Comune

Casale Monferrato

Casale Monferrato, (Alessandria)
Casale Monferrato (IPA: [kaˈsalemonferˈrato], Casal in piemontese, Casà in dialetto monferrino) è un comune italiano di 34.576 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.Sin da quando divenne municipium romano la città è stata il centro più importante del circondario; dopo un periodo di decadenza causata dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente e dalle invasioni dei popoli barbari, infatti, divenne un libero Comune e dal XV al XVI secolo fu la capitale dei Paleologi. Successivamente divenne dominio dei Gonzaga, che costruirono una delle più grandi e prestigiose cittadelle europee. Contesa nel corso del XVII e XVIII secolo tra francesi e spagnoli, durante il Risorgimento fu uno dei baluardi difensivi contro l'Impero austriaco.Oggi Casale, collocata all'interno del triangolo industriale Torino-Genova-Milano, è un importante centro industriale noto soprattutto per la produzione di cemento e per la presenza dalla dismessa fabbrica Eternit, che produceva l'omonimo materiale altamente dannoso per l'uomo a causa della presenza di amianto.Casale è anche conosciuta a livello internazionale come sede delle maggiori industrie italiane del comparto del freddo, in particolare delle vetrine refrigerate e dei camion refrigerati; per questo motivo viene anche definita Capitale del Freddo.Geografia fisicaTerritorioIl comune di Casale Monferrato è esteso 86,32 km2 e si estende su un'area pianeggiante situata ai piedi delle colline del Monferrato, celebre regione vitivinicola della quale è considerata la capitale storica. La città inoltre sorge su una posizione favorevole poiché si trova a poca distanza dai capoluoghi di Vercelli, Alessandria, Asti e Novara e all'interno del triangolo industriale.Secondo la Carta Geologica d'Italia, redatta dal Servizio Geologico d'Italia, il territorio di Casale Monferrato è formato prevalentemente da alluvioni terrazzate ghiaioso-sabbiose o limose, recenti ed attuali, dei maggiori corsi d'acqua (risalenti all'Olocene recente), alluvioni sabbioso-ghiaiose fissate dagli alvei abbandonati debolmente sospese ed eccezionalmente esondabili (risalenti all'Olocene medio), residui di alluvioni terrazzate sabbioso-ghiaiose sensibilmente sospese sui corsi d'acqua (risalenti all'Olocene antico); in direzione ovest-sud ovest della città vi è la "Formazione di Casale Monferrato" (risalente all'Eocene medio-inferiore), composta da alternanze di calcari più o meno marnosi, arenarie calcaree fini ed arenarie micacee, calcari a Fucoidi e argille plastiche prevalentemente bruno-scure. Sono presenti microfaune ai livelli marnosi (da uno a sei metri di profondità).Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa).OrografiaIl territorio comunale, sebbene rientri nella Pianura Padana, è situato su una serie di colline di altezza modesta: la casa comunale è posta a 116 m s.l.m., l'altezza minima raggiunta all'interno del territorio comunale è pari a 96 m s.l.m., mentre l'altezza massima registra 299 m s.l.m.IdrografiaIl principale corso d'acqua che attraversa il territorio comunale è il fiume Po. Vi sono inoltre altri 2 corsi d'acqua importanti: il canale Lanza e il canale Mellana che attraversano la città, di portata notevolmente inferiore.ClimaSecondo la classificazione dei climi di Köppen Casale rientra all'interno del clima temperato ad estate calda (Cfa). In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +0,4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,7 °C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto durante la primavera e l'autunno. In inverno possono esserci nevicate, talvolta abbondanti, e frequenti gelate. Viceversa, d'estate l'afa causata dall'alto tasso di umidità può rendere il caldo opprimente. Infine, nei mesi più freddi dell'anno vi sono formazioni di nebbia persistenti anche più giorni.Classificazione climatica di Casale Monferrato: zona D, 2815 gradi giorno.StoriaDalle origini ai romaniI primi abitanti delle terre casalesi furono i Liguri, i quali si insediarono sulle rive del Po. Erano divisi in tribù: gli Stazielli, gli Insubri, i Libui, i Dutunini, gli Jadatini e i Gabieni. In seguito si stanziarono i Celto-Galli i quali lasciarono vocaboli ancora oggi usati nella lingua piemontese.Vennero successivamente conquistati dai Romani che fondarono un municipium sulla zona dell'insediamento chiamato Vardacate. Qui i Romani sconfissero i Cimbri e i Teutoni intorno al 100 a.C.Dal Medioevo al RinascimentoIn seguito alle invasioni barbariche e alla fine dell'impero, si stanziarono, sulla zona del municipium, i Longobardi intorno al 568 circa.Successivamente, il vescovo di Asti sant'Evasio convertì al cristianesimo il borgo, e fondò la chiesa di San Lorenzo (edificata sul luogo dell'attuale cattedrale).Il nome di Casale appare per la prima volta in un documento di donazione del diacono Andrea alla canonica di Sant'Evasio, datato 15 agosto 988. Dopo il 1000 Casale ritornò ad essere popolato e nello stesso tempo iniziò ad assumere un assetto istituzionale tipica di un comune medievale. A partire dalla fine dell'XI secolo, però, iniziarono i contrasti con il comune di Vercelli, che culmineranno nel 1215 con la distruzione