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Mordano

Mordano, (Bologna) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Mordano (Murdè(n) in romagnolo) è un comune italiano di 4.725 abitanti della provincia di Bologna, in Emilia-Romagna, composto da due paesi: Mordano (3.400 abitanti) e Bubano (Bubè(n) in romagnolo), con 1.300 abitanti.StoriaFondazione di BubanoNell'Italia bizantina il territorio ravennate era organizzato in "fondi" (dal latino fundus, podere) e "masse" (un insieme di fondi con almeno una chiesa parrocchiale).Nell'Alto Medioevo esisteva il fundus Bibani, un terreno boscoso in larga parte incolto. Nei secoli XI e XII, le bonifiche promosse dall'abbazia benedettina imolese di Santa Maria in Regola originarono la massa Bibani. Le nuove terre coltivabili attirarono flussi di popolazione dalle zone circostanti; l'esito di questo processo fu la nascita del paese. Successivamente fu edificata la rocca.Nel 1494, anno della discesa dei francesi verso Napoli, il re Carlo VIII si diresse a Bubano per fare pressioni su Caterina Sforza, signora di Imola e di Forlì, affinché si unisse alla sua parte. Fu tentato l'assedio alla rocca, pensando di espugnarla in pochi giorni. Ma la resistenza, approntata con ogni mezzo, fece capire ai francesi che avrebbero preso la rocca con molto spargimento di sangue. Non persero tempo e continuarono la loro marcia verso Napoli.In tempi moderni il Comune di Bubano è stato aggregato a quello di Mordano.Storia di MordanoPer tutto l’alto Medioevo il feudo di Mordano fu oggetto di aspre contese tra Bologna e Imola (che dista solo 11 chilometri). Alla fine del Duecento Maghinardo Pagani si impossessò del feudo, che poi lasciò all’amico Matteo Ragnolo. Fu poi la volta, verso la metà del Trecento, dei Della Bordella di Imola. In seguito Mordano seguì la sorte di Imola, passando prima sotto i milanesi, poi i veneziani, i faentini e il nipote di Papa Sisto IV, Girolamo Riario. Alla morte di quest’ultimo, Mordano passò alla di lui vedova Caterina Sforza, che però non lo tenne a lungo. Nel 1494, infatti, lo dovette cedere ai francesi di Carlo VIII.Dal punto di vista giuridico, nel XV secolo Bubano e Mordano avevano lo status di «castelli» del distretto di Imola: rientravano nella giurisdizione della città. Entrambi erano governati da un giusdicente eletto dal Consiglio generale di Imola, che rimaneva in carica un anno. I castelli di Bubano e Mordano dovevano versare a Imola una quota (prestabilita) di imposte camerali, tuttavia amministravano liberamente le proprie entrate ed erano autonome nella redazione dei bilanci.Nei secoli successivi Mordano e Bubano rimasero a lungo sotto il governo della Chiesa, ma dovettero ritornare in mano straniera nel 1796, quando arrivarono in Romagna le truppe napoleoniche.Con la restaurazione del dominio pontificio, Mordano divenne sede di Podesteria soggetta al governo di Imola, nella Legazione di Ravenna.Dopo la fine dello Stato della Chiesa, il Governatore delle «Provincie provvisorie» Luigi Carlo Farini, il 27 dicembre 1859, ridefinì le circoscrizioni territoriali aggregando il Comune di Mordano alla Provincia di Bologna.MonumentiMordanoLe «torri gemelle»Si possono osservare all'entrata dell'abitato due belle torri, costruite negli anni ottanta del XIX secolo su progetto dell'ingegnere Giovanni Brusi, che prendono a modello le torri dell'arsenale di Venezia.Chiesa parrocchialeDedicata a Sant'Eustachio, è stata ricostruita dopo le distruzioni della II Guerra Mondiale. All'interno, sull'altare maggiore, è affrescata una Madonna col Bambino del XVI secolo. Interessante il piccolo tabernacolo del