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Comune

Loano

Loano, (Savona)

Loano (Loa o Lêua in ligure /'lø:a/, Loano in piemontese) è un comune italiano di 11.521 abitanti della provincia di Savona in Liguria, il sesto comune della provincia in ordine di popolosità. La fascia della Riviera delle Palme Loanese (Loano, Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi e Pietra Ligure) conta circa 52.000 residenti ed ha come principale centro Loano, facendone de facto la terza città della provincia. Geografia fisica Il territorio di Loano è situato sulla costa della Riviera delle Palme, alla foce del torrente Nimbalto, fra i comuni di Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito. La sua posizione, protetta da un arco di montagne di cui la più alta è il monte Carmo (1389 m), fa sì che Loano possa godere di una situazione climatica particolarmente favorevole e peculiare anche rispetto ai territori limitrofi, più simile a quella del Ponente estremo (Bordighera, Ospedaletti). In virtù delle sue caratteristiche climatiche, oltre che per la peculiarità della sua storia antica di feudo della famiglia Doria, Loano può essere considerata come un'isola: "isola del Ponente". Il territorio comunale è costituito dai due principali agglomerati urbani di Loano e di Verzi - quest'ultima situata nell'entroterra della valle del Nimbalto - per una superficie territoriale è di 13,48 km². Fanno altresì parte del comune le località e borgate storiche di Borgo Castello, Centro Storico, Ponente-Ponte Romano, Porto e Vignasse. Confina a nord con il comune di Bardineto, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Boissano e Borghetto Santo Spirito, ad est con Pietra Ligure. Dista circa 30 km a sudovest di Savona e 79 km ad ovest di Genova. Storia Di origini preromane (sono recenti i ritrovamenti preistorici presso il colle di San Damiano e preromani presso l'attuale città vecchia), durante l'epoca romana il territorio loanese era costellato da ville anche di un certo rilievo; un mosaico romano di età imperiale è visibile presso il piano nobile di palazzo Doria. Nell'VIII secolo per donazione carolingia il territorio denominato Lovenis (corrispondente al primo toponimo loanese) fu donato al monastero benedettino di San Pietro in Varatella (Toirano) che fondarono nei pressi del Porto la chiesa-santuario di Nostra Signora di Loreto. Nel corso dei secoli XI-XII fu dominio vescovile della vicina Albenga e durante l'episcopato di Lanfranco Dinegro (1263) il territorio di Loano fu investito ad Oberto Doria che come vassallo dotò il feudo, ancora sviluppato lungo le pendici dell'entroterra per paura delle sempre più frequenti scorrerie dei pirati, di autonomia giuridica e amministrativa e, soprattutto, non soggetto alle dipendenze di una Repubblica di Genova che iniziò da tale secolo la sua espansione territoriali verso il ponente ligure. Intorno al 1300 fu il nuovo signore Raffo Doria, figlio di Oberto, a concedere ai capi famiglia del Poggio nuovi spazi terrieri più verso la costa dove, nel tempo, cominciarono a sorgere nuovi nuclei urbani e attività commerciali e manifatturieri. La dominazione doriesca su quella che di fatto fu un'autonoma contea perdurò per tutto il XV secolo e nel 1505 il principe Corrado III Doria vendette al conte Gian Luigi Fieschi "il vecchio" la proprietà feudale su Loano - confermata con il diploma imperiale del 1514 di Carlo V - che rimase nelle mani della famiglia di Lavagna, pur dimorando raramente nel territorio loanese, fino alla metà del XVI secolo. A seguito della congiura dei Fieschi nel 1547, l'imperatore tolse loro il feudo ponendolo sotto la giurisdizione del governatore di Milano prima e assegnandolo in seguito a Gianandrea Doria: il primo "conte di Loano" dal 1575-1606. Da questa fase storica Loano conobbe un nuovo sviluppo