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Sale

Luogo: Sale (Alessandria)
Sale (Sal o Sale in piemontese) è un comune italiano della Provincia di Alessandria, in Piemonte, situato in prossimità della confluenza del Tanaro nel Po, nel Tortonese. Storia Esistono tracce di insediamenti in epoca romana (tombe e manufatti, oltre a residui di centuriazione nelle campagne a sud) trovati nel territorio comunale che testimoniano la colonizzazione di parte del territorio a partire dai secoli I e II d.C. Probabilmente in epoca gotica esisteva un castrum fortificato (sec IV – V d.C.). Basandosi sul fatto che in paese vi sono tre arcipreture si opina che vi fossero tre Sala (la principale denominata Sala Roderadi) che si unirono insieme in epoca gotica o longobarda e abbiano formato il paese. L'unione si suppone un fatto compiuto nel secolo X, stante un documento del 933 d.C. che parla di una vendita di terre “in loco Salae”. Un documento più antico che menziona il paese è della metà del 700 d. C. e tratta di una donazione di beni in “Sala” da parte di re Astolfo alle monache di S. Martino di Pavia. Ugo, Conte (o Margravio) di Tortona, nel 1035 d.C. acquista “Sala Roderadi cum castro”. Fu sotto la signoria dei Vescovi di Tortona (forse dal 1003 d.C.) e di Genova e fu anche possedimento degli Este (dal finire del X secolo), sia del ramo italiano che di quello bavarese con Guelfo IV d'Este. Concorrerà a far comprendere l'essere sotto il dominio di più signorie nello stesso periodo il fatto che le tre Sale, pur fuse in un sol borgo, abbiano mantenute distinte le persone e le proprietà e dunque le signorie riguardassero non tutto il paese né tutto il territorio, ma solo parte di essi. Nel 1164 Federico Barbarossa lo diede ai Pavesi. Fu dunque alleato di Pavia nella guerra contro Tortona, guerra terminata con la pace stipulata nella chiesa di S. Maria e S. Siro tra Pavesi e Tortonesi (4 giugno 1165). Nel 1216 milizie milanesi e piacentine contrarie a Federico II lo invadono e danno alle fiamme. Nel 1229 vi si svolge ancora una battaglia che vede di nuovo contrapposti Pavesi e Tortonesi. Fu nel XIV secolo feudo dei Beccaria, signoria dal 1363 dei Visconti, agli inizi del Quattrocento per breve tempo di Facino Cane, poi di Francesco Bussone, conte di Carmagnola e infine degli Sforza. Sotto questi ultimi fu feudataria di Sale la famiglia Adorno. Conquistato alla fine del Quattrocento da re Luigi XII di Francia con tutto il ducato di Milano, fu feudo del cardinale d'Amboise e poi venduto (8 maggio 1500) alla famiglia Botta nella persona di Bergonzio Botta e poi alla famiglia d'Adda, che restò feudataria fino al 1797. Dal 1535 al 1714 fece parte del Principato di Pavia nell'ambito del Ducato di Milano, prima assoggettato alla Spagna (1535-1714) e poi all'Austria (1714-1744). Dopo la pace di Aquisgrana del 1748 passò definitivamente, con l'Oltrepò Pavese, sotto il dominio sabaudo. Fece parte della provincia di Voghera fino al 1818, quando venne aggregato alla provincia di Tortona. Le antiche mura medioevali vennero demolite tra il 1825 e 1826. Amministrazione Infrastrutture e trasporti Tra il 1880 e il 1933 Sale fu capolinea di due linee tranviarie: quella per Alessandria, aperta nel 1880; quella per Tortona, aperta nel 1882. Evoluzione demografica Abitanti censiti Luoghi di interesse Chiesa parrocchiale dei Santi Maria e Siro La chiesa di S. Maria e S. Siro, di antica origine, è menzionata per la prima volta nel 1165. Notevolmente modificata tra il XIV e il XV secolo, deve a questo periodo le decorazioni in cotto dei tre portali in stile gotico, tipiche del novarese-lomellino. La facciata fu rimaneggiata agli inizi del XVIII secolo. All'interno affreschi di artisti lombardi del XV secolo, alcuni dei quali di recente scoperta. Chiesa di San Giovanni Battista La chiesa antica, nominata in atti sin dal X secolo, era poco distante fuori del paese, nel luogo ancora chiamato S. Giovanni Fuori. Nel 1595 ne esisteva ancora l'abside. La chiesa attuale fu eretta al tempo dei Visconti intorno alla metà del Quattrocento, in stile tardo gotico come il campanile, nel quale vi sono scodelle ornamentali recanti nell'interno il biscione visconteo. Fu consacrata nel 1535 e parzialmente ristrutturata con gusto barocco nel 1680. Vi si conservano tele sei- settecentesche, affreschi ottocenteschi e una statua lignea policroma degli inizi del XVIII secolo. Chiesa di San Calocero Citata in documenti anch'essa sin dall'XI secolo, l'antica chiesa si trovava appena fuori del paese in direzione di Tortona, fu demolita nel 1576. Nel 1930 nel corso di lavori di scavo in quell'area furono trovate le fondamenta dell'abside e di una torre quadrata in sasso. La chiesa odierna fu eretta, come testimoniato da una lapide esistente dietro l'organo, nel secolo XV e ampliata nel secolo XVI. Nel 1563 era consacrata ma non terminata; la volta fu stesa nel 1603. L'attuale facciata in stile eclettico è del 1927. Conserva all'interno tele del secolo XVI. Secondo un'opinione autorevole ma non storicamente documentata il campanile, di stile romanico e con manifesta differenza rispetto alla chiesa, potrebbe essere manufatto di epoca Gota e dunque databile nel V – VI secolo. Persone legate a Sale Domenico Bellisomi (1832 - 1889) - Pioniere del trasporto su rotaia Aldo Boveri (1907 - 1987) - Marconista Anna Maria Brizio (1902 - 1982) - Studiosa d'arte Pietro Cantoni (1818 -1883) - Statista Pietro Achille Cavalli Molinelli (1865 - 1958) - Capitano medico della marina militare Carlo Giacomini (1840 - 1898) - Medico anatomico-antropologo Mina Pittore (1882 -1937) - Pittrice Riccardo Sineo (1805 -1876) - Ministro del Regno Luigia Stramesi (1831 - 1902) - Cantante lirica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Sale nella storia e nell'arte,Tip. Suardi, 1957 Bibliografia Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle parrocchie della diocesi di Tortona, Terza Edizione 1973, Litocoop, Tortona Carte dell'archivio Capitolare di Tortona dal sec IX al 1313, vol. 2 pubblicate in Biblioteca Società Storica Subalpina, XXIX-XXX Clelio Goggi per la Storia della Diocesi di Tortona, vol. 2 1965 Chartarium dertonese pubblicato in Biblioteca Società Storica Subalpina,1909 Antonio Bottazzi, Archivio Capitolare della Cattedrale di Tortona, 1847 Arturo Ferretto Documenti Genovesi di Novi e valle Scrivia, pubblicato in Biblioteca Società Storica Subalpina,vol. 2 LI LII 1909 Julia Dertona, bollettino della Soc. storica Tortonese, fascicoli vari. Collegamenti esterni vivitortona.it AIC storia di Sale
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