Comune

Prato Sesia

Prato Sesia, (Novara)
Prato Sesia (Pra in piemontese) è un comune italiano di 2.023 abitanti della provincia di Novara in Piemonte. È attraversato dal torrente Roccia, breve affluente del Sesia. Il comune infatti, è situato sulla riva sinistra del fiume, tra i colli della bassa Valsesia. Prato Sesia è diviso nei rioni di Prato Vecchio (Prà Vègia), Prato Nuovo (Prà Nova), e Gabbio. Fanno parte del Comune di Prato Sesia anche le frazioni di Baragiotta e della Ca' Bianca. Storia Prato Sesia è l'antico Karon che significa "sopra le acque". Secondo la tradizione, infatti, un grande lago si estendeva nei tempi passati tra la collina di Sopramonte e quella di San Lorenzo, dove ora sorge il paese. Nel Medioevo dipendeva dal comune di Romagnano Sesia e aveva un'unica frazione: Sopramonte. Verso la metà del Cinquecento, dopo lunghe liti poté finalmente costituirsi comune a sé. Per ulteriori informazioni, la storia di Prato Sesia è descritta nei libri del pratese Claudio Sagliaschi: "Il cerchio di ferro e di fuoco" (sulla seconda guerra mondiale e la Resistenza partigiana nella zona) e "1800-1814 Prato Sesia ed altri luoghi durante l'occupazione napoleonica". Nel paese nacque il generale Giacomo Antonini. Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di San Bernardo È dedicata a San Bernardo da Mentone (statua nella prima cappella della navata sinistra), che si festeggia il 15 giugno. È molto antica, se ne hanno notizie già dal XIV secolo. Ha tre navate sostenute da otto colonne di granito. Nel 1755 venne ampliato il coro. Il campanile che si sfasciò perché ormai troppo vecchio, fu ricostruito nel 1724. Le due cappelle laterali sono state usate in passato dalla corale per fare catechismo, per allestire il presepio... Per molti anni pitture risalenti al XVIII secolo rimasero nascoste sotto parecchie mani di vernice, ma nel 1994 sono state restaurate grazie all'interesse di Don Mario Vanini. La cappella di destra, chiamata "cappella del rosario" è la più affrescata: riporta scene della vita di Gesù dipinte da un pittore romagnanese: Tarquinio Grassi, nel 1713. È stata restaurata da Bramante, con la collaborazione di altri pittori. La cappella di sinistra, chiamata "cappella di Santa Marta" è arricchita da bassorilievi decorati raffiguranti le quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, realizzate verso la fine del Settecento, si cui non si conosce l'autore. L'organo del paese è uno dei più belli della zona ed è costituito di ben 1468 canne. Fu ricostruito per volere del parroco Don Giuseppe Vicario, dopo il fulmine che colpì la chiesa nel 1961, distruggendo un bel pezzo del campanile e anche l'organo. È in grado di simulare i timbri dei flauti e degli strumenti ad arco. Chiesetta della Madonna della Neve Fu benedetta il 5 agosto 1714. Si trova vicino a Baragiotta, in posizione pittoresca e panoramica. Per raggiungerla bisogna percorrere una piccola strada asfaltata in salita. Chiesetta di San Sebastiano Costruita dal comune nel 1730 ed ormai sconsacrata. Ha un affresco un po' scrostato che rappresenta il martirio di San Sebastiano. Si trova sulla strada per andare al cimitero. Prima aveva un porticato che attraversava la strada, poi è stato purtroppo distrutto per agevolare il passaggio dei camion. Chiesetta della natività di Maria Vergine Detta anche più semplicemente Chiesetta del Castello. È la più amata dai pratesi, sicuramente per la sua suggestiva posizione sull'alto della collina, preceduta da un bel prato e circondata dalle rovine del vecchio castello. È dedicata alla natività di Maria, e per la sua festa, l'8 settembre, si conserva ancora la tradizione secolare di celebrarvi le funzioni domenicali, con i vespri e l'incanto dell'offerta, terminando con belle scampagnate nelle vigne dei dintorni. Vi è conservata una statuetta lignea della Madonna, che si dice provenga dalle rovine dell'incendio del Castello. Il luogo è anche legato al "miracolo" del paese. Si narra che una volta, durante la funzione di ringraziamento per il raccolto, che allora si teneva alla fine dell'autunno nella chiesa del Castello, scoppiò un violento temporale che fece cadere il Crocifisso portato fin lì in processione e appoggiato sotto il portico. Caduto sui tetti delle case del paese, con un volo di 50 metri di dislivello, il Crocifisso fu ritrovato intatto e ricoperto di caldo sudore. I fedeli dedicarono al Crocifisso miracoloso una cappella nella Chiesa parrocchiale, e tutti gli anni lo si venera ancora nella festa di Cristo Re. Chiesetta della Beata Vergine della Quercia Si chiama così perché ha un dipinto che rappresenta la Madonna sotto una quercia, circondata da angioletti. Si trova a Prato Vecchio. Fu costruita da Giovanni Viocca nel 1646. Chiesetta di Santa Bernardetta di Lourdes Si trova nel cuore di Prato Nuovo. Fu eretta dai fratelli Carlo e Giacomo Genesi, che vollero ricostruirvi l'ambiente di Lourdes. La torre e le rovine del castello Nelle vicinanze della chiesetta del castello sorge la torre medioevale, quella che si può vedere anche dal paese, dalla strada provinciale. È l'antica torre di vedetta del castello di Sopramonte alta circa 20 metri e ancora ben conservata. Oggi non visitabile perché pericolante, fu a lungo utilizzata come serbatoio di acqua piovana, che veniva raccolta in un'apposita vasca. Dietro la chiesetta ci sono resti di un castello: "i casaci". La leggenda vuole che una galleria lo colleghi al Castello di San Lorenzo, sulla collina di Gattinara. L'imbocco di questa galleria si trova sotto "i casaci", nella parte esposta verso nord. È sconsigliato provare ad addentrarsi, perché è pericoloso e per giunta la galleria è bloccata. Da dietro la chiesetta si può avere una vista stupenda del paese e delle Alpi. Recentemente la zona de' "i casaci", che prima era piena di erbacce, è stata allestita come posto di ritrovo per le feste del paese. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Galleria fotografica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Tutto Prato Sesia INFO. Collegamenti esterni Sito del Comune di Prato Sesia Sito della Pro Loco di Prato Sesia