economico e soprattutto a livello artistico-architettonico messo in opera dalla famiglia Doria che ancora indipendentemente governerà la contea loanese fino al XVIII secolo. Con il trattato dell'Aia del 1720, Carlo VI d'Asburgo determinò la nascita del Regno di Sardegna dei Savoia: al re di Sardegna spetteranno i feudi imperiali nel Ponente ligure, tra cui Loano nel 1736. Il sovrano sabaudo, tuttavia, la sub-infeudò nuovamente alla famiglia doriesca. Cessato il dominio dei Doria attorno al 1770 passò al dominio diretto dello stato piemontese, di cui seguì le sorti durante il periodo napoleonico e dopo la restaurazione. Il 23 novembre 1795 a Loano si combatté la prima battaglia tra l'esercito francese contro quello austro-sardo che, con la vittoria dei soldati napoleonici, aprì la strada al generale Napoleone verso il nord Italia. Con la dominazione francese il territorio di Loano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, il territorio di Loano dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento omonimo del Circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona. Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1878 quando gli fu unito il soppresso comune di Verzi Pietra. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011. Simboli I colori ricorrenti sia nello stemma araldico comunale, che nella bandiera civica, sono il rosso e il nero, i colori della famiglia Doria, conti di Loano, dinastia storicamente ghibellina e fedele all'imperatore. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Duomo di Loano nel centro storico. Sede vicariale, la chiesa decagonale fu eretta tra il 1633 e il 1638 dai Doria. Al suo interno conserva molte opere pittoriche, tra queste tele degli artisti seicenteschi Orazio De Ferrari, Giovanni Andrea Ansaldo e Domenico Fiasella. Oratorio di Nostra Signora del Rosario, nei pressi del duomo loanese, edificato nel corso del 1660 e sede della Confraternita dei Disciplinanti "Turchini". Oratorio di San Giovanni Battista nel centro storico loanese, sede della Confraternita dei Disciplinanti "Bianchi" fondata nel 1262. Al suo interno si trova un'urna con porzione delle ceneri di san Giovanni Battista e altri martiri. Complesso conventuale di Sant'Agostino nel centro storico loanese. Costituito dalla chiesa, dal convento e dal chiostro fu eretto nel XVI secolo su progetto dell'architetto Giovanni Ponzello e seguito nell'opera di costruzione dal capomastro Bartolomeo Lanardo. L'interno della chiesa, intitolata alla Madonna delle Misericordie, è diviso in tre navate e conserva statue monumentali degli evangelisti. Parte del monastero è sede di uffici della curia vescovile di Albenga-Imperia, mentre nel convento, seminario agostiniano, vi è una ricca biblioteca; il complesso include la chiesa rettoria a ordinamento speciale. Complesso conventuale di Monte Carmelo al di fuori del centro abitato di Loano. Eretto tra il 1603 e il 1608 è costituito dalla chiesa, dal convento, dal chiostro, dalla torre di difesa e dal palazzo principesco. La chiesa, a croce latina a pianta basilicale, presenta al suo interno dipinti e quadri del Cinquecento e del Seicento. Il convento venne fatto erigere dalla stessa famiglia Doria. Nella cripta numerose tombe degli appartenenti alla famiglia Doria. All'interno del convento vennero tenuti i primi stati generali dell'ordine carmelitano e numerosi prelati della chiesa furono novizi in questa abbazia. Chiesa-santuario di Nostra Signora di Loreto e della Madonna della Neve nella zona del porto. L'edificio venne eretto in un periodo variabile tra il 775 e il 1171 dai monaci benedettini dell'abbazia di San Pietro in Varatella (Toirano) in quella zona che, col tempo, sarebbe diventata l'area portuale della marina loanese. La chiesa, oltre la celebrazione del culto religioso, aveva funzione