Complesso Monastico di San Salvatore e Museo Santa Giulia (Sito UNESCO "Longobardi In Italia. i luoghi del potere") | ViaggiArt
Museo

Complesso Monastico di San Salvatore e Museo Santa Giulia (Sito UNESCO "Longobardi In Italia. i luoghi del potere")

Via dei Musei, 81/b, Brescia

Il Complesso Monastico di San Salvatore-Santa Giulia costituisce uno straordinario palinsesto architettonico, oggi trasformato nel Museo di Santa Giulia, che contiene circa 11.000 opere d'arte e reperti archeologici, inserito nella lista dei Patrimoni UNESCO facenti parte del sito “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”. È composto da:

- Basilica di San Salvatore, cuore dell'antico monastero longobardo, edificata nel 753 per volere del duca di Brescia Desiderio, si caratterizza per il concomitante utilizzo di stilemi longobardi e motivi decorativi classici e bizantini e rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura religiosa Altomedievale. La Basilica si presenta a tre navate, con un transetto a tre absidi. È presente anche una Cripta, anch'essa a tre absidi. Ampliata nei secoli successivi, conserva al suo interno diverse opere d'arte, tra cui le Storie di Sant'Obizio, dipinte dal Romanino, e le Storie della Vergine e dell'infanzia di Cristo, di Paolo da Caylina il Giovane.

- la Chiesa di Santa Maria in Solario, costruita verso la metà del XII secolo come sacello interno al monastero, a base quadrata e si articola su due livelli interni. Il piano inferiore è coperto da quattro volte a crociera sorrette al centro da un'antica ara romana, mentre l'aula superiore è coperta da una cupola emisferica e presenta, scavate nella muratura est, tre piccole absidi. Conserva all'interno pregevoli affreschi di Floriano Ferramola, eseguiti all'inizio del Cinquecento, e due fra i più importanti pezzi del Tesoro dell'antico monastero: la Lipsanoteca di Brescia (composta da un piccolo scrigno d'avorio, risalente al IV secolo) e la Croce di Desiderio (realizzata in argento e lamina d‘oro, tempestata da 212 gemme preziose);

- il Coro delle Monache, compreso tra la Basilica di San Salvatore e la Chiesa di Santa Giulia, è stato costruito tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento come coro per San Salvatore. L'edificio si sviluppa su due livelli: il piano inferiore costituisce l'antico sagrato coperto previsto per accedere a San Salvatore. Il piano superiore è invece il coro vero e proprio, formato da un ambiente coperto da una volta a botte, collegato a est con San Salvatore tramite tre piccole finestre dotate di grata, a ovest con Santa Giulia tramite un arcone. L'interno è interamente ricoperto da affreschi eseguiti dal Ferramola e dal Caylina, e vi sono esposti diversi monumenti funerari di età veneta, tra cui il Mausoleo Martinengo, uno dei massimi capolavori della scultura rinascimentale bresciana.

- la Chiesa di Santa Giulia è stata costruita tra il 1593 e il 1599. La facciata è in marmo di Botticino. All'interno presenta una spaziosa navata unica coperta con volta a botte. Gli affreschi che originariamente ricoprivano ogni superficie sono quasi tutti scomparsi e ne rimangono poche tracce sulle pareti delle cappelle laterali e sulla volta. Scomparsi anche gli arredi;

- le Domus dell'Ortaglia sono un gruppo di antiche domus romane, utilizzate tra il I e il IV secolo, chiamate in questo modo perché sono state rinvenute negli Orti (ortaglia) del Monastero.

Brescia

Brescia

Fondata dai Galli ai piedi delle Alpi, Brescia divenne colonia romana col nome di Brixia. Fino alla fine del XVIII secolo ha fatto parte della Repubblica di Venezia, per divenire austriaca dal 1815 al 1859. L'UNESCO ha dichiarato...

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