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Tradizioni

Il Maggio di Accettura, tra le più belle feste del Mediterraneo

Scritto da Eliana Iorfida, 07/01/20

Sede del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Accettura è nota a livello internazionale per la Festa del Maggio di Accettura, che vi si svolge ogni anno tra il giorno della Pentecoste e il martedì successivo.

Il piccolo borgo incastonato nella meraviglia del Parco delle Dolomiti Lucane, ha fatto della Festa del Maggio di Accettura il simbolo della propria identità culturale nel mondo. Non c'è dunque periodo migliore del mese di maggio per visitare questo paese ricco di tradizioni e i suoi deliziosi dintorni. 

Per l'occasione, gli accetturesi emigrati tornano al paese e i turisti provenineti da ogni parte del mondo affollano i boschi e le vie di questo antico borgo.

La millenaria Festa del Maggio di Accettura

Nota anche come "Matrimonio tra due alberi", la Festa del Maggio di Accettura è un rito spettacolare, che affonda le proprie origini negli antichi culti agrari di origini pagane, giunto sino a noi attraverso la sovrapposizione del rito alla celebrazione liturgica di San Giuliano, protettore di Accettura, avvenuta nel XVIII secolo.

Come si svolge e quando ha luogo esattamente la Festa del Maggio di Accettura? Tutto inizia la prima domenica dopo Pasqua, quando un gruppo di volontari si reca nel vicino bosco di Montepiano per scegliere il cerro più alto, dritto e sano che diventerà "il Maggio". La domenica successiva, invece, nella foresta di Gallipoli, verrà scelta"la Cima", ovvero l'agrifoglio che sarà innestato al "Maggio" durante il simbolico matrimonio tra alberi.

Il giovedì dell'Ascensione, il Maggio viene abbattuto; otto giorni dopo, alcune coppie di buoi lo trascinano fino alle "chiapparedd", un'area posta a circa 4 km dal centro di Accettura, da cui, l'indomani, ripartirà verso il paese.

La domenica di Pentecoste è il giorno centrale dell'intera Festa del Maggio di Accettura: la cima viene abbattuta e, con passione e devozione, portata lungo un tragitto di circa 15 Km, fino ad Accettura. 

Durante il trasporto, che dura l’intera giornata, le radure erbose si trasformano in spazi conviviali e di festa, dove si arrostisce la carne e si gustano assieme formaggi, frittate, biscotti e bottiglie di buon vino, tutti prodotti tipici del territorio. Solo in serata i due alberi si incontrano, dando inizio alla festa vera e propria.

Il martedì, il sacro incontra il profano: inizia la processione di San Giuliano, col grande accompagnamento di fedeli fino a Largo San Vito, dove il Maggio si innalza al cospetto del santo: è qui che migliaia di persone, tra fedeli e turisti accorsi da tutta Italia, seguono in silenzio le delicate operazioni condotte dai giovani ma supervisionate dai più anziani, veri depositari dei segreti della Festa del Maggio di Accettura.

Il tutto si conclude nel pomeriggio, quando giovani più coraggiosi si cimenteranno nell’ardua scalata dell'albero, alto quasi quaranta metri, con spericolate acrobazie.

Accettura: cosa vedere e cosa fare

Delle origini storiche dell'abitato, ammiriamo i resti di una fortificazione a pianta quadrata. Nel 1272, Accettura venne completamente distrutta da un incendio; poco tempo dopo, Carlo I d'Angiò ne ordinò la ricostruzione. 

Tra le cose da vedere ad Accettura, la Chiesa dell'Annunziata, in stile Barocco, con all'interno una statua lignea della Madonna con Gesù, del XVI secolo, e una tela dello stesso periodo.

Nel centro storico è possibile ammirare i bei palazzi nobiliari delle antiche famiglie di Accettura: Amodio, Spagna e Nota. Presso il Bosco di Montepiano, una località storica è quella nota come Fontana Francesca, il luogo in cui, il 7 agosto 1862, si scontrarono i briganti e la Guardia Nazionale.

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