Comune

San Lorenzo Isontino

San Lorenzo Isontino, (Gorizia)
San Lorenzo Isontino (San Lurinç Lisuntin in friulano standard, San Lurinz in friulano goriziano) è un comune italiano di 1.554 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia, già San Lorenzo di Mossa.GeografiaSan Lorenzo Isontino è un comune prevalentemente agricolo, situato sulla sponda sinistra del fiume Isonzo (che però dista alcuni chilometri e scorre al di fuori del territorio comunale), nell'ultimo tratto orientale della pianura friulana a contatto con le prime propaggini del Collio.StoriaLe origini del paese sono antiche, quasi certamente antecedenti al X secolo. Grazie ad una relazione della visita apostolica dell'abate di Moggio nel 1570, alla parte austriaca della diocesi di Aquileia e quindi anche alla chiesa sanlaurentina, è possibile avere un quadro della situazione della chiesa di allora in cui vengono messi in luce abusi e corruzione ma anche uno spaccato di vita della popolazione che al tempo contava appena 200 anime.Nella primavera del 1915 la Grande Guerra coinvolge il paese, per la vicinanza con il fronte del Carso e dell'Isonzo, l'abitato è colpito da granate e gran parte della popolazione è deportata al Campo di Landegg presso Pottendorf, alle porte di Vienna, dalla primavera del 1915 ai primi mesi dei 1918. Il legame con Pottendorf rimarrà e porterà al gemellaggio nel 1988.Alla fine della guerra il passaggio all'amministrazione italiana non avviene senza problemi, soprattutto per i sanlorenzini che si erano distinti per lealtà verso l'Austria.Nel 1955, con un Decreto del Presidente della Repubblica, San Lorenzo di Mossa riacquista l'autonomia dal comune di Capriva del Friuli. Nel 1968, a seguito di un lungo iter burocratico, un altro Decreto del Presidente della Repubblica sancisce la modifica della denominazione ufficiale del comune nell'attuale "San Lorenzo Isontino".Il comune inoltre ha ospitato per diversi anni nel suo territorio il seguente battaglione di fanteria d'arresto: 63° btg. f. arr. "Cagliari"Brigata GoriziaDecorato di due Croci dell'Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Argento, una Medaglia di Bronzo ed una Croce di Guerra al Valor Militare. Il battaglione celebra il combattimento di Polazzo (02/07/1915) dove si guadagna la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Costituito il 1º agosto 1862 si scioglie il 30 novembre 1991 proprio a San Lorenzo Isontino, quando ormai finita la guerra fredda non era più necessario difendere la Soglia di Gorizia.Il motto del battaglione era: "Procedere non recedere".SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Lingue e dialettiA San Lorenzo Isontino, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana", con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.AmministrazioneGemellaggi Pottendorf, dal 1988SportNel secondo dopoguerra il paese sale alla ribalta delle cronache nazionali grazie alla presenza di 5 sanlorenzini, Alberto Orzan e Bruno Orzan, Guglielmo Toros "Memo" e Riccardo Toros e Ivano Blason, nelle squadre di calcio della serie A.Di San Lorenzo sono originari anche i calciatori Francesco Orzan, Oliviero Visentin ed il cestista Waldi Medeot.Nel 1971 nascono i Drag Bears, squadra di baseball che nel 2007 vince i playoff per accedere alla Serie B, serie nella quale attualmente giocano.Voci correlateComunità montana del Torre, Natisone e CollioNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

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