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Piemonte, presentata la Carta etica della montagna

Torino 4 settimane fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Presentata dalla Regione nei giorni scorsi, nella Nuvola Lavazza a Torino, la Carta etica della montagna, che contempla una serie di valori essenziali, partendo dal concepire la montagna come “maestra di vita” e aiuto per le disabilità. E ancora: esperienza dei sensi, spazio da vivere all’aria aperta e luogo di residenza e sviluppo di nuove opportunità legate all’economia delle terre alte.
Una serie di valori elencanti anche durante la presentazione, alla quale sono intervenuti anche gli assessori regionali allo Sviluppo della montagna e alle Politiche sociali. 

Otto le sezioni contenute nel documento: legalità, educazione, salute, sport, patrimonio sentieristico, ambiente naturale – aree protette – outdoor, accoglienza e comunicazione. 
Fra i partecipanti anche il presidente del Club alpino italiano Piemonte e il presidente del Collegio guide del Piemonte.

Il coordinamento della Carta etica è affidato al settore Sviluppo della montagna e cooperazione transfrontaliera della Regione Piemonte e al Cai Piemonte.

I tavoli tematici di cui si compone sono: Montagna e sport, con la partecipazione, fra gli altri del Collegio delle guide alpine del Piemonte; Amministrazioni pubbliche e risorse locali, con la partecipazione di diverse Asl del territorio piemontese; Sentieristica, con referente Cai Valsusa; Parchi, con diversi rappresentanti delle aree naturali protette piemontesi; Rifugi.

Montagnaterapia

In un contesto del genere, l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte ha evidenziato come la montagnaterapia potrebbe diventare un elemento chiave nella programmazione del welfare, allo scopo di dar a un sistema che promuoverebbe delle capacità e i talenti da valorizzare. 

 “I sottoscrittori – riporta il documento – si impegnano ad operare per rendere la montagna un luogo accogliente per tutto l’anno, tanto per chi vi risiede quanto per i frequentatori, per i quali la pratica escursionistica e di altre discipline outdoor genera tangibili benefici a livello psicofisico e terapeutico”.
 

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