Destinazioni - Comune

Budrio

Luogo: Budrio (Bologna)
Budrio (pronunciato Bùdrio, Bûdri in dialetto bolognese orientale) è un comune italiano di 18.172 abitanti della provincia di Bologna, in Emilia-Romagna. Il toponimo Budrio deriva probabilmente dalla voce prelatina Butrium ("burrone, scarpata"), che deriva a sua volta dal greco βόθρος, "fossa". Onorificenze Storia Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri celtico, la cittadina fu probabilmente fondata dagli Umbri, ma i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili sono di epoca romana. Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta "centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi. La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centuriazione è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo, perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai stati del tutto abbandonati. Da ritrovamenti effettuati nei dintorni, si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante nel 1146. La ricostruzione di Budrio fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel XIV secolo in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti. I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello il Borgo, e che fu completato agli inizi del Cinquecento. A Budrio è nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopanti verrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari. Sempre a Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi, noto per aver partecipato, al fianco del Principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini, al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala". Il paese è conosciuto in tutto il mondo per la sua "ocarina", strumento musicale creato dal budriese Giuseppe Donati. Cultura Musei Museo dell'ocarina e degli strumenti in terracotta Museo civico archeologico paleoambientale Pinacoteca Domenico Inzaghi, conservante quadri di Dosso Dossi e del Bagnacavallo Museo della patata Luoghi Teatro Consorziale Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile gotico, accostato alla Torre dell'Orologio Bottega del Majale, storico spaccio di carne suina. Chiesa di S.Lorenzo, Ricostruita nel XVII secolo, venne terminata su progetto di A.Torregiani. Persone legate a Budrio Stefano Accorsi (1971), attore Luciano Albertini (1882-1945), attore Simone Bolelli (1985), tennista Antonio Certani (1879-1952), violoncellista e compositore Stefano Chiodi (1956-2009), calciatore Anselmo Colzani (1918-2006), baritono Giuseppe Donati (1836-1925) musicista Pierpaolo Donati (1946), sociologo Quirico Filopanti (1812-1894), matematico e politico Ettore Guizzardi (1881-1963), pilota automobilistico e meccanico, membro dell'equipaggio vincitore del raid Pechino-Parigi del 1907 Marco Orsi (1990), nuotatore Ettore Zuccheri (1943), cestista Laura Zuccheri (1971), vignettista e fumettista Dintorni Di notevole interesse il complesso delle Ville in località Bagnarola (frazione a pochi chilometri a nord del capoluogo). La prima costruzione, il castello dei Bentivoglio, risale al Cinquecento mentre del XVIII secolo è la costruzione della Villa Ranuzzi Cospi. Presso il castello partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costruire nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena (distrutto a inizio Ottocento a causa di un incendio). Il complesso principale fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido scalone d'ingresso. A pochi chilometri dal capoluogo, merita una visita l'antichissima Pieve di Budrio, la cui fondazione pare risalga al 401 d.C. Il suo aspetto attuale è di elegante chiesa neoclassica (a parte il campanile, romanico), ma già nel porticato d'ingresso colpisce il gran numero di lapidi sepolcrali risalenti addirittura all'epoca romana. Appena entrati, sulla sinistra, si nota un capolavoro: una croce in pietra decorata dell'inizio del IX secolo, uno dei reperti più antichi di questo tipo che si conoscano. In sacrestia, si può ammirare un dipinto della Madonna e Santi di Gaetano Gandolfi. Durante recenti lavori di ristrutturazione nelle cantine, è stata rinvenuta parte di un'antichissima cripta (in parte ancora da liberare), con finestrelle a monofora. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Gli stranieri residenti nel comune sono 1.507, ovvero il 8,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Romania, 278 Marocco, 268 Tunisia, 123 Moldavia, 109 Albania, 98 Pakistan, 91 Ucraina, 87 Cina, 72 Polonia, 35 Egitto, 32 Infrastrutture e trasporti Strade L'abitato di Budrio è servito da due principali direttrici stradali, corrispondenti alle strade provinciali 3 e 6. Ferrovie La stazione ferroviaria di Budrio è posta lungo la ferrovia Bologna-Portomaggiore delle Ferrovie dell'Emilia-Romagna, ed è servita dalle corse svolte da TPER nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna. Una diramazione di tale linea, che originava proprio da Budrio per collegare i centri di Medicina e Massa Lombarda, fu attiva dal 1887 al 1964. Mobilità urbana Il servizio di trasporto pubblico a Budrio è garantito con autocorse suburbane svolte dalla società TPER. Amministrazione Classificazione climatica: zona E, 2194 GR/G Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3. ^ Museo della patata, www.orizzontidipianura.it ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013. Voci correlate Patata di Bologna Radio Budrio Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Budrio Collegamenti esterni Budrio in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Budrio") Centro protesi Vigorso di Budrio, INAIL
Immagine descrittiva - c

Cosa vedere