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Vercelli

Vercelli

Vercelli è la città piemontese cui Dante ha riservato la maggiore attenzione: ha ricordato Vercelli non per un'astratta notazione geografica, ma per delineare un paesaggio naturale armoniosamente composto, capace di suscitare sentimenti intensi.

"Rimembriti di Pier da Medicina. Se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina" (Inf. XXVIII, 70 – 75)

Situata già allora lungo un importante asse viario dell'economia, la Wehr Celt (roccaforte dei celti), ribattezzata dai Romani Vercellae, si sviluppò come centro urbano dal preesistente abitato celto-ligure (V secolo AC) in seguito all'occupazione romana risalente ai primi decenni del II secolo a.C. Nel 49 a.C. i vercellesi ottennero la piena cittadinanza romana e il centro, divenuto municipium, si arricchì di strade, monumenti, bagni pubblici, acquedotto, teatro e anfiteatro. Di questo periodo rimangono importanti vestigia. Nel XIII secolo si affermò progressivamente il regime comunale che diede il via al periodo più prospero di tutta la storia della città che aveva ottenuto il controllo sul territorio compreso tra le Alpi, il Po, la Sesia e la Dora Baltea. Nel 1219, per volere del cardinale Guala Bicheri iniziarono i lavori per la realizzazione dell'Abbazia di Sant'Andrea e cinque anni dopo nacque l'ospedale attiguo. Nel contempo il comune promosse l'istituzione della prima università degli studi del Piemonte e il 10 luglio 1243. La Città è  situata sulla sponda destra del fiume Sesia,  ed è dunque da sempre un importante centro di comunicazione ( è un centro nodale della Via Francigena), nonché centro agricolo e commerciale, nello specifico per il commercio del riso in tutta Europa con tanto di  Borsa azionaria del Riso, la più importante d'Italia: questo le è valso l'appellativo di "capitale europea del riso". Oltre al mercato risiero, all'agricoltura e all'enogastronomia, a Vercelli sono anche presenti industrie meccaniche, tessili, chimiche e alimentari. Diventerà nel 2017 sede di un hub logistico importante di Amazon. Vercelli oggi conserva l’importante eredità di un passato artistico e culturale che ha attraversato secoli di storia antica e moderna. Tra i monumenti simbolo della città si staglia la Basilica di S. Andrea, esempio unico nel suo genere di un’armoniosa fusione tra architettura gotica e romanica. La Cattedrale di Sant’Eusebio, Duomo di Vercelli, sorge sulle vestigia di una basilica paleocristiana e conserva le spoglie del Santo Patrono Eusebio, il Vescovo di Vercelli divenuto in seguito patrono di tutto il Piemonte. Dal valore inestimabile è la chiesa di S. Cristoforo arricchita da un ciclo di affreschi che rientrano fra le più pregevoli espressioni del talento di Gaudenzio Ferrari, uno dei maggiori esponenti dell’arte rinascimentale. La complessità e ricchezza del patrimonio artistico, storico e librario di Vercelli è custodita anche nei suoi quattro musei: il Museo Leone e il MAC – Museo Archeologico Luigi Bruzza, con reperti dall’epoca romana sino al XX secolo; il Museo Borgogna, seconda pinacoteca del Piemonte, ed il Museo del Tesoro del Duomo dove è conservato il Vercelli Book uno dei manoscritti più famosi al mondo, risalente al X secolo e interamente in lingua anglosassone antica. L’antico forum romano, inserito in un prezioso tessuto urbano, è tuttora il cuore di Vercelli: l’elegante e armoniosa Piazza Cavour, dominata dalla trecentesca Torre dell’Angelo e circondata da suggestivi portici, è il fulcro dell’animata vita cittadina. Ogni anno a Vercelli si alternano numerosi eventi che incontrano il gusto di un pubblico sempre più vasto. Di richiamo internazionale sono il Concorso di musica G.B. Viotti e il Trofeo di scherma intitolato a “Marcello e Franco Bertinetti”, la stagione teatrale e Musicale. Non mancano però le espressioni più tipiche della tradizione e del folclore vercellese: la processione del Venerdì Santo, detta delle “macchine” (gruppi statuari rappresentanti della Passione di Cristo), il Carnevale, oppure le Sagra dei Rioni tra cui quella della Panissa, il piatto principe della cucina vercellese, naturalmente a base di riso, e tanto altro ancora...

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