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Racconigi

Racconigi, (Cuneo) Tempo di lettura: circa 19 minuti
Racconigi (IPA: [rak ko 'ni ʤi] Racunis in piemontese) è un comune italiano di 10.094 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.Geografia fisicaTerritorioRacconigi si trova nella pianura alluvionale che, stretta tra le ultime propaggini delle alpi Cozie e delle colline del Roero, si estende tra Torino e Cuneo. In termini più specifici si tratta di un altipiano posto ad un'altezza che varia tra i 180 e i 400 metri s.l.m. Posto al limite settentrionale della Provincia di Cuneo, il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante e si estende su una superficie di poco più di 48 km², ad un'altezza media di 260 m s.l.m. Sono assenti rilievi. Il territorio è leggermente declinante in direzione nord. Viene attraversato dal torrente Macra, dal suo tributario Mellea e da numerosi canali. Al confine settentrionale del comune si trova la foce del Macra che confuisce nel Po. La zona è ricca di risorgive e il terreno, tra i più fertili della provincia, è adatto alla coltivazione intensiva di prodotti cerealicoli. I boschi che un tempo ricoprivano gran parte della campagna sono stati sostituiti da piantagioni di pioppi. Sebbene frutto dell'opera dell'uomo, è notevole il bosco-parco del Castello di Racconigi che si estende per circa 180 ettari con piante autoctone che superano i 150 anni di età.Dal 1985 è stato istituito in frazione Stramiano il Centro Cicogne e Anatidi Racconigi per la protezione della fauna avicola e la reintroduzione di specie in via di estinzione come la Cicogna bianca e il Gobbo rugginoso.ClimaStoriaOriginiIl territorio di Racconigi fu abitato già in epoca romana come testimoniano alcune tombe a cappucina rinvenute nei pressi della città e una epigrafe un tempo murata sulla ex pieve di San Dalmazzo. L'area era abitata dalla tribù dei Vagienni che, dopo la romanizzazione del territorio, ebbero come principale centro Augusta Bagiennorum. Era posta sulla direttrice che collegava Alba Pompeia e Pollentia con Augusta Taurinorum. Il luogo in quel periodo era occupato in gran parte da boschi e acquitrini.Il paese, tuttavia, ha origine medioevale. I primi documenti in cui è citato il nome di Racconigi risalgono all'anno mille.Il primo toponimo legato a Racconigi appare nel 959 in cui viene menzionata "Racunese".Nel 1004 è citata per la prima volta la presenza in loco di un fortilizio da cui deriverà poi il castello. Nel 1064 il territorio racconigese appare nominato in una atto di donazione della marchesa Adelaide di Susa a favore dell'abbazia di Santa Maria di Pinerolo.Inizialmente il paese era posto più a est dell'attuale centro in prossimità della pieve di San Dalmazzo, distrutta nel XIX secolo.Il MedioevoLa comunità inizia ben presto a strutturarsi attorno al castello fortificato e sorgono i primi elementi di vita comunale. Nei secoli fu feudo di diverse famiglie. All'inizio dell'anno 1000 risulta possedimento dei Monaci di Nonantola. Passò poi in mano ai Conti di Pombia (1034) e di Romagnano per poi diventare proprietà del Marchese di Saluzzo (1175).Tra il 1186 e il 1198 cominciarono a svilupparsi i primi segni di esperienza comunale a Racconigi. Il 12 dicembre 1198 la Comunità di Racconigi firma un atto con il Marchese di Saluzzo Manfredo II in cui si impegnava annualmente a versare, in cambio di libertà e franchigie, cento mogge di grano e ottanta lire astensi Fino al XV secolo rimase importante feudo marchionale per il quale rappresentò un baluardo per i confini settentrionali del Marchesato.Tra il 1260 e il 1290 furono edificate le mura a difesa del borgo.Nel 1300 Racconigi istituì il primo consiglio comunale ante litteram.Tale istituto, con compito di gestire la vita comunitaria si riuniva nella chiesa di Santa Maria de Castro e, dopo aver ascoltato messa, proceda a votare i diversi argomenti all'ordine del giorno. Nel 1414, con l'estinzione dei signori di Acaia, la città, che contava allora circa 2000 abitanti, divenne feudo dei Savoia-Racconigi. Tra il 1420 e il 1430 con l'approvazione dei Savoia, Racconigi mise per iscritto il primo Statuto Comunale, il cosiddetto Libro della Catena. Esso consisteva