Edificio di culto

Eremi celestiniani Parco Maiella

Via De Horatiis, 1, Roccamorice, (Pescara) Tempo di lettura: meno di 1 minuto
L’eremo di Santo Spirito a Maiella, uno dei luoghi più adatti all’ascesi spirituale,  è sicuramente il più grande e conosciuto degli eremi della Maiella. Già nel 1053 l'eremo Santo Spirito a Majella era abitato dal monaco Desiderio, poi divenuto Papa Vittore III, che vi costruì una chiesetta, trovata distrutta da Pietro da Morrone nel 1246. Fu il futuro papa Celestino V ad iniziarne la ristrutturazione con la realizzazione di un oratorio e una celletta. Oggi l' eremo di Santo Spirito a Majella è costituito dalla chiesa, dalla sagrestia, dalla foresteria e dal complesso monastico, in cui sono situate le celle, la sala del capitolo, la biblioteca, la cappella invernale e il refettorio. Dalla foresteria si può salire la Scala Santa per giungere all’oratorio della Maddalena e a due balconate interamente coperte.Tra le opere di maggior pregio ci sono il coro ligneo, alcune tele raffiguranti la Madonna e la Discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo e una statua del Cristo Sotto la chiesa si può poi visitare la grotta dove vissero i primi eremiti con la stanza del Crocifisso, la cella centrale, il luogo scelto per la preghiera da Celestino V. Nell’eremo Santo Spirito a Majella da qualche anno vive una comunità di giovani frati della congregazione del "Cerreto”

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