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Idee di Viaggio

Visitare Ragusa in un giorno: i 5 posti da non perdere

Ragusa 1 mese fa Tempo di lettura: circa 2 minuti

Ragusa, adagiata a sud dei Monti Iblei, è Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2002, grazie alle bellezze artistiche e architettoniche del Barocco, che la rendono una delle città d'arte più importanti d'Italia. Nota anche come la "Città dei Ponti", per tre strutture di valore storico, e come "L'isola nell'Isola", vanta una storia e un contesto socio-economico molto diverso dal resto della Sicilia.

1. Tra i vicoli di Ragusa Ibla

Celebre set cinematografico a cielo aperto, il centro storico di Ragusa Ibla è un piccolo gioiello del Barocco siciliano.

Tra i vicoli che profumano di gelsomino e zagare, ammiriamo il meraviglioso panorama che si estende ai piedi della collina orientale su cui sorge il nucleo antico di Ragusa Ibla, edificato dopo il terremoto del 1693, quando la città di Ragusa antica fu ricostruita con gusto tardo Barocco: è qui che possiamo ammirare ben 14 dei 18 monumenti che rendono Ragusa Patrimonio UNESCO.

La meravigliosa Ragusa Ibla ospita oltre 50 chiese e gli scavi archeologici di Hybla. Sede di importanti manifestazioni e tradizioni antiche, a Ragusa antica sono state girate molte scene de "Il commissario Montalbano", tratte dai romanzi di Andrea Camilleri, e de "L'uomo delle stelle", film di Giuseppe Tornatore.

Tra le cose da visitare a Ragusa, il Duomo di San Giorgio e la Chiesa di San Giuseppe, uno dei gioielli del Barocco siciliano, riconoscibile per la facciata convessa di stile composito, sovrastata da sculture e statue. L'interno è ricco di argenterie e paramenti sacri, come il bellissimo baldacchino dei primi dell'Ottocento in velluto e raso con ricami in oro.  

2. Un caffè al Circolo di Conversazione di Ragusa

Noto anche come "Caffè dei Cavalieri", il Circolo di Conversazione di Ragusa rappresenta un raro esempio di edificio costruito appositamente allo scopo di fornire all'aristocrazia del tempo un luogo dove poter conversare e intrattenersi.

Il fastoso Salone delle Feste conserva ancora il soffitto ottocentesco affrescato da Tino Del Campo con un'allegoria delle Arti e delle Scienze. Specchiere con cornici dorate sovrastano i divani di damasco rosso e un grande lampadario in rame, costituito da una zucca con i suoi tralci, completa l'arredo. Gli altri ambienti, altrettanto prestigiosi, sono dedicati al gioco e alla lettura. Il giardino interno rende l'edificio uno tra i più gradevoli ed esclusivi della città.

3. Il Giardino Ibleo

Il più antico dei quattro giardini principali della città, Il Giardino Ibleo, o Villa di Ragusa Ibla, fu costruito nel 1858 per iniziativa di alcuni nobili e buona parte della comunità, che ci lavorò gratuitamente. Sorge su uno sperone di roccia che si affaccia sulla panoramica vallata dell'Irminio.

Dall'ingresso si snoda un magnifico viale fiancheggiato da palme, colonne con vasi in pietra scolpiti in forme diverse e un'elegante balconata con recinzione in calcare. Imponente, al centro della Villa, il Monumento ai Caduti della Grande Guerra, la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, di San Giacomo e dei Cappuccini. Nei pressi del Giardino, gli scavi archeologici dell'antica Hybla.

4. Ragusa e dintorni: il Castello di Donnafugata

A soli 15 chilometri da Ragusa sorge la sontuosa tenuta nobiliare del tardo '800 appartenuta alla ricca famiglia Arezzo De Spuches. L'origine del nome "Donnafugata" viene ricondotto a un episodio leggendario: la fuga della regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I d'Aragona, imprigionata nel castello.

L'edificio copre un'area di circa 2500 metri quadrati e include un ampio e monumentale parco, ricco di vari "intrattenimenti" per gli ospiti, dal Tempietto Circolare alla Coffee House, passando per le grotte artificiali dotate di finte stalattiti e il celebre Labirinto di Donnafugata, costruito nella tipica muratura a secco del ragusano ma simile a quello di Hampton Court, in Gran Bretagna. 

5. Marina di Ragusa

Nota come "Borgo di Pescatori", Marina di Ragusa vanta due lungomari e due consecutive Bandiere Blu per essere una delle quattro spiagge migliori della Sicilia.  

Visitarla a Ferragosto significa partecipare alla lunga processione sul mare in onore di Santa Maria di Portosalvo e al gioco popolare del "Legno a mare" (u lignu 'nzivatu).

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