in circa 90 articoli in cui venivano disciplinati i vari settori della vita socio economico politica del comune.Numerosi in questo periodo risultano essere gli atti di lite tra la comunità di Racconigi e le comunità limitrofe in merito all'utilizzo delle acque dei canali a scopo irriguo mentre non si rilevano contenziosi per questioni territoriali.Venne introdotta la coltura del gelso e del baco da seta che veniva praticata a livello famigliare senza rappresentare ancora una vera e propria attività a sé stante.Visse in questo periodo la Beata Caterina de' Mattei, mistica terziaria domenicana, processata per stregoneria e costretta dai suoi concittadini a rifugiarsi nella vicina Caramagna Piemonte. Furono fondati importanti monasteri: il convento dei Domenicani, risalente alla seconda metà del Cinquecento e il convento dei Servi di Maria.I Secoli d'oro e lo sviluppo cittadino (Seicento-Settecento)Tra fine Seicento ed inizio Settecento si avviò un processo di sviluppo economico e produttivo, appoggiato dal potere centrale e destinato a favorire l'investimento di capitali nella terra. Sotto i Savoia-Carignano Racconigi rafforzò la già esistente attività legata alla seta che, passata dalla sfera domestica a quella su larga scala, fece della città una vera e propria capitale europea del filato.La trasformazione del tessuto urbano e l'abbattimento delle mura medioevali che permisero al concentrico di allargarsi, la costruzione di nuovi canali per i setifici e la costruzione di imponenti fabbricati detti "filande" portarono in breve Racconigi a essere soggetto di uno sviluppo industriale che difficilmente fu eguagliato in altre zone dello stato sabaudo. Nel 1677 la famiglia Peyroni fondò il primo stabilimento seguita nel 1694 dal setificio dei Blasi. Nel 1787 erano attivi 33 filatoi che impiegavano circa 4000 operai mentre in Racconigi la popolazione censita era di 11689 unità. In questo periodo la produzione serica racconigese rappresentava il 37% dell'intera produzione del Piemonte. In termini assoluto la quantità di filato grezzo ammontava a 254.000 libbre annueIl Settecento è da considerarsi per Racconigi il secolo di maggior splendore anche sotto il profilo architettonico. Il Castello fu ingrandito e con esso il parco. Furono ricostruite in forme barocche le due parrocchiali di Santa Maria Maggiore e San Giovanni Battista, rimodernate le confraternite e fondato l'ospedale di carità grazie al generoso lascito di Angelo Spada.L'occupazione franceseGli anni finali del Settecento videro anche Racconigi coinvolta nel tracollo socio economico militare del Regno di Sardegna, costretto, dopo lo armistizio di Cherasco (28 aprile 1796) a capitolare di fronte alle armate francesi.A partire dal 1799 Racconigi diventa parte del Dipartimento della Stura. Il primo cittadino di allora, Giacomo Govean assunse il titolo di Maire. In questo periodo furono frequenti le carestie e si assistette a un calo di popolazione.Il 20 luglio 1797 sull'onda dell'ennesimo aumento dei prezzi del grano, scoppiò quella che è ricordata con il nome di Rivoluzione di Racconigi. Durante il mercato del giovedì, sull'allora piazza del grano, i filatoristi insorgono e chiedono aumenti di salario e calmierazione dei prezzi. Per alcuni giorni vengono assaliti i palazzi nobili del centro, i cittadini inneggiano alla repubblica e viene issato l'albero della libertà. Alla rivolta si porrà fine in modo violento pochi giorni dopo. L'esercito entra in città vengono arrestati i facinorosi e 12 giovani, tra cui il Govean, capo degli insorti sono condannati a morte e giustiziati per impiccagione poco fuori l'abitato.OttocentoL'Ottocento vide una nuova e triste epidemia di colera abbattersi su Racconigi nell'estare del 1835. Secondo le testimonianze dell'epoca, il numero di morti giornalieri superava le due dozzine.Con l'ascesa al trono di Carlo Alberto di Savoia-Carignano iniziarono nuovi lavori di espansione del Castello con la demolizione degli edifici antistanti e la costruzione della piazza intitolata al sovrano. Nel 1832 Racconigi ottenne dal sovrano il titolo di Città e fu eretto il nuovo Palazzo di Città. Nel 1842 nel castello si tennero fastosi festeggiamenti in occasione del matrimonio