Comune

Incisa Scapaccino

Incisa Scapaccino, (Asti)
Incisa Scapaccino (Ansisa in piemontese) è un comune italiano di 2.269 abitanti della provincia di Asti.GeografiaIncisa Scapaccino si trova nel sud della provincia di Asti, a 26 km a sud-est del capoluogo, esteso nella bassa valle del torrente Belbo, il quale attraversa il paese. È sede della Comunità collinare Vigne & Vini.Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003, aggiornato al 16/01/2006.Classificazione climatica: E (i Gradi giorno della città sono 2.518, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile), Decreto D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993.Borghi e frazioniBorgo Ghiare: è la borgata del centro del paese. In esso ha sede dal 1904 il municipio;Borgo Madonna: è una zona industriale in espansione, popolata e ricca di attività commerciali;Borgo Villa: è il centro storico del paese. Molto suggestive sono le antiche mura che circondano il borgo, e le diverse case di origine medievale;Borgo Stazione o Briccomonte-Stazione: è la borgata attorno alla piccola stazione di Incisa (attualmente in disuso);Borgo Impero: sorge ai piedi della collina. È una zona agricola e boschiva. Sulla piccola piazza vi sono tre chiese: cattolica, ortodossa ed evangelica;Borgo San Lorenzo e regione Collina: è una zona agricola, a vocazione turistica.StoriaDi origini romane, ha la prima menzione in carte medievali del 984.Incisa fu capitale di un piccolo marchesato aleramico, fondato nel XII secolo, che rimase autonomo, pur passando di signoria in signoria, fino al 1548.Nel Medioevo il centro abitato era il Borgo Villa, sul colle omonimo, cinto di mura nelle quali si aprivano tre porte, di cui ne rimane solo una. A partire dal Cinquecento l'insediamento si estese lungo la via Pozzomagna, fino a formare alle pendici del colle, il Borgo Ghiare. Successivamente si svilupparono Borgo Madonna, oltre il Belbo, e Borgo Impero al confine con l'alessandrino.Dopo varie infeudazioni ad altre famiglie, nel 1708 l'intero territorio incisiano fu annesso ai domini dei Savoia.Nel 1863 Incisa divenne Incisa Belbo, per poi cambiare nuovamente il nome nel 1928, quando il paese prese l'attuale denominazione in ricordo di Giovanni Battista Scapaccino, carabiniere, prima medaglia d'oro dell'esercito italiano.Nel corso dei secoli, il territorio ha subito diversi danni per l'esondazione del torrente Belbo, oltre che nell'antichità si ricordano soprattutto le alluvioni del 1968 e più recentemente del 1994. Qualche lieve danno anche dopo le piene dell'ottobre 2000, inondazioni ad alcuni campi, e dell'Aprile 2009, quando si allagarono alcuni scantinati e terreni nella zona del Borgo San Lorenzo.Il 21 agosto 2000, Incisa fu epicentro di un forte terremoto che sfiorò il quinto grado della Scala Richter, provocando numerosi danni ad abitazioni, edifici pubblici e religiosi e diverse evacuazioni anche nei paesi limitrofi. Alcune chiese rimasero inagibili per mesi.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Luoghi di interesseBorgo VillaIl Borgo Villa, che fu sede del Marchesato di Incisa, è considerato il centro storico del paese, e presenta ancora diversi monumenti medievali, come il castello, la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa del Carmine e la Porta di Valcalzara; notevole è anche il novecentesco "Nuovo castello".NaturaLago Valtiverno;Bosco della Val Sarmassa, che culmina nel cuore della Riserva naturale speciale della Val Sarmassa di Vinchio.Altri edifici religiosiChiesa dei Santi Vittore e CoronaLa chiesa dei Santi Vittore e Corona (situata nel Borgo Madonna), fu iniziata nel 1716 e portata a termine nel 1735, sostituendo con l'andar del tempo l'antica pieve, anch'essa intitolata a S. Vittore e Corona. Di forme barocche, è stata eretta a chiesa