in passato di ricovero dei pellegrini e dei monaci e conservava un gran numero di ex voti donati per grazie ricevute. Chiesa del monastero femminile e casa generalizia di Nostra Signora della Visitazione a Loano. Chiesa del monastero femminile e casa generalizia delle Suore Cappuccine a Loano. Chiesa parrocchiale di San Pio X nel quartiere Ponente di Loano. Eretta negli anni ottanta del XX secolo e recentemente completata dalla moderna torre campanaria. Convento e chiesa parrocchiale dei Frati Cappuccini, al di fuori del centro storico. Al suo interno si venera la statua della Madonna Immacolata dove, nel 1864, si verificarono famosi eventi miracolosi. Santuario dei Santi Cosma e Damiano presso il Poggio di San Damiano, a settentrione del convento di Monte Carmelo. Circondata da una zona panoramica dominata da alberi di ulivo, la primitiva chiesa fu edificata intorno al 1070 e stando ad una tradizione popolare (non confermata da fonti cartacee) qui trovarono rifugio i primi abitanti di Loano in fuga dalla costa per le sempre più frequenti incursioni dei pirati. L'attuale struttura, in stile semplice e campestre e ad unica navata, venne riedificata nel XVII secolo. All'interno del santuario è conservata un'immagine dei due santi. Chiesetta di Nostra Signora della Mercede, conosciuta localmente come chiesetta delle Rolandette, nei pressi dell'ex ospedale Marino Piemontese. Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie nella frazione di Verzi. Risalente al 1471 fu rivista in stile barocco. Architetture civili Palazzo Doria nel centro storico di Loano. Oggi sede del municipio fu costruito nel corso del XVI secolo, fra il 1574 e il 1578 e forse su progetto dell'architetto Galeazzo Alessi. Presenta un portale cinquecentesco in ardesia, una loggia con pitture sul fianco sinistro e un pavimento a mosaico risalente al III secolo, proveniente dagli scavi archeologici della zona. Negli anni 1685-1687 Taddeo Carlone, destinate al giardino, realizzò la marmorea fontana Giovanna e una seconda in pietra del Finale. Palazzo Richeri nel centro storico loanese. Palazzo del Comandante nel centro storico loanese, eretto nel 1606. Palazzo Kursaal a Loano. Sede della Biblioteca Civica, della Pro Loco e di numerose associazioni. Porta Passorino. Risalente alla dominazione del principe conte di Loano Gianandrea Doria, è una delle quattro porte della città che ne chiudevano il borgo storico a ponente. Nella torretta, posizionata nel 1774, presenta un bell'affresco con lo stemma di Casa Savoia, un orologio e una piccola campanella. Ponte "du niciu" (Ponte "della nicchia"). Eretto nel 1691 da Andrea III Doria; dedicato a san Sebastiano la cui statua (tardiva) era nella nicchia lato monte: questa la ragione del nome dato dai Loanesi al ponticello. La posizione sopra il Fossato (Nimbalto) consentiva l'attraversamento del torrente dal retro del palazzo Doria alla via delle Fontane e quindi raggiungere il convento di Monte Carmelo. Questa funzione è resistita per secoli. Il 14 luglio 2013 è crollato il parapetto a monte con la nicchia e la statua del santo. Architetture militari Castello dei Doria a Borgo Castello. Costruito nel XII secolo dai vescovi di Albenga come avamposto e rocca fortificata, con la dominazione dei principi e conti di Loano Doria ne divenne la loro residenza; tra il XVI e il XVII secolo la struttura prese la forma attuale di palazzo in stile rinascimentale. Assoggettato ai Fieschi dal 1505 al 1547 (dopo la congiura di Gian Luigi Fieschi Loano e il palazzo ritornarono nelle mani della famiglia doriesca), la proprietà del maniero passò infine al Regno di Sardegna (1736). Torre Pentagonale: eretta nel 1602 per difendere le mura di cinta è collegata, tramite un ballatoio, con il palazzo comunale Doria. Aree naturali Tra i territori comunali di Loano, Bardineto, Bormida, Boissano, Calizzano, Castelvecchio di Rocca Barbena, Giustenice, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure, Rialto e Toirano è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros). Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Loano sono 1.075, pari al 9,33% della popolazione comunale. Qualità della vita Il Comune di Loano ha conseguito la certificazione del proprio sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14000. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di Loano") nel 2014. Geografia antropica La città di Loano, nel suo insieme è costituito da tante frazioni, quartieri e borgate, che nei secoli e negli anni sono andati a formare l'intero centro abitato. I principali quartieri sono: Borgo Castello: il nucleo medievale della città, si trova più a nord del centro, è un borgo tipicamente ligure, costituito da stretti "carruggi" in pietra, importante è il castello, antica fortificazione, oggi appare come una sontuosa villa. Centro storico: è tutta la fascia abitata che costeggia la lunga spiaggia sabbiosa dalla stazione fino al porto. È distinto in due parti ben distinguibili: il Borgo di Dentro, cintato da mura cinquecentesche a pianta pentagonale; il Borgo di Fuori, più a ponente, che comincia dalla porta dell'Orologio (o porta Passorino) e arriva fino a piazza Massena. Il primo è la parte più antica della città, dove si stabilirono, a partire dal 19 luglio 1309, 71 famiglie rispondendo all'invito del feudatario Raffo Doria: qui, intorno alle attuali via Boragine e via Doria si costituì il primo nucleo di case, tra cui "casa Richeri" del 1310 (la grande casa con il portico in mattoni a vista di piazza Rocca) cui si addosarono nei secoli altre case e palazzi voluti dai Doria; al suo interno si trovano i principali palazzi della città: palazzo Doria, oggi sede municipale, la parrocchiale di San Giovanni (il cosiddetto Duomo di Loano), la casa del Comandante, gli oratori dei Turchini e dei Bianchi. Il secondo (Borgo di Fuori) ha origine tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento: tra le case più notevoli la casa Maccagli (1711), ben identificabile dal mare per la doppia terrazzata con porticato e il colore rosa. Nel suo giardino (da anni soppresso per far posto alla passeggiata a mare) si trovava, fino al 1943, la palma più alta d'Europa. Ponente-Ponte Romano: è la zona residenziale più a ponente della città, sorta intorno ai resti dell'antico ponte romano chiamato "Pontasso", di cui restano ben visibili le grandiose arcate in pietra; lo scavo archeologico è vincolato dalla Soprintendenza Archeologica ligure. Qui si trovano la colonia marina "Città di Torino", il bocciodromo comunale, l'istituto superiore "Giovanni Falcone" e il grande parco delle Rose. Porto: è tutta la zona che si trova sulle rive del Porto di Loano, uno dei più grandi porti della riviera di Ponente, qui si trova la piccola chiesa della Madonna di Loreto, protettrice dei marinai. Verzi: è la frazione più collinare della città, da qui partono i sentieri che portano alla cima del monte Carmo di Loano, la vetta più alta del comprensorio; ultimamente si sta trasformando in zona residenziale privilegiata. Vignasse: la zona più a levante di tutta la città, qui dominano distese di campi di olivi e di agrumeti, le principali piantumazioni che sorgono rigogliose nella piana di Loano. Sulle alture sorge l'ex ospedale Marino Piemontese, in disuso, ma oggetto di un piano di recupero. Cultura Istruzione Loano è sede di una scuola secondaria di secondo grado. Anche se in un unico edificio, inizialmente la scuola era formata da due storici corsi separati (per geometri e per ragionieri), unitesi nel 2001 in un unico istituto intitolato a "Giovanni Falcone", in onore del giudice. Dal 1º agosto 2007 è aperta la nuova sede della Biblioteca