di Vittorio Emanuele II con Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena: la città intera visse giorni di festa. Nel 1853 Racconigi viene raggiunta dalla linea ferroviaria Torino-Savigliano. Nacquero in questo periodo nuove istituzioni sociali tra cui sono degni di menzione l'Asilo Maria Teresa, fondato da Giuseppe Benedetto Cottolengo e l'Asilo Infantile Ribotta, fondato nel 1854, a favore dei bambini e degli orfani di Racconigi.Dal Novecento a oggiIl 15 settembre 1904, nel Castello Reale di Racconigi, nasce l'erede al trono Umberto II di Savoia, principe di Piemonte. La città festeggia l'evento con illuminazioni, concerti e omaggi alla real casa.Nei giorni 23,24 e 25 ottobre 1909 Racconigi ospita l'incontro tra lo Zar Nicola II Romanov e Vittorio Emanuele III. Al termine della visita verrà firmato un accordo diplomatico passato alla storia come accordo di Racconigi. La città è blindata da un imponente apparato di sicurezza, alta la paura di contestazioni o attentati. I tre giorni divennero un momento di festa per gli ospiti e portarono Racconigi ad essere "piccola capitale europea", conquistando le copertine dei maggiori giornali italiani e esteri dell'epoca.Nel 1925, il 30 di agosto, in occasione del Giubileo Reale e dell'Anno Santo, una delegazione di racconigesi portò sul Monviso la croce di ferro battuto. che ancora oggi è presente sulla sua vetta. Il 23 settembre del medesimo anno si celebrò, nel castello di Racconigi, il matrimonio tra Mafalda di Savoia e il Principe Filippo d'Assia. Nel 1985 Bruno Vaschetti con 10 cicogne giunte dal centro svizzero di Altreu ha dato inizio alla ripopolazione in Italia di questo volatile. Ora Centro LIPU.OnorificenzeMonumenti e luoghi d'interesseCastello Reale di RacconigiIl nucleo originario risale ai primi anni dell'XI secolo. Fino al XII secolo fu proprietà delle più potenti famiglie nobili dell'area finché giunse ai Savoia, che ne fecero una delle residenze reali più frequentate. Il castello venne più volte rimaneggiato assumendo l'attuale forma dopo gli interventi settecenteschi e ottocenteschi che ingrandirono e nobilitarono il complesso. Gli interni del castello, curati per la maggior parte dell'architetto Pelagio Palagi, mostrano tutta la loro sontuosità nei numerosi dipinti, sculture e ricchi arredi. Notevole è il Gabinetto etrusco, studio e ufficio di rappresentanza del Re. Il Castello è posto nella zona nord occidentale di Racconigi e si affaccia su piazza Carlo Alberto.Magnifico il parco di 170 ettari disegnato dal paesaggista X. Kurten: al suo interno, a nord, sorgono le Margarie o Verne, complesso neogotico adibito a stallaggio, serre per piante e sperimentazioni agricole.Il castello fu sede fino al 1946 delle "Reali Villeggiature": in occasione dei soggiorni dei sovrani - normalmente nel periodo tra agosto e settembre - numerose erano le occasioni di festa per la città; non era raro vedere Vittorio Emanuele III, Umberto II o la regina Elena girare anche in forma privata per Racconigi.Oggi il Castello estivo dei Savoia, fa parte delle Residenze sabaude. È sito protetto dall'Unesco.È un polo museale inserito nel circuito delle Dimore Sabaude, sede di eventi culturali e mostre periodiche.Architetture religioseChiesa Parrocchiale di San Giovanni BattistaEdificata nel 1730 sul luogo della primitiva parrocchiale risalente all XI secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto Francesco Gallo e finanziata dal benefattore racconigese Giò Angelo Spada. Ha pianta a croce greca, absidata, facciata e corpo in mattoni a vista, cupola ottagonale e alto campanile. Le forme sono barocche. All'interno conserva un fonte battesimale gotico del XV secolo, la grandiosa pala d'altare opera del Beaumont, l'organo con oltre 2000 canne opera dei fratelli Serassi di Bergamo. I dipinti parietali sono opera di Antonio Pozzo. Nel Duomo si conserva altresì un quadro con la figura di San Giuseppe dipinto da Giovan Francesco Gaggini da Bissone.Parrocchiale di Santa Maria MaggioreEdificata tra il 1725 e il 1727 in sostituzione della chiesa medioevale omonima risalente all XIII secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto Carlo Antonio Castelli e approvata nel progetto definitivo