Cristo morto, nella cappella maggiore, risalente al XV secolo, nonché la marmorea acquasantiera cinquecentesca.Convento di San FrancescoSotto l'edificio attuale esistono i resti di un antico convento, primo centro di culto cristiano della zona, costruito con tutta probabilità prima del Mille dai monaci benedettini. Il convento, intitolato a Sant'Anastasio, fu menzionato per la prima volta in una bolla di Papa Eugenio III nel 1145. Successivamente abbandonato dai benedettini, forse in seguito ad un’alluvione del vicino fiume Santerno, l'edificio cadde in disuso. Nel 1478 fu però recuperato dai francescani, i quali lo ristrutturarono senza farne un vero e proprio convento. Oggi il complesso è di proprietà della Curia di Imola.Monumento ai Carabinieri cadutiIl 29 maggio 2005, nel Parco donatori del sangue, è stato inaugurato un monumento bronzeo realizzato dal lughese Valentino Argelli. È una fusione in bronzo policromo alta 2,70 m per un diametro di 1,10 m per un peso di 12,50 quintali. Poggia su un basamento in pietra delle dimensioni di 1,00 m di altezza e 1,30 m di larghezza, ha quindi un'altezza totale di 3,70 m ed un peso totale di 28,50 quintali.Il monumento raffigura alcune delle specialità dell’Arma dei Carabinieri pronte ad intervenire in ogni momento e luogo, inoltre rappresenta l'atto di sacrificio dei militari caduti, evidenziato dalla scritta, in rilievo, "Dove il senso del dovere si fonde con l'onore, l'orgoglio ed il sacrificio, lì c'è un Carabiniere!". Tutto è sormontato dalla Fiamma, simbolo dell'Arma.BubanoTorrione sforzescoRisale ai tempi di Caterina Sforza la rocca di Bubano, che fu rinforzata alla fine del XV secolo. Dopo che ebbe persa la funzione difensiva, non fu mai oggetto di lavori di ristrutturazione ed andò progressivamente in rovina. Nel 1836 fu in gran parte demolita e i mattoni furono venduti a basso prezzo a ricchi possidenti terrieri e riutilizzati come materiale edilizio per la ristrutturazione di vecchie case coloniche nelle campagne circostanti .Oggi rimane integro solamente uno dei torrioni delle scuderie e una parte del maschio. È stato oggetto di un piano di recupero, avviatosi nel dicembre 2011 e conclusosi nel 2014.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti PopolazioneVariazione della popolazione residente a Mordano dal 2006 al 2010.Fonte, Dati Istat al 31 dicembre 2010.ReligioneNel comune di Mordano sono presenti due parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Mordano (intitolata a Sant'Eustachio) e Bubano (intitolata alla Natività di Maria Vergine).CulturaTeatroMordanoIl Teatro Stabile di Mordano ospita spettacoli di prosa e concerti; offre una rassegna di teatro in lingua romagnola.BubanoIl Teatro parrocchiale di Bubano è gestito dalla compagnia "La quasi stabile", che organizza ogni anno una stagione di commedie in romagnolo.Eventi e ricorrenzea MordanoMoretanum in Festa (il fine settimana in cui cade il 1º maggio);Sagra dell’Agricoltura (tra fine maggio e giugno), dal 1982. Simbolo della manifestazione è l'«Aratro d'oro», premio che viene assegnato a personalità del mondo dello sport, della cultura, dell’economia;Palio dei Borghi (a conclusione della Sagra), dal 1981;Festa del Santo Patrono;a BubanoPalio dei Torrioni (3a settimana di giugno), dal 1997: rievocazione storica della presenza di Caterina Sforza;Festa della Primavera, con la Sagra degli Aquiloni;Festa del Santo Patrono.a ChiavicaRock a tutta birra (la seconda settimana di settembre).Persone legate a MordanoDino Grandi (1895-1988), politico e diplomatico. Fu uno dei massimi gerarchi fascisti, presidente della Camera, ambasciatore nel