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Cotignola

Cotignola, (Ravenna)
Cotignola (Cudgnôla in romagnolo) è un comune italiano di 7.439 abitanti della provincia di Ravenna.Geografia e climaCotignola si trova nel settore nord-occidentale dell'ampia e fertile pianura alluvionale che circonda Ravenna, sulle sponde del fiume Senio, circa a metà strada tra Faenza e Lugo.ToponimoIl documento più antico che riporta il nome Cotoniola risale al 1º febbraio 919: si tratta di una pergamena nella quale si legge che l'arcivescovo di Ravenna Costantino (914 – † 920) concedeva le terre poste «nei fondi di Cotoniola e Flumisiana» della Pieve di Santo Stefano in Panigale (il più antico luogo di culto nel territorio cotignolese). «Panigale» è riferito ai terreni in cui si coltivava il panico, una graminacea diffusa nei tempi antichi. Nel documento, Cotoniola non indica un toponimo, ma è il nome di un fondo sito nella giurisdizione di Santo Stefano in Panigale.Sono state formulate diverse ipotesi per spiegare l'origine del nome. Quella oggi più accreditata lega la provenienza del toponimo alla particolare attitudine del terreno alla coltivazione della mela cotogna. A testimonianza di ciò, il fatto che questa venne assunta come simbolo nel primitivo stemma del Comune.StoriaDal Medioevo al Regno d'ItaliaFino al 1300 circa Cotignola era un feudo dei conti di Cunio, i quali successivamente al 1296, quando Cunio fu distrutta, legarono il loro nome soprattutto a Barbiano, oggi frazione della città. Da questa stirpe ebbe origine il celebre condottiero Alberico da Barbiano.Per quasi due secoli, dal trecento fino alla prima metà del Quattrocento, Cotignola venne conquistata e riconquistata dai signori locali: nel 1411 divenne feudo di Muzio Attendolo, che ottenne per la sua città natale il titolo di contea. Muzio Attendolo fu signore di Cotignola fino alla morte, avvenuta nel 1424. Uno dei suoi discendenti, Ludovico Maria Sforza concesse a Cotignola il titolo di città nel 1494.Spiega lo storico locale Alfredo Toschi:Dopo la fine della dinastia sforzesca, durante la quale la città conobbe il momento di massimo splendore e sviluppo economico, Cotignola passò al dominio degli Este, entrando a far parte, insieme ad altri territori della Bassa Romagna, del Ducato di Ferrara (1502).Con l'estinzione della dinastia estense, nel 1598, Cotignola passò allo Stato Pontificio (nella Legazione di Ferrara), sotto il quale rimase per quasi tre secoli (a parte gli anni 1796-1814, periodo di dominazione napoleonica). Nella seconda metà del XVIII secolo vivevano in paese circa 1.500 abitanti.Con l'annessione delle Legazioni pontificie al Regno di Sardegna (1859), il comune di Cotignola fu incluso nella Provincia di Ravenna (annessione sancita con i plebisciti del 1860).NovecentoCotignola subì in modo particolarmente duro le vicende della seconda guerra mondiale: la vicinanza al fiume Senio, dove si arrestò il fronte per sei mesi nell'inverno 1944-1945, fu causa dei ripetuti bombardamenti alleati, che rasero al suolo la città (furono distrutti l'80% degli edifici urbani). Grazie all'"operazione bandiera bianca", nell'aprile 1945 i bombardamenti furono interrotti. Due cittadini, Leno Casadio, capo partigiano, ed il parroco don Stefano Casadio, attraversarono il Senio e si recarono da soli, innalzando una bandiera bianca, al campo degli Alleati. Convinsero gli anglo-americani ad arrestare i bombardamenti perché gli unici tedeschi rimasti erano stati fatti prigionieri dai partigiani.Dopo la guerra, si contarono 270 vittime civili su una popolazione di circa 7.000 residenti (circa 4.800 furono invece gli sfollati).Il dopoguerra ha visto Cotignola risorgere dalle terribili distruzioni belliche e diventare un polo attrattivo per rilevanti attività produttive, in svariati settori: agroindustria, metallurgia, chimica, meccanica di precisione e sanità, per citarne alcuni.MonumentiArchitetture religioseLa chiesa più antica del territorio è la Pieve di Barbiano, situata nella frazione omonima.Da ricordare inoltre la chiesa della frazione S. Severo, la cui veste attuale fu progettata dall'architetto Cosimo Morelli nel 1789.Architetture civili e militariMausoleo degli Sforza;Torre d'Acuto, fatta costruire nel 1376 da Giovanni Acuto. Distrutta quasi completamente durante l'ultima guerra è stata ricostruita com'era e dov'era.Aree naturaliIl Parco Pertini è sia un parco cittadino (dotato di percorso vita e servizio di ristorazione), sia un'area naturale. Da evidenziare l'aspetto naturalistico, rappresentato dal lago e dall'avifauna circostante, che viene lasciata crescere spontaneamente. Nel tempo si sono sviluppate una flora caratteristiche ed una fauna ittica e ornitologica di prestigio.