dall'architetto Filippo Juvarra. Al finanziamento della costruzione concorse la popolazione di Racconigi con una donanzione di 4.000 Lire. Ha pianta rettangolare con abside a ferro di cavallo. La facciata è bipartita con rosone a trifoglio centrale, portale inquadrato da lesene ioniche. Il corpo è in mattoni a vista e la chiesa è affiancata da un alto campanile. Le forme sono barocche. All'interno presenta quattro cappelle laterali ricche di stucchi, indorature e marmi: tra di esse si distingue quella delle Anime del Purgatorio in cui è posto l'omonimo dipinto opera di Sante Prunati datato 1704. I dipinti parietali sono opera di Paolo Emilio Morgari. Affiancata alla chiesa è degna di segnalazione la maestosa sagrestia con ricchi dipinti e pala d'altare raffigurante l'Assunta opera del pittore Carlo Beaumont.Santuario Reale Votivo Madonna delle GrazieIl santuario reale Madonna delle Grazie fu costruito nel 1838 per volere di re Carlo Alberto di Savoia in ringraziamento per la liberazione dalla peste che aveva colpito la città tre anni prima. La costruzione fu affidata all'Architetto Ernesto Melano che progettò il santuario in stile neoclassico ispirandosi nelle forme al Pantheon di Roma. All'interno custodisce l'icona, probabilmente acheropita, in legno, della Vergine, risalente al 1493, dipinta in ricordo della guarigione di un sordomuto presso le rive del torrente Macra. Pregevole il pavimento in marmo e la riproduzione dello stemma di casa Savoia in mosaico al centro della chiesa. Presso la porta d'ingresso sono tumulati alcuni esponenti di rami collaterali della famiglia Savoia-Carignano.Festa votiva titolare 26 agosto..Chiesa dell'Annunziata e di San Vincenzo Ferreri detta di San DomenicoAltri edifici religiosiArchitetture civiliPalazzo comunaleIl palazzo del comune' o palazzo di città, costruito su progetto dell'ingegnere Raineri e modificato dall'architetto Gola, fu edificato, a spese della città di Racconigi su terreno donato dal re Carlo Alberto, in seguito all'erezione a città e alla costruzione della nuova piazza prospiciente al castello. Ha facciata neoclassica, rientrante rispetto al corpo principale dell'edificio e simile a quella meridionale del castello. Era previsto e non fu mai realizzato un edificio simmetrico e gemello sul lato opposto della piazza. La costruzione, approvata il 30 luglio 1838, fu terminata nel 1842. Il costo della costruzione fu di lire 239.000. Al suo interno ospita numerose lapidi commemorative tra cui quella in ricordo di Vittorio Emanuele III e delle Regina Elena e la lapide commemorativa del generale Pietro Toselli. Sotto i portici sono sistemate le lapidi commemorative dei caduti delle guerre mondiali e i busti di re Carlo Alberto e di Umberto II di Savoia.Torre civicaLa torre civica, risalente al XVI secolo, è in realtà un campanile, ciò che rimane della chiesa dei Servi di Maria, un tempo luogo di sepoltura dei signori di Savoia-Racconigi e abbattuta nel XIX secolo per aprire la piazza intitolata a Bartolomeo Muzzone.La torre, dipinta con colori vivaci, modificata nella parte superiore con l'inserimento di merli, ospita una sirena risalente alla seconda guerra mondiale che viene fatta suonare, ogni giorno, a mezzogiorno.Ex Manicomio ProvincialeOspedale Angelo SpadaSetificio ManisseroTenuta BerroniVilla barocca di gusto francese costruita nel 1773 con un imponente salone centrale decorato a stucchi. All'interno lussuose stanze: La sala Rossa, La sala da Pranzo, la Galleria di Caccia, la Camera di Carlo Alberto, la Camera degli Ospiti e la Camera dei Guardaroba.AltroPiazza Vittorio Emanuele IIPiazza Vittorio Emanuele II è l'antica Platea Communis di Racconigi. Si apre all'incrocio delle vie Roma, Levis e Angelo Spada, fino al 1835 sede di transito della strada reale da Torino a Nizza. Risultato del successivi accorpamenti delle case nobiliari durante i secoli XVI e XVII, la piazza appare oggi dominata dell'imponente palazzo Maccagno dalla facciata decorata e dotato di altana. Affacciano sulla piazza anche il palazzi Balegno, Ferrero e Pochettino di Serravalle. All'incrocio con l'attigua piazza Roma si erge l'antico palazzo di città sede, fino alla costruzione del nuovo municipio, delle riunioni della comunità