di Casale ad opera dell'alleanza tra i comuni di Milano, Vercelli, Asti e Alessandria. Nonostante ciò, il borgo e le mura furono ricostruite in tempi brevi. Alla fine del XIII secolo, diventato un comune abbastanza potente, si offrì l'incarico di Capitano generale prima a Guglielmo VII del Monferrato e successivamente a Matteo Visconti.All'inizio del XIV secolo, a causa delle contese tra le diverse famiglie comunali, si decise di nominare paciere Teodoro I Paleologo, figlio dell'imperatore bizantino Andronico II Paleologo, giurandogli fedeltà. Successivamente, intorno al 1352, Giovanni II Paleologo ordinò la costruzione di un castello per rafforzare la precedente cinta muraria; nel 1370 i Visconti occuparono Casale, restituendola a Teodoro II Paleologo (assieme al Monferrato) nel 1404.. Nel 1434 Gian Giacomo Paleologo trasferì la capitale del Marchesato del Monferrato a Casale. Durante il regno di Gian Giacomo gli ospedali cantonali di Casale furono riuniti tutti nell'Ospedale di Santo Spirito e, durante il regno del suo successore Guglielmo VIII Paleologo il borgo conobbe la sua massima fioritura: Casale divenne il centro dell'amministrazione del marchesato, furono aperti numerosi istituti formativi e fondate nuove chiese. Nel 1474, tramite una bolla di Papa Sisto IV, la chiesa di Sant'Evasio fu elevata a Cattedrale, nacque la Diocesi di Casale e il borgo fu elevato a Città.L'età modernaIn seguito al il Trattato di Cateau-Cambrésis del 1559 Casale passò sotto il dominio dei Gonzaga di Mantova, che, alla fine del secolo, con il duca Vincenzo I, ingrandirono la struttura difensiva della città e costruirono una delle più potenti e prestigiose cittadelle europee. Durante il periodo della Controriforma la città mutò notevolmente: i cittadini, infatti, capeggiati da Oliviero Capello, si ribellarono al potere assolutista che aveva instaurato Guglielmo Gonzaga, duca di Mantova e di Monferrato, che, tuttavia, dopo alcuni anni riuscì ad imporsi sui cittadini e a togliere alla città tutti i beni e le libertà.Durante il XVII secolo subì numerosi assedi di spagnoli e francesi,. Durante questo periodo, intanto, la cittadella fu costantemente rinforzata e aggiornata con le più recenti tecniche difensive dell'epoca. Nel 1708 Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers fu accusato di fellonia contro l'Impero, perse tutti i poteri e i possedimenti, lasciandoli al successore Vittorio Amedeo II, duca di Savoia. L'occupazione di gallo-ispani nel 1745 causò gravi danni a chiese e conventi. Il passaggio completo di Casale sotto i domini di Casa Savoia avvenne nel 1713, e, avendo perso la funzione di capitale, in città terminarono anche le spinte innovative in campo artistico e militare. Dal 12 dicembre 1798 al 17 maggio 1799 Casale, seguendo i fermenti rivoluzionari che in quel periodo si stavano avvicendando in Europa, instaurò la repubblica, issando l'albero della libertà. Successivamente la città fu occupata dagli austriaci e dai russi e rimase in loro possesso fino alla battaglia di Marengo (14 giugno 1800), quando tornò di nuovo nei domini francesi.L'età contemporaneaFino a dopo la metà del XIX secolo la città era rimasta cinta delle mura difensive e senza alcun collegamento con l'altra sponda del Po (tranne che un ponte di barche). Su progetto di Matre di Chartres, il 22 agosto 1840 fu inaugurato un ponte sospeso in ferro lungo 228 metri diviso da una colonna centrale a cui si appoggiavano le gomene. Intitolato a Carlo Alberto Re di Sardegna, il ponte durò quarant'anni per poi essere demolito; al suo posto venne eretto un nuovo ponte in ferro più resistente. In città, nel frattempo, dopo la soppressione dei conventi durante i primi anni dell'Ottocento voluta da Napoleone, furono avviati numerosi interventi urbanistici che, tra le altre cose, conferirono a molti edifici civili e sacri un'architettura neoclassica.Nel 1849, durante la prima guerra d'indipendenza, gli austriaci assediarono Casale e cercarono di renderla un caposaldo della loro linea difensiva. Dopo la metà del XIX secolo alcune delle opere militari costruite nei secoli precedenti furono demolite per creare nuovi spazi di allargamento urbano (questa opera di demolizione andò avanti fino al 1930, quando fu smantellata la testa di Ponte). In questo periodo furono realizzate numerosi impianti e strutture urbane come le fognature, un canale di irrigazione, la sistemazione delle strade e gli impianti del gas e dell'illuminazione, l'allargamento del cimitero, la circonvallazione, il cavalcavia sulla linea ferroviaria, la sistemazione dei giardini pubblici e il collegamento tramite tram con i sobborghi vicini.All'inizio del XX secolo a Casale si stabilirono numerosi impianti industriali, soprattutto cementiferi. Allo stesso tempo crebbe anche l'abusivismo edilizio, e per questo nel 1911 fu approvato il piano regolatore della Agro Callori, una delle aree urbane comunali. Nello stesso anno, inoltre, si insediò nel comune la caserma di artiglieria pesante. Lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe la crescita della città, che riprese solo dopo la fine delle ostilità soprattutto nel quartiere Oltreponte (posto sull'altra sponda del Po); in questo periodo fu ricostruito il