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti PopolazioneVariazione della popolazione residente a Cotignola dal 2006 al 2011.Fonte: Servizi Demografici Unione Comuni della Bassa Romagna.Etnie e Minoranze StraniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 585 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Marocco 168 2,26% Romania 100 1,34% Senegal 95 1,28%ReligioneNel comune di Cotignola sono presenti cinque parrocchie facenti parte di due diocesi diverse:Diocesi di Faenza: Cotignola (principale) San Severo e Cassanigo;Diocesi di Imola: Barbiano e Budrio.CulturaPersone legate a CotignolaGiacomo Attendolo, detto Sforza, condottiero (1369-1424), capostipite della dinastia degli SforzaBeato Antonio Bonfadini (1400-1482), il suo corpo è custodito nella chiesa di San Francesco; in paese è chiamato affettuosamente “il santo”Alessandro Sforza (1409-1473), condottieroFrancesco Zaganelli (Cotignola 1460/65 - Ravenna 1532), pittoreBernardino Zaganelli (1460/65 - 1519), pittoreGirolamo Marchesi (Cotignola, circa 1480 - Roma, circa 1549), pittore allievo degli ZaganelliGea della Garisenda (nome d'arte di Alessandrina Drudi, Cotignola 1878 - Villa Verucchio 1961), famosa cantante che ha legato il suo nome a "Tripoli bel suol d'amore" e a note operette.Luigi Varoli (1889-1958) pittoreMons. Costantino Babini (1891-1968), missionario a Parigi tra gli emigranti, sepolto nella chiesa collegiataMichele Gordini (1896-1970), ciclistaMons. Luigi Liverzani (1913-1995), vescovo di FrascatiMons. Alfredo Zini (1921- 1973) sacerdote, intellettualeEventi e ricorrenzeSegavecchia. Si svolge, a metà della Quaresima ed è una delle sagre più antiche della Bassa Romagna: si celebra, infatti, dal lontano 1451. Narra la leggenda della "Segavecchia" che oltre cinque secoli fa, intorno alla metà della Quaresima, Francesco Sforza, duca di Milano e signore di Cotignola, avesse sorpreso una fattucchiera mentre stava perforando con uno spillo un fantoccio che lo raffigurava. Immediatamente la vecchia fu condannata a morte per decapitazione e il suo corpo fu bruciato in piazza, davanti al popolo.I festeggiamenti tengono il paese occupato da giovedì alla domenica della settimana di metà Quaresima. L'ultimo giorno di festa, la domenica, si tiene il «corso mascherato della Vecchia»: carri allegorici sfilano lungo le vie della città. Alla fine della sfilata, fa il suo ingresso nella piazza centrale del paese un enorme fantoccio di cartapesta, raffigurante la vecchia. Si dà quindi lettura pubblica della sentenza di condanna a morte; il boia sega la testa alla vecchia ed estrae ogni quantità di dolciumi e frutta secca. Tutto è offerto ai presenti. Nel 2011 si è celebrata la 560a edizione.L'improvvisa, manifestazione legata al teatro d'improvvisazione. Gli eventi si svolgono nei locali e nelle piazze della città.Sfujareja, manifestazione nata nel 1971 in cui si rievoca la spannocchiatura eseguita secondo metodi tradizionali.Sagra del vino tipico romagnolo: nata nel 1963, si svolge nell'ultima settimana di settembre, quando la vendemmia volge alla fine. Una delle attrazioni più caratteristiche della sagra è la fontana di cartapesta, collocata in piazza, da cui sgorga vino sangiovese.Infrastrutture e trasportiStradeIl paese è raggiungibile tramite l'autostrada A14 dir uscendo al casello di Cotignola.FerrovieLa stazione ferroviaria di Cotignola è attiva sulla linea Faenza-Lavezzola.La stazione ferroviaria di Barbiano è attiva sulla linea Castelbolognese-Ravenna.AmministrazioneI Comuni di Cotignola, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno formano insieme l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.Sindaci precedentiOnorificenzeLa città vanta la Medaglia d’argento al valore civile per l’impegno degli abitanti, Vittorio Zanzi su tutti, nel salvare 44 ebrei dalle persecuzioni razziali nel periodo dell'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel 1987 il Comune ha inaugurato un «Parco della Memoria» che ricorda i nomi dei salvati e dei salvatori.In Israele, in uno dei parchi del Kren Kayemet, 500 alberi sono stati piantati a cura delle famiglie salvate in segno di gratitudine. Il 25 marzo 2002, i cotignolesi Vittorio e Serafina Zanzi e Luigi e Anna Varoli sono stati insigniti del riconoscimento di Giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem a Gerusalemme.GemellaggiCotignola è gemellata con: Hüttlingen, dal 2007 Delle, dal 2012Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 236.^ Oggi il documento è conservato nell'Archivio arcivescovile di Ravenna.^ Cenni storici di Cotignola. URL consultato il 30 dicembre 2013.^ Commemorazione di Don Stefano Casadio. URL consultato l'11 maggio 2014.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp. 233-35, 260.Voci correlateBattaglia del SenioAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su CotignolaCollegamenti esterniPolizia Municipale Cotignola

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