Viaggio al centro della Terra: Carrara, il marmo e il mare
È la cava di marmo più importante al mondo, entrare nel ventre della sua montagna scolpita è come fare un viaggio al centro della Terra: Carrara, il marmo e il mare, per non parlare dell’ottima cucina. Un’esperienza da vivere “a tutto tondo”!
Cuore di marmo
L’emblema della città di Carrara è una ruota col motto latino Fortitudo mea in rota, “la mia forza è nella ruota”, con riferimento a quella del carro usato per trasportare i marmi giù dal fianco candido delle Alpi Apuane. Lassù, nel cuore di marmo bianco, il più pregiato al mondo, si estraggono i blocchi preziosi che, sin dai tempi di Giulio Cesare, hanno fatto la storia dell’arte e dell’architettura universale.
Questa bianca pietra venata di grigio ha reso celebre Carrara ovunque; sulla sua superficie si sono posate le mani e il genio di Michelangelo per plasmarla e renderla immortale sotto le spoglie del David e della Pietà, solo per fare un esempio.
L’App ViaggiArt ci suggerisce un tour tra le cave che, da quella più in basso, prosegue in macchina fino in cima percorrendo vere e proprie strade di marmo, col cuore in gola, lungo il crinale delle Apuane.
Ma Carrara è anche altro! In un attimo ci si ritrova su un bel tratto di costa dove, ancora una volta, la sabbia risplende dei piccoli granelli candidi scivolati giù dalla montagna alle nostre spalle. Il litorale è simile a quello della vicina Versilia, attrezzatissimo e popolato di bagni e cabine colorate.
Dopo una pausa pranzo rinfrescante proseguiamo il nostro tour alla scoperta delle bellezze del posto seguendo la bussola ViaggiArt, che ci conduce dritti alla Rocca Malaspina, nella città “gemella” di Massa con la quale, fino al Cinquecento, costituiva il Ducato di Massa-Carrara. La fortezza è del XII secolo e abbonda di storie e leggende, su tutte quelle della Marchesa Pallavicini e del fantasma di Bianca Maria Aloisia.
Come consuetudine, ViaggiArt conclude la visita con gli assaggi della cucina tipica, ovvero con una degustazione del principe indiscusso della gastronomia carrarese: il lardo di Colonnata IGP, una delizia per il palato! Grazie a un procedimento di macerazione e stagionatura di almeno 6 mesi all’interno, non a caso, di conche di marmo, il lardo riduce al minimo il cosiddetto “colesterolo cattivo” e ci concede di gustarlo senza troppi sensi di colpa. Il dolce tipico? La torta di riso.
Fortuna vuole d’esser capitati a Carrara nel momento più vivo della stagione: fervono infatti i preparativi per l’annuale “Lunatica Festival”, l’appuntamento clou dell’estate che vivacizza il dopo cena con una serie di concerti ed eventi per tutti i gusti, dal teatro alla danza, agli aperitivi sotto la luna con tanto di spettacolo.
Che altro dire? Carrara avrà anche un cuore di marmo, ma batte al ritmo della bellezza e dello spirito godereccio tutto “tosco” che rende unica ogni vacanza da queste parti.
Eliana Iorfida
Ph: Pixabay