ponte sul Po, bombardato durante la guerra, la città continuò ad allargarsi e si insediarono nuovi stabilimenti industriali.Nota è la presenza dello stabilimento Eternit di lavorazione dell'amianto, il quale dagli anni cinquanta ad oggi ha causato più di milleseicento morti tra i lavoratori e la popolazione, a causa di una grave malattia, oggi curabile ma non guaribile: il Mesotelioma pleurico, dovuta all'inalazione della fibra non lavorata. Si stima che fino al 2015-2020 continuerà ad aumentate l'incidenza di asbestosi (altra malattia dovuta all'amianto), a causa del lungo tempo che trascorre prima dell'insorgere delle malattie asbesto correlate.Il 15-16 ottobre 2000 il quartiere Oltreponte, situato nella parte nord della città, venne completamente sommerso da un'esondazione insieme alla frazione Casale Popolo e Terranova; anche i comuni limitrofi di Balzola, Morano sul Po, Trino vennero travolti da un'eccezionale piena del Po, subendo notevoli danni.SimboliDescrizione araldica dello stemma:Il primo ed il quarto rappresentano le armi dei Paleologi. Il secondo ed il terzo quelle degli Aleramici. La scritta IHS sta a significare Iesus Hominum Salvator, ossia Gesù Salvatore degli uomini. Lo stemma è stato riconosciuto ufficialmente il 17 dicembre 1936. Questo stemma è stato riconosciuto con decreto 17 dicembre 1936 e trascritto nei registri della consulta araldica il 19 dicembre 1936.OnorificenzeLa città di Casale Monferrato è la 13ª tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" (9 marzo 1899) per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. Periodo, definito dalla Casa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima Guerra Mondiale nel 1918. Per ricordare l'impresa, Casale Monferrato ha intitolato a Cesare Cobianchi una via della città.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseDuomo di Sant'EvasioIl Duomo è il più antico monumento della città di Casale Monferrato e una delle più importanti cattedrali in stile romanico lombardo del Piemonte. Secondo la Passio, opera che descrive le vicende e il martirio di sant'Evasio, la fondazione della chiesa risale all'VIII secolo d.C. ad opera del re longobardo Liutprando. Le prime notizie certe dell'esistenza della chiesa sono documentate in un atto di donazione del 974 e in atti successivi risalenti all'XI secolo. Fu consacrato nel 1108 da Papa Pasquale II. Nel 1215, a seguito della guerra fra i Casalesi e gli Alessandrini, i Vercellesi, i Pavesi ed i Milanesi, fu gravemente danneggiata e in più punti ricostruita. Sebbene sia stata oggetto di numerosi interventi e restauri durante il XVIII e l'XIX secolo, mantiene ancora oggi gran parte delle caratteristiche acquisite in epoca medievale.La monumentale facciata a capanna è asimmetrica e incorniciata da due campanili laterali. Ai lati del portone d'ingresso principale vi sono due colonne su cui sono collocate le copie ottocentesche di due statue raffiguranti rispettivamente il re longobardo Liutprando e la regina Teodolinda. L'interno è composto da un nartece rettangolare, un tiburio, cinque navate suddivise da grandi pilastri e, proseguendo la navata centrale, dalla zona composta dal presbiterio (che presenta nella volta e nel catino absidale i dipinti murali eseguiti da Costantino Sereno nel 1860-61 in stile neobizantino), dal coro e dall'abside. Ai muri perimetrali della chiesa sono addossati gli altari laterali, che hanno subito, nel tempo, numerose modifiche. Incernierate nella torre campanaria, infine, vi sono la sacrestia e la cappella di sant'Evasio.Chiesa di San DomenicoÈ la più importante chiesa cittadina dopo il Duomo; fondata da Guglielmo VIII nel 1472, fu terminata nel 1506 da Bonifacio V ed affidata alla cura dei Padri Domenicani. Negli stessi anni fu edificato anche il convento. Sia il convento che la chiesa rimasero unite fino al 1822, quando, a seguito delle soppressioni napoleoniche, una parte del convento fu divisa in tre lotti e concesso a privati.Chiesa di San PaoloIniziata nel 1586 su disegno dell'architetto milanese Lorenzo Binago, padre barnabita, la chiesa a croce greca, fu consacrata il 12 novembre 1595. La chiesa fu officiata con l'annesso collegio, ora scuola elementare di Stato, fino al 1802, anno della soppressione napoleonica dai padri Barnabiti. Sulla facciata statue della Madonna di Loreto, di San Pietro, San Paolo, San Carlo Borromeo e Sant'Alessandro Sauli. Sono presenti numerose opere del Sei-Settecento, tra cui opere pittoriche di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo: Decollazione di San Paolo, Assunta, San Matteo e l'Angelo e la Vocazione di Matteo. Sempre all'interno della chiesa, sul lato destro, vi è la Casa di Loreto, aperta nel 1645.Chiesa di Santa CaterinaCostruita all'inizio del Settecento su progetto di Giovanni Battista Scapitta, assieme al convento, la chiesa fu consacrata il 24 agosto 1720. La chiesa mantenne inalterata la sua struttura originaria, mentre il convento subì numerose trasformazioni (divenendo anche scuola e ospedale). Considerata uno dei capolavori barocchi della città, l'esterno è caratterizzato da una grande cupola e dalla facciata a due ordini. L'interno, a croce greca è caratterizzato dal gruppo scultoreo in marmi policromi che