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Accettura: tra le Piccole Dolomiti Lucane

Accettura, (Matera) 1 settimana fa Tempo di lettura: circa 4 minuti

Stai programmando una gita a Matera, Capitale della Cultura? Allora ti suggeriamo di visitare anche il piccolo borgo di Accettura, un gioiellino di media montagna incastonato nel cuore della Basilicata, tra le cime delle Piccole Dolomiti Lucane, del cui parco regionale è sede. Noto in tutto il mondo per la "Festa del Maggio", questo delizioso paesino lucano offre il meglio di sé in ogni stagione, in quanto "Borgo Autentico d'Italia", dove la tradizione e l'accoglienza sono parole d'ordine quotidiane. 

Weekend ad Accettura, "Borgo Autentico d'Italia"

Chi visita Matera non può perdere la belezza autentica e inalterata dei piccoli borghi sparsi nella sua provincia, in particolare quelli incastonati come pietre preziose ai piedi delle vette che compongono il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

Tra tutti, il borgo di Accettura, noto nel mondo per i suggestivi riti arborei che si compiono ogni anno, in occasione della Festa del Maggio, racchiude in sé tutto il fascino delle antiche tradizioni, dell'accoglienza e della bellezza ancora autentica di questa regione misteriosa.

Per raggiungere Accettura ci immergiamo tra i boschi secolari dell'entroterra materano, fino a scorgere le cime imponenti e solitarie delle Piccole Dolomiti Lucane: è ai loro piedi che si dispongono, in forma di presepe, tanti piccoli barghi di pietra, tra i quali Accettura, che ci accoglie col suo centro storico. 

Eleganti palazzi appartenuti a nobili famiglie settecentesche si alternano agli edifici religiosi, a loro volta impreziositi da opere d'arte piittoriche, tabernacoli e statue lignee, disponendosi in un borgo antico, che tra un vicolo e l'altro racconta la sua storia tra case rurali, di semplice pietra, e scalette che creano percorsi inattesi.

È tra questi scorci di pietra che è possibile cogliere le origini longobarde del borgo, fondato tra il VII e il IX secolo e appartenuto nel corso del tempo ai signori Della Marra, Ponsiaco, Colonna e infine alla famiglia Spinelli, che governarono il territorio attraverso i loro fattori. 

Il nome sembra derivare dalla parola “acceptor”, ovvero "sparviero" (allevato per le pratiche venatorie), ma gli abitanti del posto preferiscono ricondurlo al termine “acceptator”, ovvero "colui che accetta", con un forte richiamo alla cultura dell'accoglienza che caratterizza la comunità di Accettura.

Cosa vedere ad Accettura

La nostra gita alla scoperta di Accettura parte dalla centrale Piazza del Popolo, sulla quale si dispongono alcuni dei palazzi citati e un'importante scultura scolpita in un unico blocco di marmo di Carrara da Giuliano Roma. 

Tra vicoli e scalette, raggiungiamo il quartiere Scarrone, la parte più antica del borgo, e visitiamo la Chiesa dell’Annunziata, di stile Barocco, preceduta all'esterno da un dipinto dell’Annunciazione, del XIX secolo su maiolica, e impreziosita all'interno dalla stessa rappresentazione su tela risalente al XVII-XVIII secolo. Il dipinto è noto anche come “Le tre madonne”, per via delle diverse stratificazioni della figura emerse durante il restauro, in grado di raccontare otto secoli di storia accetturese.

La sommità del centro storico di Accettura è coronata dalla Chiesa Madre di San Nicola, del XVI secolo, dove si custodisce il crocifisso ligneo del 1492 e la statua lignea di San Giuliano, il santo patrono del paese.

Proseguendo, incontriamo la Chiesa di Sant’Antonio, parte di un complesso monastico dedicato a San Francesco d'Assisi, all'interno della quale apprezziamo numerosi dipinti e affreschi.

Da Accettura alle Piccole Dolomite Lucane: escursione in montagna

Il borgo di Accettura gode dello sfondo meraviglioso del Parco Regionale delle Piccole Dolomiti Lucane.

Decidiamo di raggiungre la Foresta di Gallipoli Cognato scegliendo uno dei numerosi sentieri pedonali attrezzati che si dipartono dal centro, in località Palazzo. Alla natura incontaminata di questo territorio sono dedicati un Centro Visite che organizza anche laboratori didattici, il Museo della Fauna e della Flora e un Orto Botanico, per uno ecomuseo di circa 7000 mq, che racchiude le specie arbustive e arboree tipiche di questa zona.

Tra gli attrattori naturalistici di Accettura, il complesso megalitico di Pietre de la Mola, inserito nella Riserva Antropologica di Monte Croccia, risalente al VII-IV secolo a.C.

Il geo-sito rappresenta un interessante esempio di "calendario di pietra", usato sia a fini pratici che a scopi rituali: le pietre si presentano in allineamento rispetto alla posizione che il sole assume a mezzogiorno e al tramonto, in occasione dei solstizi, con posizioni predisposte a indicare anche gli equinozi.

Accettura da gustare 

Come tutti i borghi autentici di Lucania, anche Accettura ci prende per la gola, sfoderando i piatti più appetitosi, seppur semplici, della tradizione contadina.

Piatto particolare, da assaggiare sicuramente durante un weekend ad Accettura, è la "rafanata" (rafanat): tortino cotto al forno, o fritto in padella, a base di radice di rafano, uova, salame stagionato e formaggio.

Il rafano è un prodotto storico della gastronimia lucana, introdotto dall'imperatore Federico II, che lo fece giungere dal nord Europa, utilizzato anche per spolverare i classici maccheroni al ferretto con sugo di pomodoro. 

Con la pasta di pane si fanno invece i Pastecc ca sauzezz, (pasta di pane, salsiccia, toma e uova sode) e la focaccia con i ciccioli. 

Succulente le carni, ovine e caprine, per le ricette della tradizione, come i Gn’mmaridd e la Pastr'l; di particolare pregio i formaggi di latte di vacche podoliche.

Tra gli ortaggi, il posto d'onore va certamente ai peperoni, in particolare quelli cruschi (essiccati), utilizzati come ingrediente speciale di molte ricette o consumati da soli.  

Accettura, il "Paese del Maggio"

Il borgo di Accettura è famoso in tutto il mondo come il "Paese del Maggio", per via dell'antico rito arboreo classificato dall'UNESCO tra le 47 "Feste più belle del Mediterraneo" .

Lo stesso Palazzo del Municipio è istoriato con scene che rappresentano la "Festa del Maggio”, realizzate dal pittore rumeno Constantin Udroiu, nel 1977. 

Altri murales, dedicati alle fasi più iconiche della festa, sono stati realizzati a partire dal 2016 e abbelliscono le vie del paese, raccontando ai turisti questa suggestiva tradizione. 

La Festa del Maggio ha origini ancestrali e richiama i riti primaverili del nord Europa: probabilmente di origine longobarda, le "nozze arboree" rendono omaggio alla fertilità dei campi. Ad Accettura il rito pagano si fonde a quello cristiano, abbinando al taglio rituale dell'albero la festa in onore del patrono San Giuliano. Una tre giorni a ridosso della Pentecoste che coinvolge tutta la comunità e i turisti che scelgono di visitare Accettura nel mese di maggio. 

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