di Racconigi. La piazza è interamente circondata da portici. Sul lato orientale è presente un bassorilievo in marmo, risalente al 1631 dedicato a San Giovanni Battista in memoria del voto per la liberazione dalla peste dell'anno precedente. La piazza è conosciuta come Piazza degli Uomini: tale nome deriva dal fatto che anticamente qui si tenevano le riunioni dei capifamiglia; ancora oggi nei giorni di mercato gli uomini si ritrovano in questa piazza piuttosto che altrove.Viale MonumentaleIl viale (La Lea o Leia in piemontese) è posto in asse con il Castello e si diparte dalla Piazza Carlo Alberto procedendo in direzione sud per circa 1,5 km. È formato da una doppia fila di platani (alcuni dei quali risalenti a fine ottocento) e da due passaggi pedonali ai lati della carreggiata centrale. È affiancato da un canale. A circa metà del suo sviluppo incrocia il ponte e le chiuse del canale derivatore della Brunotta.Al fondo verso la fine dell'abitato c'è un rondò, slargo a forma circolare che serviva alle carrozze per far manovra. Attualmente è percorso dalla traversa interna della Strada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle RojaSocietàEvoluzione demograficaLa popolazione di Racconigi, sulla base dei censimenti decennali, è rimasta abbastanza stabile nel tempo. Il minimo storico è stato raggiunto nel 1936. Nel corso del 2009 la popolazione è tornata a superare la soglia dei 10.000 abitanti, anche grazie al costate afflusso di persone provenienti dall'estero.Abitanti censiti Il comune di Racconigi è il decimo comune più popoloso della provincia di Cuneo dopo Busca. Ha una densità abitativa mediamente oscillante sui 205 abitanti per km² ed un numero di famiglie pari a 4248.Etnie e minoranze straniereLe prime cinque comunità di cittadini stranieri residenti a Racconigi nel 2008, divisi per nazionalità sono: Marocco: 305 Romania: 221 Albania: 105 Senegal: 23 Perù: 23La popolazione proveniente dall'estero e residente nel comune di Racconigi ammontava al 1º gennaio 2009 a 811 persone, pari all'8,04% della popolazione residente. Nel 2008, 16 residenti hanno ottenuto la cittadinanza italiana.Il numero di minorenni ammonta a 218 di cui 142 nati in Italia.Sono attivi progetti di collaborazione e integrazione. Il 26 settembre 2009 si è svolto "Condividere:incontro delle Comunità provenienti da diversi paesi presenti a Racconigi" prima festa multietnica che ha coinvolto l'intera cittadinanza.Lingue e dialettiAccanto all'italiano è ancora forte l'utilizzo del dialetto piemontese nella variante torinese.A seguito del flusso migratorio iniziato negli anni novanta, sono presenti anche la lingua araba, quella rumena e albanese assieme a altri idiomi meno diffusi.ReligioneLa maggioranza della popolazione professa la religione cristiana nella confessione cattolica.Racconigi è inclusa nel territorio dell'arcidiocesi di Torino, Distretto pastorale Torino Sud-Est Zona Vicariale 21: Bra - Savigliano. Tutto il comune fa parte di una sola parrocchia, sotto il titolo di Parrocchia di San Giovanni Battista e Santa Maria Maggiore, creata a metà degli anni ottanta, accorpando le due parrocchie della città.Oltre le chiese parrocchiali sono regolarmente officiate le seguenti chiese: Santuario Reale Madonna delle Grazie, chiesa di San Domenico, chiesa dei Cappuccini (San Francesco), le chiese delle frazioni Oia, Canapile e Tagliata nonché sono ancora aperte al culto le chiese minori di San Rocco, Madonna della Porta e Madonna di Vico in località Martinetto. In questa parrocchia si trovano gli istituti religiosi delle Figlie di San Giuseppe C.F.S.G. fondate dal Beato Clemente Marchisio, nativo di Racconigi.Nel territorio esiste una chiesa evangelica dell'Assemblee di Dio in Italia.Non esistono luoghi di culto ufficiali per la religione islamica: esistono tuttavia numerosi centri islamici in provincia di Cuneo e Torino. Son assenti altresì Sinagoghe per chi professa la religione ebraica: la più vicine è la Sinagoga di Torino.Qualità della vitaIl Reddito medio nell'anno 2006 è stato di 19.421 Euro.CulturaIstruzioneBibliotecheScuoleRacconigi ospita le seguenti scuole divise per grado:UniversitàMuseiPersone legate a RacconigiGiuseppe Francesco Agnelli, nato a Racconigi