raffigura la Vergine Assunta (opera di Giovanni Battista Bernero). Le pareti interne della chiesa sono interamente abbellite con affreschi e riccamente decorate.Chiesa di San MicheleSinagogaPresenti in città già dal XIV secolo, a partire dal 1570 Guglielmo Gonzaga permise agli ebrei di Casale e di altri centri del Monferrato di professare liberamente la loro religione. La sinagoga, edificata nel 1595 (come testimonia una lapide), fu assorbita durante il XVII e il XVIII secolo dal ghetto ebraico. Anche in periodi di minor libertà per gli ebrei, come l'epoca napoleonica, la sinagoga fu costantemente abbellita con nuove opere artistiche. Nel 1866 la nuova sinagoga, completamente trasformata, fu consacrata. L'esterno è molto sobrio, mimetizzato con l'ambiente circostante, mentre l'interno è caratterizzato dalla massiccia presenza di stucchi d'oro. Nel matroneo è stata allestita la mostra permanente dei documenti e delle opere artistiche della comunità; la biblioteca e l'archivio storico sono collocate al secondo piano. Attualmente la sinagoga non è utilizzata regolarmente perché il numero di ebrei è molto ridotto.Architetture civiliPalazzo di Anna d'AlençonRisalente al tardo Quattrocento, è un'antica costruzione caratterizzata da un tipico cortile rinascimentale, circondato da colonne circolari di laterizio con capitelli cubiformi, un porticato con archi a sesto acuto e a tutto sesto, tipicamente rinascimentali e decorazioni a stemmi e tavolette dipinte rappresentanti personaggi della famiglia paleologa e della stessa Anna d'Alençon; al suo interno nelle ampie sale spiccano soffitti a cassettoni. Abitato in origine dalla marchesa Anna d'Alençon, dal XVII secolo appartenne alla famiglia Fassi di Balzola.Palazzo TrevilleL'opera più nota di Giovanni Battista Scapitta, è uno dei palazzi più importanti della città. Costruito tra il 1710 ed il 1714 è in stile Barocco piemontese e si affaccia Via Mameli creando un notevole impatto visivo con la sua imponente facciata curvilinea. Di particolare interesse sono l'atrio e il cortile, ricchi di luce e colore. La facciata, invece, datata 1780, segue lo stile neoclassico.Palazzo SannazzaroDi origine tardo-medievale, fu profondamente rimaneggiato durante il Settecento, epoca in cui assunse l'attuale aspetto barocco. I segni della struttura originaria (le monofore) sono ancora visibili sulla facciata e sul fianco destro del palazzo. L'autore del palazzo è ignoto, mentre si conosce il committente, Giovanni Battista Sannazzaro (che fu anche sindaco di Casale). L'esterno è decorato in maniera sobria ed elegante; dopo il portone d'ingresso si accede al cortile, di grande effetto scenografico.Palazzo San GiorgioSorto sui resti di un palazzo precedente, fu costruito nel 1778; stilisticamente è un'opera di transizione tra il Rococò e il Neoclassico. Ha una facciata ripartita in tre ordini con finestre contornate da stucchi. Il portale, formato da colonne binate, è sormontato da un balcone con balaustra in pietra ornata da quattro putti in marmo, rappresentanti le quattro stagioni. Le stanze interne sono notevolmente decorate con affreschi e stucchi. Anche gran parte dell'arredamento è dell'epoca. Nel cortile è possibile osservare parte dell'edificio preesistente, con sala affrescata dal Guala. Attualmente il palazzo è sede dell'amministrazione comunale.Palazzo MagnocavalliAttribuito per affinità stilistiche a Benedetto Alfieri, si caratterizza per l'elegante atrio e per lo scalone che si avvita intorno a due colonne che crea un certo effetto monumentale, nonostante sia stato ricavato in uno spazio ristretto.Casa TornielliCostruita nella seconda metà del Quattrocento (come dimostrano gli elementi stilistici), fu restaurato nel 1907 dalla famiglia Tornielli assumendo la forma attuale; I primi interventi di restauro del palazzo ebbero inizio già tra il 1510 e il 1520, quando alcuni elementi del palazzo furono aggiornati al gusto rinascimentale. Durante il Seicento ed il Settecento subì altri interventi, anch'essi che modificarono la struttura originaria. Rimane comunque la più importante architettura gotica cittadina: la facciata è contraddistinta da quattro monofore ogivali. Superato il portone del XVI secolo (attribuito a Michele Sammicheli), si accede ad un porticato con basse colonne tipiche rinascimentali che conduce al cortile.Teatro MunicipaleCasale disponeva già di un teatro, sorto nello stesso luogo di quello attuale, all'inizio del Seicento, chiamato Trincotto; questo primo edificio fu trasformato nel 1673, anno in cui vennero aggiunti gli spalti. Nel 1697, però, il teatro fu chiuso per difficoltà di gestione, per essere ricostruito interamente in legno nel 1703. Nonostante ciò, però, tra il 1785 ed il 1786 fu costruito un nuovo teatro (su progetto di Agostino Vitoli), più grande, inaugurato nel 1791 e arrivato fino ai giorni nostri. Dai contemporanei fu considerato il miglior teatro del Regno di Sardegna dopo quello di Torino. Durante il XIX secolo subì numerosi interventi di restauro tesi a proteggere le decorazioni e a salvaguardare la struttura da incendi. L'edificio dispone di un prezioso interno con quattro ordini di palchi in mattone e loggione decorati con stucchi, dorature e velluti. Il palco