterinaria, operò per tutta la vita ad Ascoli Satriano per arricchire la storia della città. Ispettore onorario ai monumenti della circoscrizione mandamentale di Ascoli Satriano e Ordona, favorì con ogni mezzo la conservazione dei monumenti della zona. Donò al Comune ricche collezioni di ceramiche antiche e duemila volumi di sua proprietà. Nel 1927 istituì una scuola Tecnica Commerciale, chiusa qualche anno dopo per deficienza di mezzi finanziari. Ha lasciato numerosi scritti, la sua opera più importante e nota è : "Dall’Ofanto al Carapelle". A lui sono intitolati il Parco Archeologico e la Biblioteca Comunale.Paolo Sannella (Ascoli Satriano, 20 dicembre 1862 - Ascoli Satriano, 1º novembre 1925), studiò nel seminario di Ascoli Satriano, fu ordinato sacerdote il 18 ottobre 1885 nella Chiesa di Santa Maria del Popolo ad Ascoli da Mons. Antonio Sena. Fu Parroco di Ordona, Vicario Curato in Orta Nova. È stato il fondatore dell’Istituto ‘Maria SS.ma del Rosario di Pompei’ in Ascoli Satriano per l’accoglienza dei minori bisognosi. Fu Canonico della Cattedrale di Ascoli, Cancelliere Vescovile e Vicario Generale della Diocesi di Ascoli Satriano. Sulla collina Torre Vecchia costruisce la Chiesa dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei sullo stesso sito dove, nel medioevo, sorgeva l’antica Cattedrale di Santa Maria in Principio. Dal 1981, le sue ossa riposano nella chiesa da lui costruita.Romolo Caggese (Ascoli Satriano, 26 giugno 1881 - Milano, 5 luglio 1938), storico.Vittorio Consigliere (Sestri Ponente, 5 giugno 1883 - Roma,15 marzo 1946), vescovo di Ascoli Satriano dal 1931 fino alla sua morte. Si guadagnò l'appellativo di Difensor Civitatis per aver ottenuto, nel settembre del 1943, la sospensione del fuoco tedesco in cambio di alcuni quintali di viveri; una volta arrivati gli Anglo-Americani, i tedeschi ripiegarono. Fu fu anche musico, pittore, conoscitore di lingue antiche e moderne.Vincenzo Antenozio (Ascoli Satriano, 17 luglio 1900 - Cagliari, 8 settembre 1968), carmelitano, esercitò il sacerdozio a Cagliari. Dopo la seconda guerra mondiale, fece ricostruire la Chiesa del Carmine in Cagliari, andata in parte distrutta, e nella quale giacciono ora le sue spoglie.Lorenzo Cordisco (Ascoli Satriano, 24 marzo 1924 - Ascoli Satriano, 18 aprile 2000), ex professore e preside della scuola media di Ascoli Satriano e della scuola media di Deliceto. È stato Presidente dell’Azione Cattolica di Ascoli Satriano e, in varie Amministrazioni, è stato Consigliere dell’Amministrazione Comunale di Ascoli Satriano.Angelo Rossi (Bovino, 1933), senatore.Paolo Agostinacchio (Ascoli Satriano, 22 luglio 1938), avvocato e politico italiano.Potito Pedarra (Ascoli Satriano, 1945), musicologo.Francesco Capriglione (Ascoli Satriano, 1946), studioso, scrittore e professore, è laureato in Lettere e Filosofia, in Filosofia ed in Fisica Teorica.Michele Placido (Ascoli Satriano, 1946), attore e regista.Giuseppe Ciotta (Ascoli Satriano, 13 novembre 1947 – Torino, 12 marzo 1977), brigadiere, vittima del terrorismo.Gerardo Placido (Ascoli Satriano, 15 febbraio 1949), attore.Donato Placido (Ascoli Satriano, 1953), attore e scrittore.Nunzia Santodirocco, soprano, talento della lirica italiana nel mondo.Geografia antropicaSuddivisioni storicheI rioni di Ascoli Satriano sono 5: San Potito (il più abitato), Santa Maria del Popolo (il più esteso), Castello (il più antico), San Rocco e Serpente (il più recente e alto).EconomiaNonostante un generale declino del settore primario, l'agricoltura continua ad essere la principale attività economica di Ascoli Satriano: le produzioni principali comprendono cereali, olio di oliva, vino e formaggi. All'agricoltura si è recentemente affiancata l'artigianato, soprattutto nel settore tessile. Nel territorio comunale da qualche tempo si estrae metano.Infrastrutture e trasportiFerrovieLa città di Ascoli Satriano ha una propria stazione ferroviaria, lungo la tratta Foggia-Potenza.Mobilità urbanaI collegamenti con i comuni