parrocchiale da monsignor Ignazio Marucchi, vescovo di Acqui, con decreto del 7 settembre 1750.L'attuale chiesa dei Santi Vittore e Corona è indicata nei documenti come Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta e più spesso come Beata Vergine delle Grazie.La vecchia pieve (già in stato precario) crollò nel 1918, essendo stata lasciata in completo abbandono dopo che il disastroso terremoto che colpì la Liguria nel 1887 (che provocò alcuni danni anche nel Monferrato) ne aveva lesionato profondamente la struttura.Chiesa di Sant'Antonio Abate e chiesa di Virgo PotensLa chiesa di Sant'Antonio, di costruzione novecentesca, è situata in Borgo Ghiare, nella piazza principale del paese.La chiesa di Virgo Potens, invece, sorge nel Borgo Impero.Altri monumentiPalazzo Serbelloni Busca: è l'attuale palazzo comunale. Sul piazzale antistante, vi è il monumento a Giovanni Battista Scapaccino.EconomiaL'economia del paese si basa principalmente sull'agricoltura: si praticano coltivazioni frutticole (mele e pesche), orticole (soia, barbabietole, cardi gobbi, “bagna cauda”), vitivinicole, con la presenza di numerose aziende di elevato livello nazionale ed internazionale. Viene praticato inoltre l'allevamento bovino.IndustriaAnche l'attività industriale è piuttosto fiorente: si contano officine che producono macchine a controllo numerico, torni di precisione e materiali in latta, ditte produttrici di vetrate, depuratori per l'acqua, pavimentazioni stradali e calcestruzzi.CulturaFeste, fiere e sagreRievocazione storica "Incisa 1514". Scene di vita medievale, bancarelle per le vie di Borgo Villa e ricostruzione della conquista del Marchesato da parte di Guglielmo IX, marchese del Monferrato. Il secondo sabato di luglio.Tradizionale fiera del Tacchino. Mercato di bestiame e macchine agricole. A cura di Comune e Pro loco. Il 16 agosto.Sagra del Barbera e del Cardo Storto: degustazione di bagna cauda e vino barbera, vendita dei prodotti agricoli locali e pranzo tipico piemontese. A ottobre.Mercatino dell'antiquariato. La quinta domenica del mese.Persone legate ad Incisa ScapaccinoGiovanni Battista Scapaccino, carabiniere (prima medaglia d'oro dell'esercito italiano)Giulio Onesti, dirigente sportivoGiuseppe Albenga, ingegnereOddone d'Incisa, marcheseSportCalcioL'A.S.D. INCISA CALCIO, fondata dai componenti della Polisportiva Incisa Zena 1987 CFC, squadra di calcio a 7 nata dalla fusione di altre due compagini di calcio ridotto (la Rossoblu Incisa e la Zena 1987 CFC), è stata la squadra di calcio a 11 che ha rappresentato il paese di Incisa Scapaccino. I colori sociali erano il giallo e l'azzurro. La società, dopo aver partecipato al campionato di calcio a 11 Lega Dilettanti UISP della provincia di Alessandria nelle stagioni calcistiche 2007/2008 e 2008/2009 (ottenendo il terzo posto alla finale di Coppa UISP Alessandria 2009), si è iscritta al campionato provinciale dilettanti di Terza Categoria organizzato dalla F.I.G.C. nelle stagioni 2009/2010 e 2010/2011, per poi sciogliersi definitivamente.Galleria fotograficaAmministrazioneGemellaggiIncisa Scapaccino è gemellato con: St.-Just ChaleyssinVoci correlateProvincia di AstiAstiValle BelboComunità collinare Vigne & ViniBelboMarchesato di IncisaBorgo VillaAlluvione del Tanaro del 1994Terremoto del Piemonte meridionale del 2000Collegamenti esterniSito ufficiale di Incisa ScapaccinoSito sul Gruppo StoricoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Incisa ScapaccinoNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Fonte dal sito http://www.tuttitalia.it/piemonte/95-incisa-scapaccino/^ Archivio storico del Corriere della Sera sul terremoto del 21 agosto 2000^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Incisa Scapaccino. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com