reale è caratterizzato dalla presenza di vittorie e cariatidi, queste ultime opera di Abbondio Sangiorgio.Torre civicaA pianta quadrata, in mattoni, domina con i suoi 60 metri di altezza tutta la città ed è uno dei suoi simboli; venne elevata probabilmente nell'XI secolo, assieme alla chiesa di Santo Stefano e ad altre due torri (Moneta, verso est, e Luxenta, verso sud) a scopo difensivo. Nel XVI secolo fu ristrutturata e fu costruita la parte al di sopra dell'orologio, in stile rinascimentale (tranne la cupola, aggiunta in epoca sabauda). Nel 1731 e nel 1780 furono condotti altri restauri (l'ultimo reso necessario da un fulmine che aveva danneggiato la cupola e l'orologio, che fu sostituito); nel 1920, infine, un altro restauro eliminò l'intonaco e la portò all'attuale aspetto. In cima vi è una banderuola raffigurante lo stemma della famiglia Gonzaga: croce attorniata da 4 aquile. Sulla torre due affreschi raffigurano lo stemma di Casale Monferrato.Architetture militariCastello dei PaleologiAltroPiazza MazziniÈ uno dei luoghi più antichi della città, forse addirittura risalente all'epoca romana, poiché è il punto di incrocio di via Saffi, via Duomo, via Roma e via Lanza. Durante il Medioevo questa piazza, chiamata all'epoca piazza del Comune, era il centro della vita politica e commerciale del borgo. Nel corso dei secoli, oltre a cambiare diversi nomi (da piazza del Comune divenne, durante la dominazione napoleonica, place de la Reunion, poi piazza Carlo Alberto, ed infine piazza Mazzini) ha subito numerose modifiche che ne hanno alterato l'aspetto originale, specie dopo i lavori eseguiti nell'Ottocento. Oggi la piazza è caratterizzata dalla presenza, al centro, della statua di Carlo Alberto a cavallo, dai portici (di varie tipologie) che la circondano quasi interamente, e dalla porta omonima rinascimentale.Siti archeologiciCasale non ha sul suo territorio siti archeologici; tuttavia in varie zone della città e dell'agro, nel corso degli anni, sono emersi numerosi reperti archeologici come monete, vasi, necropoli, iscrizioni funerarie, la cosiddetta Tavola Bronzea (che riporta l'antico nome della città, Vardacate), resti di fortificazioni, databili dall'età romana al Medioevo.Aree naturaliGiardini pubbliciImportante area verde all'interno della città sono i giardini pubblici situati tra viale Montebello e la stazione ferroviaria, estesi su una superficie di circa 90.000 metri quadrati. Fin dal Settecento questa zona fu oggetto di rimboschimento, per iniziativa del marchese Alessandro Vincenzo d'Ormea, governatore dell'epoca, che dopo aver ottenuto l'approvazione da parte di Carlo Emanuele III, diede ordine di piantare un migliaio di alberi ad alto fusto. nell'Ottocento, il comune acquistò altre zone circostanti, allargando e ristrutturando i giardini. I giardini furono dotati di estesi manti erbosi, 600 alberi ad alto fusto, 500 cespugli e 800 pianticelle di boschina (tra le quali piree, ligustrum, envoymus, pyracantha). Durante il Novecento all'interno del parco trovarono posto anche alcune sculture, come il monumento ai Caduti (1929), caratterizzato dalle sculture in bronzo raffiguranti la primavera italica e del Fante, opera di Leonardo Bistolfi. Oggi il parco annovera numerose specie di alberi e piante: gli alberi più numerosi sono gli ippocastani, ma sono presenti anche esemplari di Albizzia, Olmo, Maclura pomifera, Tiglio, Liriodendron, Magnolia, Platano, Betulla, Quercia, Faggio, Gingko biloba e Davidia involucrata.Area Attrezzata Sponde fluviali di Casale MonferratoNata nel 1911, questa area naturale si estende su 119 ettari. All'interno dell'area è situata anche la dismessa fabbrica Eternit, oggetto di archeologia industriale. Tra le specie ittiche che occupano la zona vi sono la trota marmorata, lo storione ed il temolo. A seguito dell'alluvione del 2000, è in corso un'opera di sistemazione delle sponde.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censitiEtnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2010 nel territorio comunale si registra la presenza di 3.917 stranieri regolari (1639 maschi e 1816 femmine), pari circa al 10,8% della popolazione casalese. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:Albania 1696Romania 534Marocco 489Moldavia 373Cina 75El Salvador 74Ucraina 63Macedonia 47Polonia 40Filippine 40Lingue e dialettiIl dialetto parlato a Casale fa parte della lingua piemontese. Nel duomo, sul sarcofago contenente le reliquie di S. Evasio, è incisa una delle più antiche attestazioni del piemontese e in generale di volgare in Italia: QUALELARCADESANVAX, da leggere Qua l'é l'arca de San Vax, è l'arca di S. Evasio. Tuttavia, come tutti i dialetti della zona del Monferrato, riceve numerose influenze liguri, lombarde e anche straniere.ReligioneLa religione più diffusa tra gli abitanti di Casale è il cristianesimo, soprattutto con la sua confessione cattolica.Per quanto riguarda tale confessione, la città è sede della Diocesi di Casale Monferrato, fondata nel 1474 tramite bolla di Papa Sisto IV; si estende su 970 chilometri quadrati ed è suddivisa in 115 parrocchie. Il territorio comunale, invece, è suddiviso in 16 parrocchie (la più grande delle quali è la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, con 