il 25 giugno 1789, nonno del fondatore della Fiat Giovanni AgnelliClemente Marchisio (Racconigi, 1º marzo 1833 – Rivalba, 16 dicembre 1903), beato e fondatore della congregazione delle Figlie di San Giuseppe di RivalbaAntonio Pavoni, presbitero e beatoBeata Caterina Mattei, mistica beata terziaria domenicanaMichelangelo Castelli (1808 – 1875), politico risorgimentaleXavier Kurten (Brühl (Colonia), 28 dicembre 1769 – Racconigi, 8 dicembre 1840) architetto del paesaggio tedesco al servizio di casa Savoia, sepolto nella cappella Jean BaptisteMarcellino Roda (Torino, 27 maggio 1814 – Torino, 20 gennaio 1892) e Pietro Giuseppe Roda (Racconigi, 27 maggio 1824 – Torino, 15 dicembre 1895), giardinieri di casa SavoiaStefano Tempia (1832 – 1878), musicistaCesare Billia (Racconigi, 1863 – Libia, 1915), medaglia d'oro al valor militareGiovanni Battista Imberti (Racconigi, 21 aprile 1880 – Racconigi, 29 maggio 1955), imprenditore e senatoreFrancesco Marchisano (Racconigi, 25 giugno 1929 – Roma, 27 luglio 2014), cardinaleUmberto II d'Italia (Racconigi, 15 settembre 1904 – Ginevra, 18 marzo 1983), re d'ItaliaMichele Ceriana-Mayneri, co-fondatore della FiatFelice Govean (Racconigi, 19 dicembre 1819 – Torino, 10 marzo 1898), giornalista, fondatore della Gazzetta del PopoloMaurizio d'Assia (Racconigi, 6 agosto 1926 – Francoforte, 23 maggio 2013), capo della famiglia d'AssiaMargherita Fumero (Racconigi, 16 ottobre 1947) attrice e comica italianaAlessandro Abbio (Racconigi, 13 marzo 1971), ex cestista italiano. Cresciuto a Racconigi, ha militato per oltre 10 anni nella nazionale italiana di basketCarlo Sismonda (Racconigi, 28 agosto 1929 – Cuneo, 31 agosto 2011), pittore, compositore e musicistaManifestazioniIl Trovarobe 4 domenica del mese mercatino dell'antiquariato.Il Regio a RacconigiCarnevale di RacconigiPresepe di RacconigiGastronomiaGeografia antropicaUrbanisticaIl sito originario della città di Racconigi era posto più a est dell'attuale nella zona attorno alla pieve di San Dalmazzo (abbattuta nel XIX secolo). Con la costruzione del castello fortificato inizia a formarsi l'insediamento attuale posto più verso ovest. Esso si sviluppava lungo tre direttrici. La contrada del Pozzo (attuale via Angelo Spada) che provenendo dalla zona della chiesa di Santa Maria e aveva andamento est ovest, la contrada di San Giovanni, parallela alla precedente ma ubicata più a nord e la contrada o via di Macra che aveva invece direzione ovest est. Le tre direttrici confluivano, e tuttora confluiscono, nella Platea Communis (attuale piazza Vittorio Emanuele II), fulcro della vita comunale del Medioevo nonché luogo di mercato. Ciascun terziere aveva il suo ayrale ovvero un insieme di cascine agricole all'interno del borgo. A partire dal 1266 vengono edificate le mura che delimitano e cristallizzano l'espansione del nucleo cittadino.Dal catasto del 1568 il modello abitativo racconigese appare segnato da un aumento del numero di abitazioni fuori mura con in cascine sparse e stasi del nucleo centrale.Nel corso del Seicento e del Settecento si assiste alla costruzione di nuove chiese e conventi con relative demolizioni e ristrutturazione dello spazio urbano. Nel Settecento, in particolare, dal vicino torrente Maira, cominciano a essere derivati canali detti "bealere", destinati a alimentare i numerosi setifici sorti nel medesimo periodo e che trasformano la città da centro agricolo a centro pre-industrialeNell'Ottocento le trasformazioni del castello per volere di Carlo Alberto di Savoia comportano alcuni mutamenti nella struttura dello spazio cittadino. Viene demolito il quartiere posto a nord est del centro per l'ampliamento del parco. Si dà inizio alla costruzione della grande piazza Castello, demolendo un consistente tratto di via Morosini che fino a quel momento correva di fronte al castello; nel medesimo tempo viene costruito il nuovo palazzo comunale e creato il viale monumentale in asse con il castello: l'attuale corso Principi di Piemonte. A fine ottocento viene costruito il nuovo ponte sul torrente Maira.Nel corso del Novecento, la zona attorno alla stazione ferroviaria è stata sito di costruzione di ville liberty e di edifici di architettura razionalista come la Caserma dei Carabinieri e l'ex Casa dell'Orfano ora Scuola dell'Infanzia. Nel dopoguerra, accanto a demolizioni e costruzioni di nuovi palazzi che hanno in parte stravolto il tessuto originario del centro storico sono sorti nuovi quartieri a nord e sud dell'abitato caratterizzati da villette moderne e da nuovi edifici destinati a abitazioni popolari.