Comune

Mioglia

Mioglia, (Savona)
Mioglia (Mieuja in ligure) è un comune italiano di 537 abitanti della provincia di Savona in Liguria.Geografia fisicaIl territorio di Mioglia è situato sul versante settentrionale dell'Appennino ligure, ai confini tra Liguria e Piemonte (provincia di Alessandria), in una vasta piana attraversata dal torrente omonimo, affluente destro del torrente Erro.Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo di Mioglia, anche dai centri di Casone, Carpenaro, Dogli e Schegli, storicamente riconosciuti dalla comunità e dallo statuto del comune, per una superficie territoriale di 19,3 km2.Confina a nord con il comune alessandrino di Pareto, a sud con Pontinvrea, ad ovest con Pareto e Giusvalla, ad est con Sassello. Dista circa 30 km ad est di Savona e 68 km ad ovest di Genova.StoriaLe prime testimonianze su Mioglia risalgono in un diploma del 967, quando l'imperatore Ottone I di Sassonia annesse il borgo di Meolia nella marca aleramica compresa tra i territori di Dego, Giusvalla e Sassello. Nel 1091 per eredità divenne possesso di Bonifacio del Vasto, passando successivamente nella metà del XII secolo ai marchesi Del Bosco di Alessandria. Le sue terre, così come i possedimenti di Ponti dei Prati (l'odierno comune di Pontinvrea) furono venduti dagli stessi marchesi, nel 1218, al monastero di Santa Maria di Latronorio di Varazze.I marchesi nel 1223 stipularono una convenzione con i Genovesi, nella quale si inseriva Mioglia come territorio della Repubblica di Genova. Già proprietà feudale di Branca Doria e di Boarello e Luca Grimaldi (1388), venne successivamente compreso nel Marchesato del Monferrato dal 1419: una parte del feudo, appartenente ai Del Carretto, furono infatti acquisiti da Teodoro II di Monferrato.Fu con la famiglia Scarampi di Asti - proprietaria delle terre dal 1469 - che Mioglia raggiunse la massima autorità storica con la richiesta da parte degli Scarampi di istituire, di fatto, un feudo imperiale autonomo (1536) sotto le dipendenze del governatore spagnolo di Milano in qualità di Vicario imperiale dei feudi delle Langhe.Tuttavia, il rapporto tra i miogliesi e i feudatari astigiani fu costellato per tutto il XVI e il XVII secolo da rapporti altalenanti: periodi di benessere e pacificazione, a periodi di vere e proprie ribellioni delle principali famiglie di Mioglia (Vivaldi, Garbarino, Rolandi, Merlani) contro il potere e i presunti soprusi dei Scarampi. A questi avvenimenti si aggiunsero gli scontri "di confine" tra le comunità di Pareto e Sassello, assalti al locale castello nella guerra del Monferrato (1638) e ancora una rappresaglia sabauda nel 1664. Nel 1738 fu annesso al Regno di Sardegna, diventando feudo della famiglia Scarnafigi.Con la prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, sull'onda della rivoluzione francese, il territorio di Mioglia rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel X Cantone, capoluogo Sassello, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Dego del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale miogliese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.SimboliMonumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo nel capoluogo. Eretta fra il 1650 e il 1750, in stile barocco, presenta un antico portale del 1701 in pietra ed un altare ligneo scolpito.Cappella di Doglia.Cappella di Schegli.Antica cappella di San Martino di Tours, nell'omonima località, a lungo contesa tra Mioglia e Pareto finché fu abbattuta nel 1770 perché minacciava rovina. Sul luogo, secondo una leggenda popolare, passò il santo lasciando l'impronta del suo piede sulla roccia.Architetture civiliPalazzo Scarampi nel capoluogo. Nel 1687 durante la dominazione feudale della famiglia astigiana degli Scarampi fu costruito nel centro abitato un palazzo residenziale della famiglia; sul portale è conservato lo stemma araldico del casato astigiano. Gli interni erano utilizzati inoltre per ospitare i conduttori delle carovane di muli di passaggio a Mioglia.Architetture militariCastello di Mioglia. Fu edificato nel XIII secolo, in posizione strategica, lungo la strada per il paese alessandrino di Pareto. Nel XVII secolo il maniero fu raso al suolo dall'esercito spagnolo lasciando ad oggi pochi resti murari.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Mioglia sono 21, pari al 3,91% della popolazione comunale.CulturaEventiFesta del salame e delle fave, il 1º maggio. Sagra tipica organizzata dalla Croce Bianca di Mioglia dove è possibile degustare fave, salame, focaccette ed altri prodotti tipici locali. Durante la festa si svolge anche la tradizionale fiera per le vie del paese.Sagra dello gnocco a luglio.Ferragosto a Mioglia, dalla durata solitamente di 4 giorni, con stand gastronomici ed eventi vari.Sagra del bollito, il primo week-end di settembre. Piatto tipico delle serate è il bollito, contornato da altre specialità.Sagra della castagna, l'ultima domenica di ottobre, in concomitanza con la storica fiera di san Simone.Festa patronale di sant'Andrea apostolo, il 30 novembre.EconomiaLa principale attività economica riguarda la coltivazione dei prodotti agricoli come la vite, i cereali, i legumi e la frutta. Sono inoltre praticati l'allevamento del bestiame, lo sfruttamento boschivo e la raccolta di castagne. Di rilievo anche il turismo escursionistico.Infrastrutture e trasportiStradeIl centro di Mioglia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 50 che gli permette il collegamento, a sud, con Pontinvrea.AmministrazioneNote^ a b Dati Istat al 31-12-2011^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.^ Fonte dallo statuto comunale di Mioglia. URL consultato il 23 aprile 2012.^ a b c d e f g h i j Fonte dal sito del comune di Mioglia-Storia. URL consultato il 23 aprile 2012.^ a b c d e f g h i j Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.Voci correlateLiguriaProvincia di SavonaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su MiogliaCollegamenti esterniPortale Istituzionale del Comune di MiogliaMioglia in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Mioglia")

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