6080 abitanti).Tuttavia sono presenti molteplici minoranze, sia di antica origine come quella ebraica, sia dirette conseguenze dell'immigrazione recente come quella islamica che dispone di un proprio centro islamico in piazza d'Armi 8 oppure la ortodossa con la sua Chiesa ortodossa moldava- rumena. La Comunità ebraica di Casale Monferrato seppure oggi sia di ridotte dimensioni, ha avuto parte importante nella storia della città e in generale del Basso Monferrato, dove un'altra comunità fiorì a Moncalvo. Presenti in città anche i Testimoni di Geova e i pentecostali delle Assemblee di Dio in Italia che hanno anche un proprio luogo di culto. Un importante centro di archeosofia si trova nella città ove molto spesso si tengono degli incontri iniziatici .Istituzioni, enti e associazioniSanitàCasale rientra nel distretto ASL di Alessandria, che conta sette ospedali sul suo territorio. Uno di questi è l'ospedale Santo Spirito, situato in Viale Giolitti al numero 2, avente 231 posti letto e formato dai seguenti reparti: Anatomia patologica, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia, Dermatologia, Diabetologia, Dietologia clinica, Farmacia ospedaliera, Immunoematologia e Trasfusionale, Laboratorio analisi, Malattie Infettive, Medicina interna, Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza DEA - Pronto Soccorso, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Neuropsichiatria infantile, Oculistica, Odontostomatologia, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Psichiatria SPDC, Radiologia, Recupero e Rieducazione Funzionale, Fisiatria, Senologia, Terapia del dolore, Urologia.CulturaIstruzioneBibliotecheLa più importante biblioteca cittadina è la Biblioteca Civica "Giovanni Canna": sorta grazie ad abbondanti donazioni susseguitesi nel corso degli anni, fu aperta al pubblico il 1º dicembre 1927. Dal 1970 la biblioteca è ubicata all'interno di Palazzo Langosco, ed offre numerosi servizi agli utenti.In città sono inoltre presenti la Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi "Emanuele Luttazzi", la Biblioteca del Seminario Vescovile, quella dell'Archivio Capitolare ed infine la Biblioteca dell'Istituto Sperimentale per la Pioppicultura.ScuoleRaffaele Jaffe: Scuola Professionale per i Servizi CommercialiV. Luparia: Scuola Tecnica AgrariaCesare Balbo: Liceo Classico, Liceo Linguistico, Liceo di Sienze Sociali, Liceo Socio-PsicopedagogicoLeardi: Geometra, Grafica Pubblicitaria, Ragioneria, Impresa TuristicaPalli: Liceo ScientificoAscanio Sobrero: Liceo delle scienze applicate, Liceo delle scienze applicate ad indirizzo sportivo, Perito: Chimico, Meccanico, Elettronico, InformaticoArtusi: Istituto Superiore Alberghiero (privato)Alba Nuova: Liceo Artistico, Tecnico Aeronautico (privato)Centro Studi Galileo: Scuola tecnica nell'energia, freddo e condizionamento (privato)UniversitàUniversità degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro": Facoltà di EconomiaMuseiMuseo Civico: situato all'interno del convento della chiesa di Santa Croce, è composto da una gipsoteca e da una pinacoteca e contiene numerose opere di artisti monferrini appartenenti a differenti epoche.Museo Ebraico: allestito all'interno del matroneo della Sinagoga, e in alcune stanze adiacenti, contiene numerosi argenti, tessuti e oggetti appartenuti alla comunità ebraica casalese.Casale fa parte inoltre dell’Ecomuseo delle terre d'acqua.MediaRadioRadio MondoStampaCasale News, quotidiano di informazione online di Casale e del MonferratoRedazione locale de Il Monferrato, bisettimanale d'informazione della cittàLa Vita Casalese, settimanale d'informazione e di opinione della diocesi di Casale MonferratoEditoriaEdizioni SondaEventiTra gli eventi più significativi che durante tutto l'anno si svolgono a Casale, molti dei quali nell'area del mercato Pavia, vi sono:Fiera di San Giuseppe (intorno a metà marzo)Riso&Rose (quattro fine settimana di maggio)Festa del Vino e del Monferrato (intorno a metà settembre)Festa del Gusto (dedicata ai migliori prodotti vinicoli, ai birrifici artigianali, ai distillati e ai prodotti enogastronomici)Casale Città Aperta (monumenti aperti e visita guidata gratuita)Il Paniere (mercatino di prodotti biologici e gastronomia locale, ogni terzo weekend del mese)OyOyOy (Festival internazionale di cultura ebraica)Casale Monferrato, inoltre, ospitò due puntate di Giochi senza frontiere nel 1992.Persone legate a Casale MonferratoCasale è stata la patria di numerosi artisti, atleti, scienziati, sovrani, politici, religiosi distintisi in molti casi anche al di fuori dei limiti locali, come:Galeotto del Carretto, poeta medievale;Giovanna Vialardi di Villanova, poetessa, autrice, tra l'altro, delle Rime (Lucca 1559);Bartolomeo Vialardi di Villanova, Governatore del castello di Casale, consigliere di Stato e tesoriere generale del Monferrato;Luigi Canina, Architetto ed archeologo vissuto tra il 1700 ed il 1800;Bernardino Facciotto, architetto dal 1576 alla corte Gonzaga di Mantova;Francesco Ottavio Magnocavalli, architetto e scrittore;Giacinto Calderara, compositore;Tommaso De Cristoforis, militare italiano, caduto nella battaglia di Dogali, medaglia d'oro al valor militare;Ubertino da Casale, frate francescano;Ascanio