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Comune

Valenza

Valenza, (Alessandria) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Valenza (Valénsa in piemontese) è un comune italiano di 20.131 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sulla destra del Po, a ridosso delle estreme propaggini collinari del Monferrato, a pochi chilometri dal confine con la Lomellina e la provincia di Pavia. È talvolta indicato impropriamente come Valenza Po. Storia Avamposto dei Liguri, fu conquistata dai romani nel II secolo a.C., divenne foro (Forum Fulvii quod Valentinum), ovvero luogo dove ci si riuniva per adempiere a funzioni di carattere giuridico e per partecipare ai mercati. Verosimilmente verso il V secolo d.C., la sua popolazione scese, dalla zona tra le colline di Astigliano, a costituire un nucleo urbano compatto nella zona dove attualmente sorge la città. La tradizione popolare ne attribuisce il merito a San Massimo che avrebbe deciso l'accentramento degli abitanti nel luogo in cui si fosse posata una colomba appositamente lasciata libera, cosa che avvenne in quella località che, ancora oggi, è chiamata "Colombina". Sottomessa da Odoacre e Teodorico, subì le devastazioni dei Burgundi e il dominio longobardo. Sotto i Franchi entrò a far parte della marca del Monferrato. Messa in ombra dalla crescente potenza della vicina Alessandria, attirò l'interesse dei Visconti di Milano, e un tentativo di consegnare la città a Galeazzo Visconti, fallì con la condanna a morte dei cospiratori. I Visconti riuscirono tuttavia a impadronirsene nel 1370. Saccheggiata dalle truppe francesi (1499), da quelle di Francesco I di Francia (1515), riconquistata dagli spagnoli (1521) di Carlo V e poi di nuovo ripresa dai francesi (1523), la città passò in quell'anno, come feudo imperiale, sotto Carlo V. Arresasi di nuovo ai Francesi nel 1557, fu definitivamente assegnata agli Spagnoli dal trattato di Cateau-Cambrésis del 1559. Nel 1635 nel corso della guerra dei trent’anni, Valenza resistette per 60 giorni all'assedio degli eserciti di Francia, del Ducato di Parma e di quello dei Savoia. Resistette ancora all'assedio francese del 1641. Dovette invece capitolare dopo 70 giorni nel 1656 nell'assedio delle truppe di Francia, di Savoia e di Modena. Subì un nuovo assedio nel 1696, durante la guerra della Lega d'Austria contro Luigi XIV, ma francesi e sabaudi, non riuscirono ad espugnarla. Nel 1707, durante la guerra di successione spagnola, fu conquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia, possesso confermato nel 1713 dal trattato di Utrecht. Evoluzione demografica Abitanti censiti Economia Dalla fine dell'Ottocento, grazie alla prima produzione industriale di Vincenzo Melchiorre, Valenza è uno dei più importanti centri in Italia per la lavorazione artigianale di gioielleria e oro. Gran parte dell'economia dell'area della città ruota intorno alla produzione e al commercio dei preziosi.La percentuale di produzione esportata si attesta tra il 50 e il 60% del totale. Monumenti e luoghi d'interesse La chiesa della Santissima Annunziata fu ricostruita nel 1699 dopo uno dei numerosi assedi di cui fu vittima la città; ha una facciata in stile barocco piemontese, caratterizzato dal mattonato a vista. All'interno una cripta sepolcrale ospita i resti delle suore di clausura. Palazzo Pastore, in stile barocco è il palazzo più antico di Valenza. Sorge nel centro storico e attualmente è oggetto di discussioni in merito al suo riutilizzo. Amministrazione Gemellaggi Rocca Imperiale Persone legate a Valenza Costanzo Preve, filosofo e studioso di politica Vincenzo Melchiorre, fondatore della moderna gioielleria italiana Sandro Camasio, scrittore di operetta, vissuto tra fine '800 e inizio '900; Assieme a Nino Oxilia scrisse l'opera "Addio Giovinezza" Giusto Calvi, poeta, giornalista e politico, deputato, vissuto tra fine '800 e inizio '900 Gino Amisano, imprenditore, fondatore della ditta produttrice di caschi AGV (acronimo di Amisano Gino Valenza) Giovanni Gronchi, terzo presidente della Repubblica Italiana Paolo Spalla, scultore e orafo italiano Sergio Baracco, televenditore Infrastrutture e trasporti Valenza è servita dall'omonima stazione ferroviaria, posta lungo la ferrovia Alessandria-Novara e servita dai treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte. Fra il 1914 e il 1947 la stazione era unita al centro cittadino grazie alla tranvia di Valenza, una linea a trazione elettrica che aveva capolinea nella centrale Piazza Vittorio Emanuele. Curiosità Questa città possiede anche la Valenzana Calcio, squadra che milita in Eccellenza e una delle poche che può vantarsi di più di 100 anni di storia. Negli anni 50 Valenza era famosa in tutta Italia anche per l'alta qualità delle sue aziende calzaturiere di cui attualmente solo poche sono rimaste in attività. Nella campagna orientale di Valenza si trovano i resti di una splendida Villa ottocentesca ormai in rovina, Villa Pastore. Oggetto di interesse per molti studiosi del paranormale, si dice sia stata abbandonata dai proprietari a causa dello sgomento provocato dalla morte prematura dei due figli, Elisa e Giovanni. Diverse testimonianze, per altro mai provate, riferiscono di dolci melodie di pianoforte provenienti dalla Villa, nonché di altri fatti inspiegabili che si sarebbero verificati corso degli anni. Molti erroneamente credono che Valenza sia famosa per la bagna cauda, ma in realtà è un piatto originario del Monferrato, e delle province di Asti e Cuneo. A Valenza è molto popolare il gioco di carte Truc,variante del Trucco Voci correlate Stazione di Valenza Tranvia di Valenza Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ 1-62.cdr ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Franco Castiglioni, In tram nella città dell'oro, in "I Treni" n. 241 (ottobre 2002), pp. 30-32. ^ http://web.tiscalinet.it/teses/places/al/valenza/villapastore/villapastore.html Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Valenza

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