Comune

Predore

Predore, (Bergamo) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Predore (Predùr in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1.901 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista circa 31 chilometri a est dal capoluogo orobico.TerritorioArrivando da Sarnico, dopo il centro turistico Eurovil, si trova la chiesetta di San Giorgio, dove alcuni recenti interventi di ripristino hanno evidenziato le caratteristiche architettoniche medievali del piccolo edificio.Proseguendo per circa un chilometro si giunge nel centro del paese, posto su un declivio tra lago e collina, formato dai sedimenti del torrente Rino, che qui trova sfogo nel lago d'Iseo.Nell'ariosa piazza sorge il municipio, affiancato a sinistra dalla storica fontana dell'anno 1709 e dall'olmo a cui un tempo era intitolata la piazza; mentre sulla destra è doveroso annoverare la Chiesa Parrocchiale Arcipresbiterale Plebana intitolata a San Giovanni Battista e Sacro Cuore di Gesù, edificata nel 1909 su progetto del prof. Giovanni Barboglio. All’interno spicca un pregevole dipinto della Madonna con San Felice da Cantalice di Francesco Zucco (XVII secolo). L'organo a doppia tastiera, provvisto di ben 19 registri, è stato commissionato alla ditta Marzoli e Rossi di Varese nel 1925, ma necessita di un intervento di restauro. L'attiguo campanile di metri 45 d'altezza, ultimato nel 1921, vanta un magnifico concerto di 8 campane in tonalità Do3 grave lombardo, fuso nel 1950 dalla premiata fonderia pontificia Angelo Ottolina di Bergamo per un peso complessivo di 60 quintali, di cui 18,64 quintali la campana maggiore.Poco resta del fascino che l'ex chiesa arcipresbiteriale suscitava in origine: venne eretta prima dell'anno 1000 nell'antico borgo a lago di Predore, e nel corso dei secoli subì molteplici trasformazioni che ne compromisero la struttura altomedioevale. La facciata orientata verso il lago è semplice nella forma, la pianta è ad unica navata di stile barocco, la copertura attuale è a capriate e sostituisce la volta che è crollata per via del periodo di abbandono che ha subito, ora è interessata da un intervento di riqualificazione atto a renderla idonea come auditorium civico.In riva al lago, all’interno della pregevole villa Lanza si trova la Torre Dimezzata del XII secolo, che faceva parte della fortificazione di Predore. Le credenze popolari raccontano di due fratelli, l’uno guelfo e l’altro ghibellino, venuti a contesa e che vollero uno lasciare in piedi, e l’altro abbattere la torre. In realtà non è certo cosa sia stato a provocare il crollo del mastio.L'altro centro storico arroccato a monte della strada rivierasca conserva alcuni resti dell’antico borgo fortificato e del castello medievale; caratteristiche sono invece le strette viuzze che si articolano in ripido pendio fino ai margini più elevati del nucleo abitato.A nord del paese, in una stupenda posizione a mezza montagna sorge il Santuario della Madonna della Neve, edificato nel XV secolo; esso subì in successione profonde trasformazioni ed ampliamenti. Il Santuario è accessibile per una strada particolarmente ripida, o a piedi per una scalinata di ben 288 gradini. Ottimo da qui il panorama sul lago e sulla riserva ambientale delle Torbiere di Iseo.Nella parte orientale del comune sorge il cosiddetto Corno di Predore, area di grande interesse scientifico e naturalistico.StoriaSituato poco oltre la Valcalepio, sulla sponda destra del lago d’Iseo (il quale divide la provincia bresciana da quella bergamasca), non è facile stabilirne le origini.Di tale epoca numerosi sono i reperti ritrovati: i resti di una strada romana che assieme all’antico porto faceva di Predore un centro attivo, alcune monete risalenti tutte al III secolo, residui di pavimentazione interna che per struttura e disegno precisavano l’epoca di formazione romana che vennero ritrovati scavando nella contrada del lago.Inoltre ad inizio secolo facendo degli scavi per l’erezione di un locale scolastico si rinvenne la base di vasche balneari che fanno supporre che i romani venissero a villeggiare sulle nostre spiagge. Altra testimonianza della presenza romana è il tempio della dea Diana, dea dei boschi e delle selve, della selvaggina in sasso bianco alto 90 cm e largo 60 donato nel 1743 al comune di Bergamo.Nel Medioevo Predore era un fortilizio sicuramente alla pari dei comuni vicini, in riva al lago sorgeva il palazzo del Signorotto difeso da due torri, una merlata dimezzata e l’altra che risulta ora modificata, da una cinta muraria a nord e dalle barriere naturali costituite dal lago e dal fosso del torrente Rino. Per quanto riguarda gli spunti bellicosi in questo territorio si limitano al conflitto tra guelfi e ghibellini.A Predore, comune a prevalenza guelfa, capeggiava la famiglia Foresti, tra cui va ricordato Micideno, erudito e autorevole, non mancavano però i ghibellini. La mezza torre non va però ricollegata alle leggende e alle diatribe tra queste due fazioni, bensì a un cedimento delle fondazioni che probabilmente avvenne poco dopo la sua costruzione, perché in tutte le battaglie avvenute non esistono documenti che fanno riferimento a questa torre.Da ricordare anche il grande impegno e apporto dei Predoresi nei due conflitti mondiali che viene ricordato con il parco delle rimembranze presso San Rocco.Merita di essere menzionata, infine, un’importante scoperta avvenuta recen­temente sul territorio di Predore. Durante un'esplorazione alla grotta Bus del Co­ren tra le rupi che sovrastano l’abitato, alcuni saggi nel terreno consentirono di portare alla luce importanti reperti del periodo Neolitico. Scoperta di notevole importanza archeologica, essendo queste le uniche at­testazioni di insediamenti in grotta di tale periodo in tutto il territorio bergamasco.SocietàPersone legate a PredoreLeopoldo Girelli (1953), arcivescovoBernardino 'Abele' Ghirardelli (1925-1942), partigiano, medaglia d'oro alla resistenzaBruno Foresti (1923), arcivescovoAntonio Lago (1893-1960), ingegnere ed imprenditore dell'industria automobilistica, insignito della Legion d'onoreRinaldo Colombo (1888-1982), industrialeLeopoldo Gentili (1871-1953), arcipreteBernardo Fedrighini(1646-1733), architetto specializzato in edilizia religiosaEvoluzione demograficaAbitanti censiti AmministrazioneSindaco: Paolo Bertazzoli (Insieme per Predore) dal 16/05/2011Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 519.^ ISTAT //demo.istat.it/bilmens2012gen/index.html=Dati ISTAT. URL consultato il 12 febbraio 2013. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Predore Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Predore

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Predore. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com