Sobrero, chimico e medico italiano a cui si deve la nitroglicerina;Umberto Caligaris, campione del mondo con la nazionale di calcio italiana nel 1934;Eraldo Monzeglio, campione del mondo con la nazionale di calcio italiana nel 1934 e nel 1938;Roberto Bolle, ballerino di fama mondiale;Gianpaolo Pansa, noto giornalista e scrittore;Cesare Pavese, noto scrittore che visse nel collegio dei padri somaschi, attuale scuola trevigi, durante il periodo della 2ª guerra mondiale per fuggire dai rastrellamenti delle milizie fasciste a dai tedeschi;Carlo Grillo, scrittore, poeta e matematico. La sua figura ispirò il personaggio di Poli, protagonista del romanzo Il diavolo sulle colline di Cesare Pavese.Caterina Deregibus, attrice;Enrico Deregibus, giornalista, nonché operatore culturale nel settore musicale.Riccardo Bianchi, ingegnere, primo direttore generale delle Ferrovie dello Stato, ministro;Giovanni Celoria, astronomo e politico italiano;Aldo di Ricaldone, archivista e scrittore;Giovanni Lanza, presidente del Consiglio dei ministri dal 1869 al 1873;Facino Cane, condottiero;Anna d'Alençon, signora de La Guerche e Marchesa del Monferrato.Riccardo Gualino, industriale, finanziere, mecenate italiano;Egidio Ortona, diplomatico italiano;Cristina Bargero, politica e deputata italiana;Fabio Lavagno, politico e deputato italiano;Germano Zaccheo, (Cannobio, 16 agosto 1934 - Fatima, 20 novembre 2007) , vescovo di Casale Monferrato.Natale Palli, militare italiano, aviatore pluridecorato durante la prima guerra mondiale, partecipò con Gabriele D'Annunzio al volo su Vienna;Guglielmo Cassinelli, militare ed aviatore italiano, primatista del mondo sulla distanza dei 100 km nel 1934;Pier Cesare Bori, storico delle religioni italiano.Pietro Bernotti, medaglia d'oro al valor militareGeografia antropicaUrbanisticaLe varie tappe dello sviluppo urbano di Casale si possono distinguere osservando la densità edilizia. Nella parte più antica della città, infatti, gli edifici assumono una conformazione fitta e irregolare, mentre nella zona del cantone Brignano (più recente) si evince un'urbanistica più geometricamente definita. Il castello in principio viene isolato dal resto centro abitato, a causa degli eventi storici che nel corso dei secoli hanno segnato la città, collegato successivamente al resto del tessuto urbano dalle vie Garibaldi, Torino e Trevigi, sulle quali si affacciano alcuni dei più importanti palazzi e monumenti cittadini.FrazioniIl comune di Casale Monferrato comprende otto frazioni:Casale Popolo;Cerreto;Rolasco;Roncaglia;San Germano;Santa Maria del Tempio;Terranova;Vialarda.EconomiaAgricolturaCasale è situata in un'area pianeggiante dove prevale coltivazione del riso, ma comprende anche una splendida zona collinare limitrofa produttrice di pregiati vini (Barbera, Dolcetto, Grignolino,...) e sede di grandi aziende vitivinicole.IndustriaLa città vantava una notevole presenza di piccole e medie imprese, ma anche di grandi gruppi industriali come la Bistefani, una delle più importanti industrie dolciarie italiane,la Cerutti, specializzata nelle macchine rotative, la Buzzi Unicem, multinazionale del cemento, e la dismessa Eternit.Durante il corso del Novecento fu uno dei maggiori centri specializzati nella produzione del cemento, mentre negli ultimi venti anni si era consolidato il settore della refrigerazione, diventando (assieme a Ticineto e Quattordio) uno dei vertici del distretto dei frigoriferi industriali. Ad oggi rimangono a Casale ancora oltre 10 aziende.. Il progetto Casale Capitale del Freddo si prefigge di portare formazione, un laboratorio ed un centro di ricerca nella città..Infrastrutture e trasportiStradeCasale Monferrato è collegata alla rete autostradale tramite la A26 (Voltri - Gravellona Toce) tramite i caselli di pedaggio Casale Nord (situato nella frazione di Terranova) e Casale Sud (situato in Zona Industriale). Inoltre Strade statali (SS457, SS31, SS596 dir), regionali (SR31) e provinciali (SP50, SP55) la collegano con i centri limitrofi.FerrovieLa città è servita anche da una stazione delle Ferrovie dello Stato, gestita da RFI, situata sulle linee Asti – Mortara, Chivasso – Casale Monferrato e Vercelli – Casale – Valenza.AeroportiA circa 2 km a sud della città è presente l'Aeroporto "Francesco Cappa", situato lungo la strada provinciale 31 del Monferrato (SP 31) che porta dal centro verso Cantone Bassotti. La struttura, intitolata alla memoria del tenente di vascello Francesco Cappa, è dotata di una pista in erba lunga 1 150 m (TORA 880 m) con orientamento 18/36. L'aeroporto è gestito dall'Aeroclub Casale Monferrato ed effettua attività secondo le regole e gli orari VFR.Mobilità urbanaAll'interno del territorio comunale casalese il trasporto pubblico urbano è gestito dall'A.M.C. s.p.a. (Azienda Multiservizi Casalese). L'azienda dispone di nove linee (per un totale di 168 km di lunghezza rete) che collegano i vari quartieri della città e le frazioni del comune.Il trasporto con autolinea extraurbano è gestito dalla casalese Autoticino di S.T.A.C. s.r.l. Questa azienda dispone di 18 Linee che collegano paesi e città del territorio con Casale, arrivando fino ai poli cittadini di Torino, Milano e Genova.Casale fa inoltre parte