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Comune

Cinquefrondi

Cinquefrondi, (Reggio Calabria) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Cinquefrondi (Cincufrùndi anche Cincrùndi in calabrese) è un comune italiano di 6.453 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Il comune, posto a 256 m s.l.m. ai confini della piana di Palmi, dista circa 70 km da Catanzaro e 50 km da Reggio Calabria. Territorio Cinquefrondi fa parte del Parco nazionale dell'Aspromonte. Storia Secondo opere ottocentesche di storia locale si troverebbe nel territorio di Cinquefrondi - Polistena un tempio delle Muse citato dal tardo autore neoplatonico Proclo nel V secolo come fondato dai locresi a nord di Altano e Morgeto. Secondo la tradizione inoltre vi sarebbe esistito anche un tempio dedicato a Persefone, in corrispondenza della chiesa di San Leonardo, in seguito dedicata alla Madonna del Rosario. Indagini archeologiche hanno permesso di rimettere in luce nella località Contrada Mafalda i resti dell'impianto termale di una villa romana in uso nel II-V secolo, mentre il territorio circostante ha restituito tracce di frequentazione greca e medievale. La famiglia Giffone, che ottenne il titolo di Marchese di Cinquefrondi nel 1611, fondò il Monastero dei Padri osservanti francescani e nel 1695 la chiesa di Santa Maria del Soccorso. Monumenti Il convento di San Filippo d'Argirò (o San Filippo di Agira) si trova in contrada San Filippo, a circa 3 km ad est del centro abitato, sul declivio di una collina a nord del torrente Sciarapotamo, ad una quota di circa 350 m s.l.m., fondato forse nel IX secolo da monaci basiliani provenienti dal monastero di San Filippo d'Argira sulle pendici dell'Etna. Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Il comune è compreso nel Circondario di Palmi. Feste e tradizioni Festa patronale di San Michele arcangelo: festa del patrono cittadino con una fiera di tre giorni nelle vie principali della città, fuochi e spettacoli. Si porta in processione la statua della Vittoria dell'arcangelo Michele su Satana, opera di Vincenzo Scrivo. Alcuni fedeli arrivano alla festa viaggiando a piedi. Festa di San Rocco: si svolge la seconda domenica di settembre, preceduta da una novena durante la quale i bambini chiedono offerte per il santo con vassoi con la sua immagine: le offerte serviranno per i fuochi da sparare. Sui marciapiedi e davanti alle case vengono costruiti i "deserti", ripari di tavole e pali, rivestite all'interno di canne, intrecciate con piante di fiume; all'interno dei "deserti" vengono rappresentati i momenti salienti della vita di san Rocco (il ritiro in una grotta, la sorgente miracolosa, la cura degli appestati, il carcere, la chiesa). Nella rappreentazione compaiono anche i bambini vestiti da carcerati o ammalati. Durante la processione alcuni dei fedeli portano sulla testa i "pajjaredi" o "spinati", ovvero campane di spine, a forma di pagliaio, e seguono il percorso a piedi nudi. Alla vara del santo vengono attaccati nei giorni precedenti abiti nuovi, portati dai fedeli che nella sacrestia si rivestono con abiti di tutti i giorni; dopo la processione gli abiti sono ricomprati dai loro donatori, per lo stesso prezzo per il quale sono stati realmente pagati. Vengono inoltre offerti anche altri doni o ex-voto, portati in processione sulla statua. Alcuni fedeli accompagnano inoltre la processione suonando la zampogna. Persone legate a Cinquefrondi Fra Nicolò da Cinquefrondi, laico morto nel 1570 in odore di santità Fra Giovanni da Cinquefrondi Salvatore Verrone, studioso di vulcanologia ed autore di una Istoria del Monte Vesuvio del 1631 Luigi dei marchesi Aiossa, ministro durante il regno di Ferdinando II di Borbone Luigi de' baroni Ferrari, sacerdote, musicista compositore (Cinquefrondi, 1829 - 1862) Francesco de' baroni Ferrari medico chirurgo, pediatra, ginecologo (Cinquefrondi, 1877-1927) Padre Giacomo de' baroni Ferrari, prelato dei frati conventuali, latinista, filosofo, patriota borbonico (Cinquefrondi, 1833-1907) Francesco Naso, ufficiale generale dell'Arma dei Carabinieri Pasquale Creazzo, poeta (1875-1963) Salvatore Silipo, ufficiale generale dell'esercito italiano (1921-2010) Giovanni Marra, già vescovo ausiliario di Roma, ordinario militare emerito per l'Italia, metropolita emerito dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, archimandrita del Santissimo Salvatore, generale di corpo d'armata in congedo dell'esercito, attuale arcivescovo amministratore apostolico plenipotenziario della diocesi di Orvieto-Todi Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2012. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 209. ^ Dati su Cinquefrondi nell'Enciclopedia Treccani ^ Pasquale Scaglione (1808-1880), Storie di Locri e Gerace. ^ Proclo, Epitome de oraculis (opera perduta). ^ Nel 1945 Pasquale Creazzo aveva già segnalato materiale archeologico emerso durante l'impianto di una vigna e nel 1995 la Sovrintendenza competente aveva riportato in luce mosaici con decorazione geometrica. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia. URL consultato il 02-05-2011. Voci correlate Giffone (famiglia) Bibliografia Rosanna Giovinazzo, Storia di Cinquefrondi, La Calabria sconosciuta, gennaio-marzo 2007. Simonetta Valtieri, Stages di restauro a Cinquefrondi, Oppido Vecchia e Roccabernarda, ricerca e formazione a servizio del territorio, Ce.Re.Re. Aprile 2002. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Cinquefrondi

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