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Tradizioni

Festa della Befana: le tradizioni più diffuse dell'epifania in Italia

Messina 2 settimane fa Tempo di lettura: circa 3 minuti

Sacro e profano si intersecano nella festa dell’Epifania: la chiesa celebra i re Magi ma è anche la festa della Befana. 

 

L’anziana più famosa del mondo con le “scarpe rotte e le toppe alla sottana”, viene infatti celebrata proprio nello stesso giorno in cui la chiesa cattolica ricorda la visita dei Magi al nuovo Messia. Ma cosa c’entra la Befana con i Re Magi? Andiamo a scoprirne di più!

Befana è letteralmente una traslazione gergale del termine Epifania, dal greco “rendersi manifesto”. Il 6 gennaio per il mondo cristiano è il giorno in cui Gesù Cristo si manifesta ai Saggi d’Oriente, rivelandosi così al mondo intero. Una festa celebrata esattamente 12 giorni dopo il Natale dalle chiese occidentali e anche da quelle orientali che seguono il calendario gregoriano, ma questa festa veniva celebrata ancor prima della nascita di Cristo. 

 

L'origine della Befana 

In realtà l’origine della vecchina con il fazzoletto in testa e il naso aguzzo è legata ad antichi rituali propiziatori pagani. La notte tra il 5 e il 6 gennaio è considerata infatti la notte magica per eccellenza, una notte in cui si narra che anche gli animali prendano parola. 

Secondo un’antica credenza contadina che ancora qualche nonno racconta, in questa notte gli animali possono parlare per esprimere un parere sui loro padroni. 

Questa magica notte è la notte della rivelazione, della luce e della rinascita, ma anche la notte in cui i campi pur preparandosi all’inverno diventano fertili, una notte legata a diversi riti profani dedicati alla natura. 

 

Origini e tradizioni dell'Epifania

Le origini della befana risalgono agli antichi romani e ai celti che proprio 12 giorni dopo il solstizio d’inverno (quel giorno coincide oggi con il Natale) celebravano rispettivamente una figura legata alla dea Diana (per i romani) e a quelle di Perchta e Holda (per i celti) che simboleggiava Madre Natura. Questa ambivalente entità veniva invocata perché volteggiasse sui campi che si preparavano ad affrontare il gelo dell’inverno, per proteggerli e farli rinascere fertili e rigogliosi. 

La religione cristiana adattò l’antica figura presentando la Befana come una donna anziana che i Magi incontrarono durante il loro cammino verso Betlemme. Secondo la chiesa cattolica i Saggi d’Oriente chiesero indicazioni alla vecchina che si rifiutò di aiutarli, fortemente pentita si mise a cercare Gesù regalando doni ad ogni bambino nella speranza di poterlo incontrare. 

Qualunque sia il vostro credo, questo giorno rappresenta la fine e l’inizio. La festività del 6 gennaio viene celebrata in tutta Italia con tradizioni e rituali diversissimi e anche insoliti. Ecco le tradizioni più originali del ponte della Befana.

 

L’epifania in Italia 

 

‘U Pagghiaru di Sicilia 

A Bordonaro, un quartier di Messina,  esiste un’antica tradizione, forse introdotta dai monaci basiliani, presa in prestito dai riti dell’Armenia che celebravano con un simile rituale il battesimo di Gesù. ‘U Pagghiaru è una sorta di albero della cuccagna addobbato a festa: giovani avventori si arrampicano facendo a gara ad arrivare primi in cima per aggiudicarsi il premio in palio. 

 

Befane in regata a Venezia

Un evento ormai di tradizione quello organizzato dalla Reale Società Canottieri Bucintoto 1882 a.s.d. che vede le befane, anzi “befani”, in mascareta, tipica barca veneziana, sfidarsi sul Canal Grande. L’evento a Venezia inizia di buon mattino: alle 9.30 parte il corteo acqueo di barche sociali che accompagna le maranteghe (befane in dialetto) al punto di partenza. 

 

La Befana di Verona si brucia 

A Verona, in piazza Bra, ogni anno il 6 gennaio intorno alle 18 è tradizione di buon auspicio bruciare un grande covone di paglia raffigurante la famosa vecchia che vola sulla scopa. “Brusa la vecia” (Brucia la vecchia) è un antico rituale veronese che segna il passaggio dal vecchio al nuovo anno

 

La Befana di Urbania 

La Befana è di Urbania! È in questo borgo delle Marche che si celebra la festa Nazionale della Befana. Dal 4 al 6 gennaio l’intera città è allestita a festa e ricca di eventi adatti ad ogni età. Ad Urbania la Casa della Befana si può visitare in ogni periodo dell’anno. 

 

A Gubbio la Befana scende dalla Torretta 

Solitamente scende dal camino, ma nella città medievale del perugino la famosa vecchina arriva calandosi dalla Torretta del Palazzo Consoli. La Befana del Pompiere è un evento organizzato dai Vigili del Fuoco e si svolge dalle 11,30 in Piazza Grande.

 

La Befana di Mandovì vola in mongolfiera 

A Mondovì dal 4 al 6 gennaio è possibile fare un giro in mongolfiera con la celebre vecchietta grazie all’evento organizzato dall’Aereo Club Mongolfiere. Il Raduno Areostatico dell’Epifania si svolge dalle 9.30 alle 14,30 nel weekend del 6 gennaio.

 

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