Civica, presso il palazzo Kursaal. Musica Già nei primi anni del Novecento a Loano esistevano due complessi musicali e da una di questa, nel secondo dopoguerra, fu fondata la Filarmonica "Luigi Cirenei" che ebbe vita fino al 1963. L'attuale Corpo Bandistico Parrocchiale "Santa Maria Immacolata" è stato costituito nel 1979 e tuttora presente. Eventi Premio Nazionale Città di Loano per la musica popolare italiana (fine luglio) Festa Patronale di San Giovanni Battista il 24 giugno con Processione Religiosa. Festa della Nostra Signora della Visitazione il 2 luglio, con Processione Religiosa. Festa del Mare - Muscolata (terzo fine settimana di luglio). Festa del S.S. Nome di Maria il 12 settembre con Processione. Persone legate a Loano Antonio Ricciardi (Loano, XVII secolo), poeta. Rosa Nicoletta Raimondi (Loano, 1776 - 1852), madre di Giuseppe Garibaldi. Giuseppe Valerga (Loano, 1813 - Gerusalemme, 1872), patriarca cattolico. Beata Francesca Maria Rubatto (Carmagnola, 1844 - Montevideo, 1905), fondatrice delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, ha frequentato Loano. Giano Accame (Stoccarda, 1928 - Roma, 2009), giornalista e scrittore, originario di Loano dove è cresciuto. Vincenzo Accame (Loano, 1932 - Milano, 1999), artista e scrittore. Gianni Amico (Loano, 1933 - Roma, 1990), sceneggiatore e regista. Giorgio Molteni (Loano, 1949), sceneggiatore e regista. Antonietta Potente (Loano, 1958), teologa e religiosa. Enrico Mutti (Loano, 1962), attore. Antonio Suetta (Loano, 1962), vescovo cattolico. Simona Tassara (Loano, 1972), ex cestista. Matteo Mantero (Loano, 1974), politico. Mosè Navarra (Loano, 1974), ex tennista. Marco Carparelli (Finale Ligure, 1976), calciatore, originario di Loano. Elena Ballerini (Genova, 1984), attrice e conduttrice televisiva, originaria di Loano. Economia Oggi Loano è una cittadina a forte vocazione turistica, grazie alle lunghe spiagge sabbiose, al villaggio e al grande porto. Discreta anche la produzione agricola, grazie alla presenza di molte aziende e attività nel settore. Importante è anche il settore dell'artigianato locale, che vede sempre più espandersi grazie all'internazionalizzazione del turismo. Infrastrutture e trasporti Strade Il territorio di Loano è attraversato dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Pietra Ligure ad est e Borghetto Santo Spirito ad ovest. La strada provinciale 25 collega il centro loanese con il territorio comunale di Boissano. Ferrovie Loano è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia. Porti Il porto di Loano è uno dei più grandi della Riviera di Ponente con una disposizione di 827 posti da diporto stanziale da 8 a 65 m, 100 posti al transito da 8 a 40 m, 93 posti per nautica sociale convenzionata sino a 7,5 m, 34 posti per pescherecci professionali e 3 posti per vedette 12 m della Guardia Costiera. Al suo interno sono in funzione un grande cantiere navale, numerose attività commerciali e pubblici esercizi tra cui due discoteche, una estiva e una invernale, lo YCML Marina di Loano e un grande stabilimento balneare a levante della struttura. Amministrazione Gemellaggi Loano è gemellata con: Francheville, dal 1998. Sport Loano è stata "Comune europeo dello sport" nel 2010. La squadra cittadina di calcio è la Loanesi San Francesco militante nel campionato di Promozione. Note Bibliografia Paolo Geraci, Loano isola del Ponente. Variazioni su un tema di Alford, Editore Monboso, 1999. Nicoletta Rettighieri, L'importanza delle acciughe. Delitti a Loano, Editore Frilli, 2011. Voci correlate Liguria Provincia di Savona Riviera delle Palme (Liguria) Monte Carmo di Loano Battaglia di Loano Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Loano Collegamenti esterni Loano in Open Directory Project, Netscape Communications. 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