Regno Unito e ministro degli Esteri con Mussolini. Fu nominato Conte di Mordano da Vittorio Emanuele III;Giuliano Poletti (1951), ministro del lavoro e delle politiche sociali nel Governo Renzi;Carlo Lucarelli (1960), scrittore e autore televisivo.InfrastruttureVie d'acquaCanale ZanioloNel 1602 venne realizzato lo scolo Zaniolo, un canale artificiale che raccoglie le acque reflue a sud del paese ed è utilizzato per l'irrigazione della campagna circostante. Il tracciato del canale è il seguente: dal confine sud di Mordano si dirige verso nord passando a metà strada tra l'abitato e Bubano. Giunto ai confini con il territorio di Massa Lombarda, piega ad ovest verso la Strada Provinciale Selice; la affianca in tutto il suo percorso in direzione nord fino a Conselice; pochi km prima dell'abitato piega a sinistra, passando sotto la carreggiata e prosegue la sua corsa fino a gettarsi nel torrente Sillaro, a poche decine di metri dalla confluenza col Reno.StradeMordano è attraversata da:una strada provinciale che la mette in comunicazione, a nord, con Massa Lombarda e, a sud, con San Prospero di Imola (e da qui a Imola);una strada provinciale che la mette in comunicazione, ad est, con Bagnara di Romagna e, ad ovest, con la Strada statale 610 Selice.Mobilità urbanaDal 1º giugno 2013 Mordano e Bubano sono collegate da una pista ciclabile.AmministrazioneGemellaggiMordano è gemellata con: MezöhegyesSportMordanoLa società più prestigiosa dello sport mordanese è il Romagna Handball. La prima squadra disputa il campionato di Serie A (la seconda divisione nazionale). Durante la sua ultradecennale storia, la società ha conquistato 17 titoli nazionali giovanili.A Mordano ha sede l'Associazione Sportiva Ciclistica di Romagna, che organizza il Giro Ciclistico Pesche Nettarine di Romagna e la "Strade Bianche di Romagna" (quest'ultima in collaborazione con l'Associazione Velocipedisti Eroici Romagnoli).Altre società sportive sono la Pallavolo Mordano A.S.D e la A.C.D. Mordano-Bubano (calcio).BubanoA Bubano ha sede l'U.S. "Antonio Placci". Nata nel 1922 come società ciclistica, è intitolata alla memoria di Antonio Placci, giovane ciclista amatoriale morto nel 1921 durante una corsa. Dal dopoguerra la società è attiva anche nel calcio e nella pallavolo.Manifestazioni(dal 1996) Giro Ciclistico Pesche Nettarine di Romagna categoria Under 23 (fine maggio)(dal 2010) - Cicloturistica d'epoca "Strade Bianche di Romagna" (metà luglio). I partecipanti devono utilizzare biciclette d'epoca e, possibilmente, indossare magliette e berretti d'epoca. La manifestazione è inserita nel calendario del «Giro d'Italia d'epoca».Note^ Comune di Mordano - Statuto.^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Ceroni libro consorteria. URL consultato il 4 settembre 2013.^ Entità provvisoria con capoluogo Bologna istituita dopo la fine del dominio pontificio, la cui breve esistenza va dal 9 novembre al 31 dicembre 1859. Il 1º gennaio 1860 fu inglobata nelle «Regie Provincie dell'Emilia».^ Alessio Panighi, "Lettera di Gabriele Eynard ad Emilio Loup", 15 novembre 1836^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Sito del Teatro Stabile^ "stradebianchediromagna.itBibliografiaFrancesco Vitale, Bubano e la parrocchia arcipretale della Natività di Maria Vergine, Kalos Edizioni.Vittorio Bassetti, Contributo per una rivisitazione della storia religiosa di Mordano (Imola), «Ravennatensia», XVI (1991), pp. 307-326.Voci correlateGiro Ciclistico Pesche Nettarine di RomagnaFerrovia Massalombarda-Imola-FontaneliceCollegamenti esterniAssociazione Moretanum onlus

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