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Tradizioni

Faenza, la capitale mondiale della ceramica artistica

Faenza, (Ravenna) 4 mesi fa Tempo di lettura: circa 2 minuti

Patria delle ceramiche artistiche, la città di Faenza, adagiata ai piedi dell’Appennino Faentino, regala ai suoi visitatori tutti i colori e la tradizione di un’arte antica. Scopri con ViaggiArt i segreti della pregiata ceramica faentina e come visitare Faenza in un giorno.

 

Le maioliche di Faenza: arte, colore e passione

Le ceramiche di Faenza risalgono ai primi secoli dopo l'anno 1000, quando gli artigiani cominciarono a utilizzare le terre locali per manufatti che, pur essendo ancora di prevalente uso domestico, si avvalevano già di forme e decori tipici della ceramica artistica di influsso lombardo-veneto e toscano.

Posta lungo la Via Emilia infatti, la città di Faenza ricade, sin dall'Alto Medioevo, su una rotta attraversata da intensi traffici commerciali e culturali, che ne fecero crocevia e punto di riferimento per l’arte ceramica, divenuta, nel giro di poco tempo, un vero e proprio marchio riconoscibile, noto come ceramica faentina.

 

Alle maioliche di Faenza si applica lo smalto decorando a pennello il biscotto di prima cottura; i manufatti graffiti, invece, venivano rivestiti d’ingobbio ancora a crudo, per essere graffiati con una punta, cotti e poi decorati e rivestiti da una vetrina trasparente.

 

Le ricercate decorazioni delle ceramiche di Faenza si ispiravano al coevo repertorio delle arti minori: i tessuti preziosi e le tappezzerie, le miniature e l'oreficeria, il bestiario medievale, ricco di piante e animali fantastici, i temi araldici legati alle varie casate che hanno contraddistinto la storia della città di Faenza e della maiolica di Faenza del periodo, come per i Manfredi, signori di Faenza dal 1313 al 1505.

 

Lavorazione delle maioliche

 

Oggi, la ceramica artistica contemporanea continua a trovare nel Comune di Faenza la propria patria elettiva: decine le botteghe di ceramisti che si susseguono nel centro storico di Faenza, rendendo una semplice passeggiata per le vie un viaggio nel tempo e nel colore.

 

Visitare Faenza in un giorno

Vi state chiedendo cosa vedere a Faenza in una giornata? Partiamo da Faenza centro storico per un tour alla scoperta della ceramica faentina, ma non solo!  

Cuore medievale della Faenza da vedere è Piazza del Popolo, contigua a Piazza della Libertà, sulle quale si affacciano i maggiori monumenti della città: Palazzo del Podestà e Palazzo Manfredi (oggi sede del municipio), la Cattedrale, col loggiato del Portico degli Orefici e la monumentale Fontana Maggiore, disegnata da Domenico Castelli nel 1619-21.

 

Duomo e Fontana Maggiore

 

La Torre dell'Orologio è la fedele ricostruzione post-bellica della torre seicentesca posta nell'incrocio tra il cardo e il decumano dell’antica Faventia romana.

La visita alla capitale mondiale della ceramica artistica non può prescindere da quella al Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza (MIC): fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini, il museo è diventato un importante centro culturale di ricerca e documentazione per la ceramica artistica di tutto il mondo, riconosciuto nel 2011 "Monumento testimone di una cultura di pace” dall'UNESCO

Il periodo migliore per visitare la città di Faenza? Il mese di giugno, durante il quale si svolge il Palio del Niballo: la rievocazione storica che coinvolge i cinque rioni della città, preceduta dalla “Bigorda”, ovvero dalle gare di sbandieratori e musici. 

La tradizione viene ripresa durante la notte del 5 gennaio, la "Nott de bisò", (nome dialettale del Vin Brulé), quando al centro della piazza si dà fuoco al fantoccio del Saraceno, che per tradizione raffigura la sventura del nuovo anno, vestito coi colori del rione che ha vinto il Palio del Niballo. 

 

Nott de Bisò (foto di Paolo Morelli - RobertoReggi 
CC BY 4.0).

 

Faenza e dintorni

Nel lasciare la città di Faenza, attraversato il fiume Lamone, incontriamo il Borgo Durbecco, il cui primo insediamento risale all'XI secolo, con le chiese della Santissima Annunziata, di Sant'Antonino, della Commenda e la Porta delle Chiavi.

Poco lontano da Faenza, Brisighella, uno de “I Borghi più belli d’Italia”, il borgo dei “Tre Colli”, è un luogo magico da visitare assolutamente, a partire dalla sua imponente Rocca Manfrediana (Rocca di Brisighella).    

 

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