limitrofi sono assicurati principalmente da autobus di linea delle Ferrovie del Gargano. I collegamenti ad ampio raggio territoriale, come Milano o Torino, sono garantiti da Autolinee Marino Bus. È presente inoltre un servizio di navetta gestito del comune che può trasportare in alcune zone del paese (tra cui anche cimitero e stazione) varie categorie di cittadini tra i quali persone anziane e disabili.SportCalcioLa società sportiva più conosciuta ad Ascoli Satriano è la sua società di calcio. L'unica squadra di calcio della città è l' A.S.D. Ascoli Satriano che milita nell'Eccellenza Puglia. È nata nel 1969. I suoi colori sono il giallo ed il blu. Gioca le sue partite casalinghe nello stadio Papa Giovanni Paolo II.Calcio a 5La città possiede anche un campo di calcetto in erba artificiale in cui gioca la squadra femminile di calcio a cinque, l' Ausculum Medievalis, e si organizzano periodicamente tornei junior e senior, cui prendono parte anche molte squadre delle città limitrofe. Il campo di calcetto è anche il palcoscenico del torneo di San Potito che cade annualmente durante il mese di agosto per finire il 20 di agosto, giorno di chiusura della festa patronale, con la finalissima.Gemellaggi Tuscania, dal 2003Note^ tuttitalia.it^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ R. Garrucci,Monete dell'Italia Antica, II volume, p. 110.^ V.B. Head, Storia numismatica, p. 45^ La notizia è riportata dallo storico ascolano Romolo Caggese^ Lo scrittore non mancò di citare la battaglia di Ascoli nel suo celebre Ulisse, durante l'interrogazione a uno studente:^ Il patrimonio archeologico ascolano è descritto in M. Mazzei, La Daunia Antica. Dalla preistoria all'alto Medioevo, Milano, 1984; F. Tinè Bertocchi, Le necropoli daunie di Ascoli Satriano ed Arpi, Genova, 1985; M. Fabbri - M. Osanna, Asculum. L'abitato daunio sulla collina del Serpente di Ascoli Satriano, Foggia, 2002; AA.VV., Ascoli Satriano, Scrigno di antiche civiltà, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2004; Giuliano Volpe, Maria Turchiano, Faragola 1. Un insediamento rurale nella Valle del Carapelle. Ricerche e studi, Edipuglia, 2010.^ Isman, I predatori dell'arte perduta, pag. 81^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaLa fonte più antica è Plutarco, Pirro, c.21 in Geronimo di Cardia;E. De Ruggiero, Dizionario epigrafico, Roma 1895P. Rosario, Dall'Ofanto al Carapelle, Ascoli Satriano 1898;G. De Sanctis, Storia dei Romani, vol. II, Torino 1907;R. Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche, Bergamo 1910;R. Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, Firenze 1922;Sullo storico ascolano Romolo Caggese di G. De Matteis, Un Marco Praga inedito, Milano 1980, in Italianistica, n.3.E. Pais, Storia di Roma, vol. V, Roma 1928;R. Caggese, "Ascoli Satriano", in Enciclopedia italiana Treccani, Roma 1929Carmine de Leo, Dal Baiulo al Pretore. La giustizia ad Ascoli Satriano, Foggia, 2002.A.V.,AscoliSatriano,Scrigno di antiche civiltà,MiniBook-Claudio Grenzi Editore,Foggia,2004.M. De Tullio - D. Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma 2005G. Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova 2005Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore 2005Provincia di Foggia, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore 2005 (con testi di M. De Tullio e G. Inserra)Antonio Ventura (curatore), Onciario della Città di Ascoli 1753, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2006; contributi di Stefano Capone, Marco Nicola Miletti, Nevill Colclough.Voci correlateBattaglia di Ascoli SatrianoMarmi di Ascoli SatrianoVilla di FaragolaConcattedrale di Ascoli SatrianoDiocesi di Cerignola-Ascoli SatrianoSeverino BocciaVittoria di PirroCorneto (Puglia)Parco naturale regionale Fiume OfantoGoliardiaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Ascoli SatrianoCollegamenti esterniLa battaglia di Ausculum del 279 a.C.Ascoli Satriano, visitando il borgo

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