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Corpus Domini - Processione dei Misteri di Campobasso

Roma
fino a domenica 23 giugno 2019
Tempo di lettura: circa 2 minuti

CORPUS DOMINI - Processione dei Misteri 

 

foto: Archivio Misteri e Tradizioni (Giulio Grosso)

 

ore 08.00 Santa messa nel piazzale del Museo;

ore 09.00 inizio vestizione dei Misteri;

ore 10.00 Processione dei Misteri per le vie della città;

ore 13.30 Benedizione dei Misteri dal Palazzo di città da parte del Vescovo;

ore 13.45 rientro dei Misteri al Museo.

 

La Processione dei Misteri oggi

L’organizzazione della Processione dei Misteri coinvolge i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già a partire da alcuni mesi prima della festività del Corpus Domini. Bisogna infatti revisionare le “macchine”, sistemare i costumi dei figuranti, le divise dei portatori ma, soprattutto, reclutare i figuranti fra quanti, bambini e adulti, desiderano partecipare alla più sentita ed importante tradizione campobassana. L La formazione delle squadre dei portatori e la loro gestione nel corso della Processione, avviene, invece, a discrezione di ogni singolo caposquadra, ciascuno secondo i propri criteri. La mattina del giorno di Corpus Domini, alle 8:00 nel cortile del Museo che ospita i Misteri in mostra permanente, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Campobasso-Boiano celebra la Santa Messa alla presenza dei volontari dell’Associazione, dei figuranti con i loro genitori, dei portatori, e dalle autorità istituzionali Comunali, Provinciali e Regionali. Terminata la funzione, i figuranti vanno ad animare le strutture in acciaio dei Misteri grazie alla preziosa opera dei vestitori (due per ogni Mistero) che si occupano di assicurare i figuranti alle imbracature e di curare i costumi e gli aspetti scenografici. Alle 09:45 i Misteri lasciano il Museo per iniziare la Processione che li porta ad attraversare le principali vie della città fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele II dove, intorno alle 13:30, dal balcone del Municipio, ricevono la benedizione dell’Arcivescovo prima di ritornare al Museo. Il tratto più suggestivo dell’intero percorso è sicuramente il passaggio per le vie del Borgo Antico dove i Misteri riempiono le strette strade arrivando quasi a sfiorare le abitazioni che fanno da appropriata cornice alla sfilata.

 

L'Associazione Misteri e Tradizioni

Nata nel febbraio del 1997 dalla forte richiesta del popolo campobassano, l’Associazione Culturale Misteri e Tradizioni intende proporsi all’attenzione della gente con un forte invito: ”i Misteri sono di tutti e tutti hanno il diritto–dovere di farli crescere”. 

Testi di antica data riportano che, a Campobasso, Congreghe e Associazioni si sono sempre impegnate a tutelare il patrimonio storico-culturale legato ai Misteri e noi, oggi, curando l’organizzazione della Processione, cerchiamo di continuare e innovare quello che, sicuramente, è l’avvenimento più importante sia per la nostra Città che per l’intera Regione.

L’Associazione si è inoltre impegnata per far conoscere i Misteri anche al di fuori dei confini comunali e regionali riuscendo, con il patrocinio delle amministrazioni locali, a far sfilare tutti i Misteri a Roma in Piazza San Pietro al cospetto di Papa Giovanni Paolo II nel 1999 e i tre Misteri di Sant’Isidoro, di Maria Maddalena e dell’Immacolata Concezione ad Assisi (PG) nel 2011 in occasione della consegna, da parte della Regione Molise, dell’olio per la lampada votiva che illumina la tomba di San Francesco.

 

I Misteri di Campobasso

I Misteri di Campobasso possono essere definiti, senza timore di smentita, delle sacre rappresentazioni, ossia delle raffigurazioni che hanno per oggetto delle tematiche religiose. Benché queste caratteristiche e suggestive macchine processionali siano state ideate e realizzate intorno alla metà del XVIII secolo, la loro origine è il risultato di un processo evolutivo iniziato diversi secoli prima.

Le prime notizie che descrivono l’allestimento di sacre rappresentazioni a Campobasso risalgono alla metà del XVI sec. in occasione della visita in città del feudatario dell’epoca. Le principali corporazioni cittadine di artigiani, per rendere omaggio all’illustre ospite, allestirono, lungo il percorso effettuato dal corteo in visita, i cosiddetti Trionfi. Si trattava di rappresentazioni allegorico-religiose costituite da una imponente ed elaborata struttura scenica e da diversi figuranti che, al passaggio del corteo, animavano la scena con canti e recitazioni. Le strutture, arricchite da iscrizioni e simboli inneggianti all’insigne visitatore, erano spesso dotate di congegni meccanici che permettevano il movimento di parte della scenografia. 

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