Museo multimediale delle mura/Seconda fase - ViaggiArt
Porta Castelnuovo
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Museo multimediale delle mura/Seconda fase

Porta Castelnuovo. CC BY Mibact
fino a domenica 01 ottobre 2017
ricalcolare, ricalcolare, Roma

A porta Savonarola e alla fortezza Castelnuovo

ritorna con numerose novità il progetto del Comitato Mura di Padova per far rivivere il simbolico monumento cittadino, grazie a suggestive installazioni, app e proiezioni multimediali. Coinvolti anche studenti del liceo “Modigliani” in alternanza scuola lavoro. Progetto che valorizza e fa rivivere il più esteso monumento storico della città (11 chilometri) e uno dei suoi simboli più importanti. Protagoniste di suggestivi e innovativi percorsi “autoguidati” e multimediali e di emozionanti racconti visuali, le mura di Padova diventeranno di nuovo spazi “parlanti” e vivi, grazie a proiezioni, app tecnologiche, installazioni audio e video. Cresciuto anche grazie al successo dello scorso anno, il Museo Multimediale delle Mura prevede in questa seconda edizione un’apertura più prolungata nel tempo e, oltre a porta Savonarola, una nuova “stazione” più complessa e completa, la fortezza del Castelnuovo.

A ideare e curare il progetto, la storica associazione Comitato Mura di Padova, attiva da quarant’anni nello studio, la valorizzazione e la tutela dell’importante patrimonio cittadino. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Padova, vede l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016” ed è realizzata in partnership con Tam Teatromusica, il liceo artistico “Amedeo Modigliani”, il Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, e in collaborazione con Eggon, Supernoia, Rosin355, Amissi del Piovego.

Altamente didattico, sempre innovativo e creativo il Museo rappresenta un nuovo approccio alla fruizione delle mura, grazie all’unione del rigore storico-scientifico con la dimensione artistica e tecnologica. La sua idea progettuale e insieme la sua declinazione concreta si consolidano così ulteriormente, con l’obiettivo di fare del “Museo Multimediale delle Mura” un progetto diffuso e permanente. Intende essere, insomma, una proposta concreta per il futuro della città e delle sue mura, ancora poco conosciute da cittadini e turisti.

Così, da qui a ottobre, Porta Savonarola (via Raggio di Sole/corso Milano) e il Castelnuovo (golena San Massimo, via san Massimo 137), fortezza cittadina incompiuta, si accenderanno di colori e di parole e si popoleranno di storie e di personaggi, offrendo una sorta di suggestivo spettacolo “son et lumière”, che ogni volta lascerà poi spazio al dialogo silenzioso del visitatore con le pietre “vive” (apertura tutti i sabati e le domeniche, chiuso in agosto; ingresso gratuito, a gruppi, ogni 30 minuti circa).

Affidato sempre al team under 35 di Tam Teatromusica il compito di costruire la narrazione dei luoghi attraverso strumenti audiovisivi e multimediali realizzati ad hoc, secondo i modi espressivi che contraddistinguono la storica compagnia padovana. Documenti e testimonianze, cartografia storica e accurati rilievi, disegni e rappresentazioni tridimensionali, parole, suoni ed effetti teatrali, si amalgamano e si fondono in un gioco continuo e coinvolgente fra passato e presente, dove le vicende storiche delle mura - e in particolare dei due siti ospitanti la sperimentazione - sono raccontate anche attraverso le testimonianze “dal vivo”, interpretate da un attore, dei personaggi che ne sono stati protagonisti: primo tra tutti Bartolomeo d’Alviano, figura centrale della storia delle mura. Aggiungere altre emozioni alla visita il video realizzato con l’ausilio di un drone nei sotterranei del bastione Buovo e nella “galleria del soccorso” dal giovanissimo team di Supernoia.

A supporto e accompagnamento dei percorsi dei visitatori anche due app (gratuite): oltre a “MMM Padova”, sviluppata lo scorso anno da Rosin355 e opportunamente aggiornata nei contenuti, lungo il percorso verso la fortezza a guidare le persone ci sarà un’altra app, “MMM Castelnuovo”, curata dalla giovane startup padovana Eggon e collegata a trasmettitori dislocati nell’area golenale. I partecipanti potranno completare la visita al complesso con un giro in barca a remi, sempre con l’ausilio dell’app, grazie alla collaborazione con l’associazione Amissi del Piovego. E ancora, un’aula didattica allestita nell’area ospiterà ulteriori strumenti di approfondimento e ricostruzioni 3D della fortezza, per mostrare come avrebbe potuto essere la struttura se fosse stata completata.

Info visite: Per le scuole previste aperture infrasettimanali su prenotazione

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