dell'iniziativa C'entro in bici, un servizio di bike sharing che vuole promuovere lo sviluppo della mobilità sostenibile.AmministrazioneL'ex Sindaco Demezzi ha concluso un intero mandato.Dall'8 giugno 2014, per la prima volta nella storia cittadina di Casale Monferrato, viene eletta una donna sindaco.Concetta (Titti) Palazzetti supera il sindaco uscente Giorgio Demezzi al ballottaggio, diventando così prima cittadina di Casale Monferrato.GemellaggiLa città è gemellata con: Trnava, dal 1967 Weinstadt, dal 2007 Pescara, dal 2009 Mantova, dal 2010 Argirocastro, dal 2010SportCalcioI campo calcistico, Casale è rappresentata dal Casale Foot Ball Club fondata nel 1909. Nel 1913/1914 questa squadra riuscì a vincere il campionato; negli anni successivi fu retrocessa dapprima in Serie B e poi ancora nella 3ª e 4ª serie nazionale. Il Casale disputa la stagione 2014-2015 nel girone B del campionato di Eccellenza piemontese.A Casale esiste una seconda squadra calcistica, la U.S.D. Junior Calcio il cui impianto sportivo si trova a Oltreponte. La Junior Calcio milita, nella stagione 2010/2011, nel campionato di Prima Categoria.Nel 2014 si aggiunge alle due note realtà cittadina, una terza compagine sportiva. Denominata Stay o' Party la neo società disputerà per la prima volta un campionato federale, riprende nei colori sociali lo stemma cittadino, il giallo ed il rosso, l'impianto sportivo dove disputa le partite di campionato casalingo è quello delle frazione di Casale Popolo, cantone Chiesa.PallacanestroMolto seguita è la Junior Casale Monferrato, la squadra di basket, recentemente promossa in Serie A, ma, dopo appena un anno, retrocessa in Legadue, serie in cui disputa il campionato 2012/2013.SchermaIl Club Scherma Casale viene fondato nel 1972 da alcuni giovani appassionati di scherma sotto la guida del Maestro Lino Ippolito che ne regge le sorti per circa un ventennio.Il Club esordisce a Roma nel 1974 nella fase nazionale dei Giochi della Gioventù aggiudicandosi la medaglia d'argento, riconquistata anche l'anno successivo con Gianni Ippolito. Nel 1975 vince il suo primo titolo regionale. Dal 2009 la squadra maschile è in A1, la massima serie di spada nazionale. Nel 2011 Lorenzo Buzzi conquista il mondiale cadetti di spada maschile e Sara Carpegna il mondiale militare di spada femminile.CiclismoNel 1962 Casale Monferrato è stata sede di arrivo della 17ª tappa del Giro d'Italia vinta da Armando Pellegrini.MotociclismoNell'anno 1922 è nato l'Auto Motoclub Casale, ora Moto Club Italo Palli; nel 1966 è stato costruito il campo da cross Belvedere e su di esso si sono svolte diverse manifestazioni internazionali; nell'anno 1975 prova del Campionato Mondiale di cross classe 500, nel 1976 una prova di campionato europeo di sidecarcross e nel 1981 una prova della Coppa delle Nazioni con la partecipazione, per la prima volta nella storia, di piloti cinesi su moto italiane il moto club Italo Palli è insignito di Medaglia d'Argento e Medaglia d'Oro CONI per meriti sportivi http://www.motoclubpalli.it/index.htmNell'anno 2008 è nato il Motoclub Monferrato http://www.motoclubmonferrato.it/Negli anni ottanta è stato creato anche il Moto Club Ronzonese, poi diventato Centro Cross CasaleNel 2010 nasce il Motoclub Monferrato, originato da moltissimi fuoriusciti del moto club Italo Palli ma che ricalca l'attività da esso svolta nel trentennio 1970/2000, ovvero gare di regolarità, enduro, cross, promozione dei giovani, convivialità e agonismo a tutti i livelli e per tutti. Nell'anno 2012 ha organizzato una gara di campionato italiano di minienduro.Impianti sportiviPalaFerrarisStadio Natale PalliCampo di motocross Belvedere (località rolasco)Aeroporto Cappa (scuola di paracadutismo)Galleria fotograficaNoteBibliografiaAttilio Castelli, Dionigi Roggero, Casale: immagine di una città, Edizioni Piemme, 1986Aldo di Ricaldone, Stemmario comunale dell'antica provincia di Casale Monferrato, Edizioni Piazza D, 1992ISBN 88-7889-029-4Aldo di Ricaldone, Annali del Monferrato Vol I e II, Fornaca editore, AstiAldo di Ricaldone, Monferrato tra Po e Tanaro, Gribaudo Lorenzo Fornaca editore, Asti 1999«Studium», Blasonario Casalese, Instituto International de genealogia y heraldica, Madrid, Studium Accademia di Casale e del Monferrato, a cura di Pier Felice degli Uberti e Marco Canova 1985, 62 tav, tiratura 500 copieR. Grigliè, Invito al Monferrato, Andrea Viglongo & C. Editori, 1976V.DE Vit, "Il Lago Maggiore, Stresa e le Isole Borromee", vol.IV, Prato 1878Carlo Ibano, "Iscrizione del Can.teol.Cav.Carlo Albano pei solenni funerali dell'Avv.Cav.Cesare Cobianchi, celebrati il 1º luglio 1867, nella chiesa di San Filippo in Casale Monferrato", Tip. Corrado - 1867Voci correlateComunità ebraica di Casale MonferratoBlaxonarium CasalenseDuomo di Casale MonferratoSinagoga di Casale MonferratoMuseo Civico di Casale MonferratoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Casale MonferratoCollegamenti esterniCasale Monferrato in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.Banca Dati MonferratoArte Contiene un vasto repertorio storico-bibliografico degli artisti attivi nelle Chiese extraurbane della Diocesi di Casale Monferrato.

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