Edificio di culto

Chiesa di Sant'Ansano

Via Filippo Brignone, Spoleto, (Perugia)

Parte di un complesso architettonico sorto dalla sovrapposizione di edifici di epoca romana, medievale e moderna, è stato oggetto di scavi archeologici e rifacimenti a partire dal 1900, quando Giuseppe Sordini scoprì una serie di elementi architettonici romani in una zona attigua all'Arco di Druso. Rimosso l'intonaco del muro esterno sul lato lato ovest, grazie anche al successivo intervento del Soprintendente Umberto Ciotti, venne successivamente isolato e riportato in luce un tempio romano del I secolo d.C. L'ingresso del tempio affacciava sul Foro della città (attuale Piazza del Mercato). Era formato da un'ampia cella rettangolare rivestita di piccoli conci e preceduta da un pronao con sei colonne di marmo scanalate. Tra il 1969 e il 1971, in seguito alla sostituzione del pavimento della Chiesa, emergono pavimentazioni di epoca romana e medievale, attualmente  visibili attraverso una griglia in ferro, un muro medievale e il passaggio diretto dalla Chiesa alla cripta sottostante. Sull'origine della cripta, l'opinione prevalente è che risalga al periodo compreso tra il XI e il XII secolo. Le spoglie di Sant'Isacco vengono portate intorno al 1500 dai Canonici lateranensi. La cripta è divisa in tre piccole navate, distinte da colonne di spoglio e ricoperte da volte a crociera. I capitelli delle colonne sono datati fra il VIII e il IX secolo. Attualmente, la facciata della Chiesa si presenta Neoclassica, a ordine unico con quattro colonne e conclusa da un timpano triangolare con al centro lo stemma francescano. Sul portale è collocato un bassorilievo degli anni '30 dello scultore Antonio Cimbelli. L'interno è a un'unica navata e comprende cinque altari in marmi policromi. L'altare maggiore è dedicato a Sant'Ansano, sormontato da una la tela di Archita Ricci del 1901. Nel Cinquecento fu aggiunto il chiostro a due ordini di arcate.

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