È attualmente in fase di studio avanzato un progetto di riqualificazione del centro storico, della piazza antistante il castello e dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico.Suddivisioni storicheRacconigi è suddivisa in quartieri che localmente vengono indicato col termine di "borghi". Derivano dai terzieri medievali e sono attualmente sei, oltre alla zona di Piazza Castello e del Viale e alla località detta "Prati dei Cornetti". Pur facendo parte del concentrico assumono spesso connotazioni proprie e così sono percepiti dai loro abitanti che tendono a indicare, accanto alla via dove abitano, anche il borgo in cui si trova.Borgo Macra: è uno dei quartieri storici della città già presente nella Racconigi medioevale. Si estende a ovest del concentrico e come limiti ha la piazza castello e il ponte sul fiume Macra, sviluppandosi attorno alla spina centrale di corso Regina Margherita. Densamento popolato il borgo è, tra i quartieri cittadini, quello che nel tempo ha mantenuto più viva la propria identità e le tradizioni popolari. Al centro del borgo di trova il Santuario reale della Madonna delle Grazie.Borgo di Santa MariaBorgo di San GiovanniBorgo di San RoccoBorgo dei CappucciniBorgo della Stazione o di San DomenicoPiazza Castello e Viale.Prati dei CornettiFrazioniEconomiaL'economia del paese è mista. È molto sviluppata l'agricoltura, soprattutto a carattere familiare. Presenza di piccole e medie imprese industriali.AgricolturaL'agricoltura è caratterizzata da coltivazioni intensive soprattutto di natura cerealicola. Mais, grano, soia rappresentano una percentuale rilevante delle colture locali favorite dalla presenza di abbondante acqua derivata dal torrente Macra e dalle numerose risorgive la cui acqua è sfruttata grazie ai pozzi artesianiParte dei campi sono utilizzati per ricavare foraggio da destinarsi agli allevamenti di bovini di razza fassona e di suini. Di minor rilievo sono la coltivazione di erbe officinali, tra cui la menta, e quella del pomodoro.L'agricoltura nell'ultimo ventennio si è modernizzata, riducendo l'uso di fitofarmaci a favore di colture a minor impatto ambientale, adottando macchinari moderni e prediligendo semi OGM-free.IndustriaFino alla prima metà del novecento l'industria di Racconigi era specializzata nella produzione di seta. A partire dagli anni sessanta si è assistito a una riqualificazione grazie all'impianto della ditta Gft-FACIS, operante nel settore dell'abbigliamento e fallita negli anni novanta.Il tessuto industriale racconigese è costituito da fabbriche di piccole medie dimensioni che operano nel settore meccanico artigianale in appoggio all'indotto industriale della Fiat. Nel settore siderurgico e delle lavorazione dell'acciaio si è sviluppato un polo industriale a nord dell'abitato costituito dalla Profilmec, La.Re, e altri impianti facenti capo alla ILVA. Accanto ad esse si sono sviluppate a partire dagli anni settanta e ottanta industrie di medie dimensioni operanti nel settore della plastica, dell'automazione industriale e civile (Monetti e V2). Nel periodo più recente sono sorti stabilimenti per la produzione di prodotti lattiero caseari e alimentari.Nell'attuale momento gran parte degli stabilimenti ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione ordinaria o straordinaria in relazione alla sfavorevole congiuntura economicaServiziTurismoComunicazioni e trasportiRete StradaleLe principali direttrici di traffico che interessano Racconigi sonoStrada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja che attraversa l'abitato in direzione nord-sud, attualmente collegata con bretella di circonvallazione.SP29 Strada provinciale Barge-Racconigi-CanaleSP30 Strada provinciale Racconigi-CasalgrassoSP146 Strada provinciale Racconigi-CavallerleonePer quanto riguarda la rete autostradale è collegata alla vicina A6, Torino-Savona, attraverso i