La copertina c
Altro

E' in edicola il nuovo numero di “Studi Goriziani”

Via G. Mameli, 12, Gorizia
fino a sabato 30 novembre 2019
Tempo di lettura: meno di 1 minuto

GORIZIA- È incentrato sulla figura di Aldo Manuzio, ene rivela anche un insospettabile legame con la moderna“graphic-novel”, il numero 111 di "Studi goriziani", lastorica pubblicazione della Biblioteca statale Isontina,disponibile proprio da questi giorni nelle librerie. La rivista, delcosto di 25 euro, è edita dalla Bsi e dalla Libreria antiquariaDrogheria 28. 

Il volume prende le mosse dallecelebrazioni manuziane di Venezia, in particolare dagli atti delconvegno promosso dal dipartimento di studi linguistici e culturalicomparati dell'università lagunare e dal convento di San Francescodella Vigna. Le due giornate di studi si sono svolte l'8(all'Università Ca' Foscari, Ca' Bernardo, Biblioteca Bali) e il 9aprile 2016 (a San Francesco della Vigna).

Apre il volumel'intervento di Giovanna Zaganelli “Corrispondenze, richiami einterscambi tra parole e immagini nel Polifilo”, tra gli altricontributi citiamo “Tre paragrafi sopra alcune legature di tipoaldino” di Alessandro Scarsella ed “Erasmo e Aldo, Aldo e Erasmo”di Piero Scapecchi.

I contributi inediti, presentati perla prima volta negli atti, sono quelli di Massimo Gatta su CharlesNodier e Aldo Manuzio, di Paola Mollo su fonti letterarie etraduzione italiana del Musarum Panagyris, poema di Aldo ritenuto atorto scolastico, in realtà vero capolavoro della poesia umanistica,e di Antonella Ferro sulla collezione aldina della Fondazione MarcoBesso.

Molto attuale è infine la relazione di FedericaFormiga (Università di Verona) sulla ricezione di Aldo Manuzio nelfumetto e nella graphic-novel, un fenomeno, questo, recente esorprendente nei suoi tratti interculturali (vedi la recenteesperienza di Andrea Aprile e Gaspard Njock, Aldo Manuzio, Latina,Tunué, 2015, promossa dal Comune di Bassiano, luogo natale di Aldo).Questo aspetto indica altresì un inestimabile fil rouge dicollegamento tra il contributo miliare di Manuzio e il lettoreglobale del 2000.

Chiude la raccolta Marco Menato, con ilsuo intervento su “La tipografia cinquecentina italiana. Appunti dibibliografia generale: i repertori cartacei. Con un capitolo sugliannali tipografici di Aldo”. 

Potrebbero interessarti