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Valledolmo

Luogo: Valledolmo (Palermo)
Valledolmo (Vaddilurmu in siciliano) è un comune italiano di 3.753 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sorge ai piedi delle Madonie sud-occidentali, sulle pendici di pizzo Sampieri. Cenni storici I feudi costituenti insediamenti baronali, Valle dell'Ulmo, Cifiliana, Castellucci e Mezzamandrianuova, hanno fatto parte della Contea di Sclafani, fino a quando Giovanni de Luna Duca di Bivona e Conte di Sclafani, in data 21 giugno 1582, per once 13,250, li vendette a Giacomo di Giorlando, detto lo Squiglio, da Collesano, previo atto notaro Antonio Larosa di Palermo. Antonio Cicala acquista la baronia di Valle dell'Ulmo da Pietro Lo Squiglio barone di Galati. Mario Cutelli, Conte di Villa Rosata e signore di Aliminusa, famoso giuriconsulto, genero di Antonio Cicala, acquista i feudi di Cifiliana e Mezzamandria nuova. Giuseppe Cutelli Cicala, eredita dal nonno e dal padre i suddetti feudi e diviene nel febbraio del 1651, 5º Barone di Valle dell'Ulmo, e 1º Barone di Castel Normanno. Giuseppe Cutelli ottenne nel 1650 licenza di popolare quelle terre, in luogo attiguo all'esistente magnifico palazzo feudale. Detta Licentia populandi fu firmata da Don Melchiorre Centellis de Borgia, in nome del Viceré spagnolo. Giuseppe Cutelli, continuò l'opera di ingrandimento di Valle dell'Ulmo, ingrandì il palazzo iniziato dal nonno Antonio Cicala. Sposò la Duchessa Anna Summaniata, e in seconde nozze Donna Maria Abatellis. Morì il 24 novembre 1673. Gli succedette il figlio Antonio Cutelli 6º Barone di Valle dell'Ulmo 2º Barone di Castelnormanno, signore di Aliminusa, di Cifiliana, Conte di Villarosata. Antonio fu costretto a donare le Baronie avuta in eredità alla madre Contessa Maria Abatellis, che per tale passaggio fu la 7º Baronessa della Valle dell'Ulmo. Fu ucciso il 5 agosto 1711 nel tentativo di abuso di un “jus primae noctis”, per mano di un suo vassallo tale Pietro Corvo. Le spoglie riposano nel sontuoso mausoleo eretto nella chiesetta baronale, oggi "Chiesa della Anime Sante. Alla morte della madre Maria Cutelli Abatellis, le succede la sorella, Cristina Cutelli che eredita il 20 luglio 1712 la Baronia di Valle dell'Ulmo-Castelnormanno divenendone così la 8º Baronessa. Cristina Cutelli sposa Don Giovanni Joppolo, la coppia non ha figli maschi per cui la Baronia passa alla loro figlia femmina Girolama Joppolo il 16 luglio 1746, la quale diviene la 9º Baronessa di Castelnormanno – Valle dell'Ulmo ed alla quale tra l'altro, il 16 luglio 1748, passano in eredità per la morte dello zio Avv. Giovanni Cutelli, i feudi di Cifiliana e di Mezzamandranuova. Alla morte dei due senza figli (Ottobre 1761) la Baronia passa al nipote per parte materna, Matteo Lucchesi Joppolo che diviene così il 10º Barone di Castelnormanno-Valle dell'Ulmo. Suo successore il 21 maggio 1774 è il figlio Ignazio Lucchesi Palli, che diviene l'11º Barone. Nel periodo del ventennio fascista Valledolmo ricevette una conduttura idrica che soddisfece i bisogni degli abitanti. Nel 1927 si ricorda la visita dell'allora prefetto Mori, detto "prefetto di ferro" che venne ad inaugurare la nuova rete idrica e il nuovo monumento ai caduti, chiamato dai valledolmesi u Pupu, famoso per lo scandalo che la sua nudità, allora diede agli occhi morigerati degli abitanti del paese, tanto da essere immediatamente coperto con dei veli che ne celassero le parti impudiche. Durante la seconda guerra mondiale, un aereo alleato lanciò per errore, una bomba sulla Chiesa della Purità, distruggendola e ferendo alcuni fedeli. Questo ordigno era destinato sulla più piccola e antica chiesa della Madonna del Buon Pensiero, in quel momento destinata ad accogliere munizioni ed armi. Cronotassi dei Baroni Giacomo Giorlando, detto lo Squiglio, da Collesano Pietro Giorlando Squiglio Giacomo Giorlando Squiglio e Maglia Pietro Giorlando Squiglio Antonio Cicala Giuseppe Cutelli Antonino Mario Cutelli Maria Abbatellis in Cutelli Cristina Cutelli Girolama Joppolo Cutelli Matteo Lucchesi Joppolo Ignazio Lucchesi Adenolfo Maria Lucchesi Palli, Principe di Campofranco Feste e Tradizioni Il paese si caratterizza per un gran numero di Feste e riti tradizionali sia sacre che profane. Fiera del 1º maggio Il 1º maggio è ormai diventata una delle Fiere più visitate ed attese della Sicilia. Essa è nata per supportare la florida attività artigianale e agricola del paese ma in pochi anni ha esteso i propri confini. La Santa Croce La Santa Croce si festeggia il 3 maggio si celebra nella chiesetta del calvario per ringraziarla delle grazie ricevute, i fedeli confezionano pezzature di pane in forma di mani, piedi, gambe o di faccia spalmate con il tuorlo d'uovo e di sesamo. Il pane, una volta benedetto, viene venduto ai fedeli e i proventi dati alla parrocchia. 18 agosto festa patronale Sant'Antonio da Padova. Festa di San Giuseppe San Giuseppe viene festeggiato il 19 marzo per questa giornata come tradizione palermitana vuole, viene preparata la pasta con le sarde e la mollica. Alcune famiglie come ex voto, preparano una tavola bandita di cibi non di carne, ma fritture di pesci comuni, cardi ed altre pietanze che vengono poi offerti durante il pranzo di San Giuseppe ad i cosiddetti Virgineddi, persone non sposate che tradizione vuole siano in numero dispari ed originariamente povere, che hanno il dovere durante il pranzo di ringraziare San Giuseppe con canti o preghiere. L'Incontro di Pasqua L'Incontro pasquale viene mostrato ai fedeli nella centrale via Cadorna alle spalle del monumento ai caduti che tutti chiamano affettuosamente u Pupu, a mezzogiorno circa, al terzo squillo di tromba i simulacri dell'Addolorata e del Cristo Risorto, portati a spalla, muovono di corsa l'una verso l'altro. Giunti a poca distanza, viene tolto il velo nero all'Addolorata, e Madre e Figlio, vengono avvicinati in un simbolico abbraccio. Amministrazione Evoluzione demografica Abitanti censiti Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 684. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Orazio Granata, Valledolmo, dall'origine ai giorni nostri. Gioacchino Dispenza - La Valle dell'Olmo - (Romanzo storico) Edizione Rosaria - Palermo - 2001 Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Valledolmo Collegamenti esterni Sito ufficiale del Comune di Valledolmo Sito della consulta giovanile Signori di Valledolmo

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