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Area Archeologica

Villa romana

Piazza Giulio II, Albisola Superiore, (Savona) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Gli studi sulle antichità di Albisola, iniziati nella seconda metà dell'800, portarono a localizzare nella zona di Albisola Superiore l'Alba Docilia che compare come stazione nella mappa stradale dell'Impero romano (III e IV secolo d.C.). Il complesso antico in piazza Giulio II, portato in luce con gli scavi condotti alla fine dell'800 da don Schiappapietra, è riferibile ad una grande villa (circa 8000 mq) di età romana imperiale che univa caratteristiche della dimora residenziale con strutture e servizi produttivi tipici della fattoria. Sono riconoscibili il quartiere padronale (pars urbana), il settore rustico-produttivo (pars rustica o fructuaria) e quello termale. Parte del nucleo abitativo e della zona termale è attualmente visibile nell'area archeologica compresa nel vasto piazzale antistante la stazione ferroviaria; un tratto del settore rustico è conservato sotto l'adiacente porticato mentre i resti murari esistenti sotto la piazza sono resi leggibili grazie al tracciato planimetrico riportato sulla pavimentazione. Nel quartiere residenziale della villa, esposto a Sud, piccoli vani (cubicula) si affacciavano su un peristilio porticato dotato di un bacino rettangolare per la raccolta dell’acqua. I reperti rinvenuti nello scavo rivelano l’elegante decorazione del porticato con intonaci dipinti, lesene scanalate in marmo bianco e capitellini figurati con foglie d’acanto e delfini affrontati. Alcuni vani a nord erano forniti di sistema di riscaldamento mediante circolazione di aria calda sotto il piano pavimentale; gli ambienti destinati al soggiorno del proprietario erano dotati di pavimenti a mosaico e tarsie marmoree e di pareti e soffitti dipinti, che testimoniano una certa raffinatezza almeno nel periodo di maggior sviluppo della villa, corrispondente al I e al II secolo d.C. Nel settore rustico, una ventina di vani adibiti a magazzini, alloggi servili e ricoveri per animali. Il settore termale comprende un grande edificio circolare  (laconicum), una sauna e una vasca rivestita con malta idraulica. La monumentalità dell’impianto termale ha indotto a interpretare il complesso con la mansio di Alba Docilia, stazione di posta.

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