caselli di Carmagnola e Marene.FerroviaLa città di Racconigi è collegata tramite ferrovia con Torino e Cuneo. La stazione di Racconigi è sita sulla linea FS linea FS Torino-Fossano-Savona ed è posta al km progressivo 24+579.TrasportiIl comune non dispone di servizio di trasporto urbano e extraurbano proprio.Racconigi è collegata con i paesi vicini da linee di bus privati. Le principali tratte che interessano la città sono:Canale-Sommariva Bosco-RacconigiVillafranca-Racconigi-Lombriasco-PancalieriSavigliano-Racconigi-PancalieriEsiste un servizio di trasporto per alunni della scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuole medie.AmministrazioneGemellaggi Bonneville (Rodano-Alpi), dal 1990 Cascais, dal 2003Altre informazioni amministrativeIl comune di Racconigi è ripartito in 11 sezioni elettorali.Le elezioni amministrative del 27-28 maggio 2007 a Racconigi, hanno visto vincere al primo turno il candidato Adriano Tosello sostenuta dalla lista civica di centro-destra già in carica nella precedente amministrazione. L'affluenza è stata del 75,3% minore di quasi 5 punti rispetto alla tornata precedente.L'affluenza alle urne per le elezioni europee del 2009 è stata del 68,88 %.Le elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 a Racconigi, hanno visto vincere al primo turno il candidato Gianpiero Brunetti sostenuto dalla Lista Civica Racconigi Città Viva.L'affluenza è stata del 70,76% minore di quasi 5 punti rispetto alla tornata precedente.SportCalcioLa principale squadra di calcio della città è l'A.D.C. Racconigi che milita nel girone G di Prima Categoria.CiclismoRacconigi ha ospitato per due volte la partenza di tappa del Giro d'Italia: la prima volta nel 1997 la seconda nel 1999. In entrambi i casi la partenza fu fissata dalla piazza antistante il Castello.Tappe del Giro d'Italia con partenza da RacconigiNoteBibliografiaOpere su RacconigiP.Pezzano,(1976), Istituzioni e ceti sociali in una comunità rurale: Racconigi nel XII e nel XIII secolo, in BSBS LXXIV, Torino ISBN non esistenteBonardi,Chierici,Palmucci,(1978), Lineamenti storici della trasformazione urbana e territoriale di Racconigi, dattiloscritto conservato presso Biblioteca Civica di Racconigi.ISBN non esistenteMainardi A,(1980), Le chiese di Racconigi, ed. Coop. Don Primo Mazzolari. ISBN non esistenteL.ALLASIA,(1981), “Ciabote” e “cassine” proprietà e affitto nelle campagne racconigesi negli anni tra il 1900 e 1940,dattiloscritto conservato presso Biblioteca Civica di Racconigi.Biblioteca di Racconigi, a cura di (1996), Storie, personaggi e luoghi popolari a Racconigi, ed. Comune di Racconigi ISBN non esistenteBiblioteca di Racconigi, a cura di (1995), Gli illustri sconosciuti a Racconigi, ed. Comune di Racconigi ISBN non esistenteP.Chierici,(1982), Una città della seta: industrializzasione e trasformazioni urbane in Racconigi fra Seicento e Settecento, in "Storia urbana" n. 20ISBN non esistente(2000),AA.VV. 1925-2000 Una Croce sul Monviso, CAI Racconigi, Racconigi ISBN non esistenteGian Franco Troya,(2006), Santuario Reale Votivo Madonna delle Grazie, Stampa L'Artistica di Savigliano,ISBN non esistenteOpere contenenti riferimenti su RacconigiG. Casalis,(1839), Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna Eandi, (1847), Notizie topografiche e statistiche sugli stati sardi, tipografia Chirio e Mina, TorinoGustavo Mola di Nomaglio,(1998), Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, ed. editrice Centro Studi Piemontesi,ISBN 88-8262-099-9Giandomenico Serra, (1943), Appunti toponomastici del Comitatus Astiensis, BordighieraLuca Molà, (2000), La seta in Italia dal Medioevo al Seicento: dal baco al drappo, ed. editrice Marsilio, ISBN 88-317-7261-9Altre opere consultateRUGGIERO Michele, (1979), Storia del Piemonte Editrice Piemonte in Bancarella, TorinoAAVV, (1990), Dizionario di toponomastica UTET, TorinoAlessandro Mandolesi,(2007), Paesaggi archeologici del Piemonte e della Valle d'Aosta, EdituristVoci correlateSavoia-RacconigiAccordo di Racconigi del 1909 tra Italia e Russia zaristaCompagnia di teatro dialettale El Fornel "Giovanni Clerico"Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Racconigi

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