Comune

Maglione

Maglione, (Torino)
Maglione (Majon in piemontese) è un comune italiano di 488 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.GeografiaIl paese è situato nella parte esterna sud-orientale dell'anfiteatro morenico e confina con la provincia di Vercelli. Sotto l'altura su cui è situato vi sono i laghetti morenici di Maglione e Moncrivello . Il toponimo risale al X secolo come Castro Malione, ma sono conosciute delle varianti tra cui Maglonus del 1224 e Loco Mallioni del 1229. Per alcuni ricercatori deriva dalla parola maglio, dal latino Malleum ossia "martello". Secondo il Du Cange il nome deriverebbe da Malhones, il cui significato è "vigne", ancora oggi presenti e che producono il pregiato DOC bianco Erbaluce.StoriaLe prime notizie storiche risalgono al 999. In un atto di donazione dell'imperatore Ottone III al vescovo di Vercelli. Nel 1178 passò ai conti di Valperga, mentre nel 1229 prestò fedeltà al comune di Vercelli, reiterata nel 1231 e nel 1240. Nel 1444 l'autorità di Giacomo di Valperga con il titolo di Giacomo I dette origine alla seconda dinastia dei conti di Masino. Il paese subì nel 1462 danni lievi a causa della spedizione delle truppe fedeli ai Savoia contro i Masino e molto più gravi tra il 1648 e il 1657 quando gli spagnoli lo attaccarono e lo assediarono, mentre nel 1704 i francesi lo occuparono nella loro marcia verso Ivrea. Durante il periodo napoleonico fa parte del dipartimento della Doire. In seguito la sua storia si mescolerà con quella di tutto il Canavese.Le Chiese e i monumentiNel 1650 venne distrutto il castello edificato dai Masino e di cui rimane solo la Torre quadrangolare che funge da campanile del cimitero attuale. Nel centro più antico si possono ammirare alcune belle abitazioni patrizie, il Palazzo comunale e i loggiati della canonica.La Parrocchiale di San Maurizio e vicino il Palazzetto dei Corgnati è un ottimo esempio di architettura barocca, adornata all'interno di quattro altari, il maggiore dei quali, assieme alla balaustra è in marmo. Interessanti sono la Chiesetta di San Grato e la Cappella di San Maurizio.L'economiaL'agricoltura è ed è stata sempre la sola e unica risorsa principale. Nel paese si coltivano soprattutto cereali e foraggi e la viticoltura con l'Erbaluce assicurano un certo benessere economico. A queste culture principali si è aggiunta recentemente la frutticultura con dei pescheti con un mercato permanente del frutto dal 15 maggio al 30 settembre e con la sagra delle pesche durante l'ultima domenica di luglio.Il Museo d'Arte Contemporanea all'ApertoIdeato nel 1985 dal registra Maurizio Corgnati, (ex marito della cantante Milva) è un museo veramente singolare. Propose agli abitanti la possibilità di vedere e apprezzare opere d'arte contemporanea al di fuori dei soliti ambiti elitari dei musei, senza vincoli di orario, biglietti, norme da osservare, semplicemente passeggiando per le vie del paese.Fu in grado, e con successo, di invitare anno dopo anno artisti italiani e stranieri delle tendenze artistiche più diverse affinché affrescassero esterni di edifici messi a disposizione dei proprietari o installassero sculture in diverse piazze del paese.Ora per quasi tutti i mesi dell'anno il turista, e, perché no, anche il cittadino di Maglione ha la possibilità di passeggiare per il paese, tra vie, viuzze e piazze per soffermarsi ad osservaere gli artisti mentre dipingono le loro opere d'arte, fermarsi a parlare con loro, chiedendo spiegazioni circa le loro opere, il tutto in un'atmofera tranquilla e pacata dove l'avanguardia si sposa, in un contrasto complementare, con l'architettura tradizionale.È veramente affascinante il melting pot tra opere tradizionali e le avanguardie: tra le prime i Santi grato e Maurizio raffigurati da Mauro Chessa sul fianco della chiesa a loro dedicata, o l'interpretazione di Eugenio Comencini fa della Rivoluzione Francese come una grande festa popolare.Tra le opere d'arte più interessanti troviamo le severe geometrie del Muro ad acqua di Roberto Caracciolo, i colori straordinariamente espressionisti di Bert van Zelm, le stupefacenti monocromie di Piero Ruggeri, i tratti fiabeschi di Francesco Tabusso e le vivacissime pennellate di Ugo Nespolo.Attualmente le opere create sono ben 115: spicca fra le sculture il Monumento al contadino di Pietro Gilardi costruito con l'aiuto degli anziani coltivatori di Maglione.Da altre opere emerge l'aspirazione e la speranza di pace come nelle sottili lastre metalliche dello scultore Klaus Munch che dalla pietra sembrano quasi spiccare il volo verso lontane migrazioni.Attività sportiveDal 2007 è attiva sul territorio comunale una scuola di mountain bike e ciclismo fuoristrada, affiliata alla FCI, alla UISP e riconosciuta dal CONI.La A.S.D. Flower Bike (maglie blu a fiori bianchi) nasce nel 2007 a Maglione con il nome di "Anfiteatro morenico di Ivrea", nel 2010 sposta la sede legale a Masino (Caravino, TO) dove costruisce il primo Baby Bike Park italiano con il nome di "Castello di Masino Outdoor", ma continua a svolgere la sua attività principale proprio nel piccolo paese d'arte. Paese in cui è tornata a svolgere la totalità delle sue attività dal settembre 2013 con l'inaugurazione del nuovissimo campo pratica.Crescuta velocemente, può vantare tra le sue fila alcuni giovani talenti di livello regionale e nazionale come Cristopher Bertotto (classe '96, vice campione italiano, passato poi ad un Team professionistico) e Alessandro Grobbo (classe '98, sul podio regionale da armai 3 anni consecutivi) , senza dimenticare i molti atleti ed i numerosi piccoli bikers che settimanalmente svolgono gli allenamenti di tecnica sul campo scuola e sulle colline circostanti.È conosciuta ormai su tutto il territorio nazionale per l'eccellente lavoro svolto finora nel mondo del ciclismo fuoristrada, soprattutto grazie al movimento scuolamtb.it di cui è la promotrice, con Cristian Peterlin e Piero Ruffino come fondatori.Sito web: www.flowerbike.itFolkloreIl 22 settembre si festeggia il patrono San Maurizio: al termine della messa dalla chiesa parte la processione con 8 ragazze portatrici di matarille e 8 ragazzi portatori di alabarde. La matarilla è una struttura a forma di cono di 120 cm. posta sul capo di ogni ragazza: la matarilla sembra un alberello fiorito ed ha in sé i simboli della fertilità della natura e della propiziazione dei raccolti. Per quanto riguarda l'origine del nome si pensa ad un'origine celtica: matara era una piccola lancia dei Galli citata da Giulio Cesare in De bello Gallico. Si chiama limbarda l'alabarda di Maglione ed è composta da un'asta con una lama aguzza che sormonta da un lato una mezzaluna e dall'altro una punta: essa riproduce l'arma usata dalle antiche fanterie tedesche e svizzere.AmministrazioneEvoluzione demograficaAbitanti censiti Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ http://www.maurochessa.it/ita/ita.htm^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.

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