Destinazioni - Comune

Ponna

Luogo: Ponna (Como)
Ponna (Pona in dialetto comasco, pronuncia fonetica IPA: /ˈpona/), è un comune italiano di 262 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune è formato da tre frazioni: Ponna Superiore (870 metri), Ponna di Mezzo (760 metri) e Ponna Inferiore (600 metri). Storia Di origine antichissima dimostrato dal ritrovamento di pietre cupelliformi. Il nome di Ponna deriva dal greco Peona o Peonia, altri lo fanno derivare da Epona, antica deità della guerra. De Witt dice invece che l’etimologia di Ponna è leponzio, quindi di origine etrusca. Ponna fu abitata in epoca romana come si rivela da una tomba scoperta a cento metri dal campanile di Ponna Inferiore che conteneva un’olla grande di terra cotta e un’idria della stessa materia che trovansi ora nel civico Museo archeologico di Como. Dei primi tempi cristiani abbiamo un avello sepolcrale nelle fondamenta di una casa che sorge nel centro di Ponna Inferiore, avello di sarizzo pulitamente scalpellato che presenta versi la contrada uno dei suoi lati minori, su cui vedesi scolpita in rilievo una croce bizantina. Ponna fu sotto la giurisdizione del Comune di Como (sec. XII) e successivamente dei Visconti (sec. XIV) i quali lo cedettero a feudo ai Rusconi con tutta la Valle Intelvi (1416). Nel 1583 lo ebbero i Marliani e nel 1713 passò ai Conti Riva Andreotti. Ponna Superiore e Ponna Inferiore furono riuniti in un solo Comune nel 1756. Nel 1815 a Ponna Inferiore fu creato un Ginnasio molto frequentato e diretto dal parroco Giovanni Battista Barelli. Forse da questo ha origine il detto popolare, che ora ha preso senso peggiorativo, “aver studiato all’università di Ponna”. Nel 1917 inizia il risveglio di Ponna con la costruzione della carrozzabile Laino – Ponna – Boffalora – Pigra. È questa una zona tuttora non sfruttata, che, con il Tellero e il Boffalora, rivela panorami e zone alpine di alto interesse turistico. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Persone legate a Ponna Giovanni Domenico Piana, nato a Ponna nello Stato di Milano fu un illustre ingegnere militare. Operò presso la corte di Carlo Borbone e di Ferdinando IV di Borbone delle Due Sicilie, progettando nel 1752 la Casina Reale di Caccia nel bosco di Persano nei pressi degli scavi archeologici di Paestum non lontano da Salerno. Don Umberto Marmori (Ponna 1885 - Cernobbio 18 gennaio 1945), ordinato sacerdote nel maggio 1910, fu vicario a Lenno dal giugno 1910 all'agosto 1921. Successivamente, fu parroco priore a Plesio dal 1921 al 1933. Diventato prevosto di Cernobbio nel gennaio 1934 aiutò molti militari e molti ebrei ad espatriare. Venne denunciato ed arrestato il 24 gennaio 1944 dalle SS ed imprigionato nel carcere di San Vittore a Milano, da cui fu rilasciato il 27 febbraio 1944. Venne poi esiliato a Bergamo nel maggio dello stesso anno. Fu ricondotto a Cernobbio, gravemente ammalato e con segni evidenti delle torture subite, la sera del 16 gennaio 1945. Morì alle 2 di notte del 18 gennaio 1945 e fu sepolto nel cimitero di Cernobbio, paese che dedicò la propria scuola media al suo nome e alla sua memoria. Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Informazioni su realcasadiborbone.it (Formato PDF) ^ M. Ulino, I BORBONE DELLE DUE SICILIE E IL REAL SITO DI PERSANO. "IL POSTIGLIONE", rivista storica, vol. 20-21, 2008, p. 187-202.
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