Area Archeologica

Villa del Naniglio

Via Poerio, 52, Gioiosa Ionica, (Reggio Calabria)

Fuori dal centro storico della cittadina di Gioiosa Ionica si trova la Villa romana del Naniglio, edificata verso la fine del I secolo a.C., per raggiungere il massimo splendore intorno al III secolo d.C. e poi subire un lento e progressivo abbandono nei secoli successivi. La pianta è organizzata secondo un corpo principale di forma allungata, con annessi alle estremità due corpi più piccoli. Gli scavi archeologici, condotti tra il 1981 e il 1986 da Alfonso De Franciscis, hanno messo in luce il settore inferiore del complesso. L’elemento di maggior interesse, per l’eccezionale stato di conservazione, è la grande cisterna ipogea a tre navate, alla quale si accedeva in antico dal livello superiore per mezzo di una scala a chiocciola. La copertura della cisterna è costituita da un insieme di volte a crociera, sorrette da otto pilastri quadrati disposti in due file. Alle due estremità di questo  settore residenziale si trovano alcuni ambienti, con pavimenti a mosaico policromo a motivi geometrici e intonaco dipinto sulle pareti. Scavi condotti di recente (2010), ma ancora inediti, hanno messo in luce un’ampia sala ottagonale e diverse canalizzazioni, una delle quali si collegava probabilmente alla cisterna. Nella zona a sud di quest’ultima si trova, inoltre, un complesso di ruderi non ancora scavato, che corrisponde al quartiere termale.

* Atlante dei Beni Culturali della Calabria

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