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Galliate

Galliate, (Novara) Tempo di lettura: circa 8 minuti
Galliate (Gajà in piemontese, Galià in lombardo) è un comune italiano di 15.602 abitanti (al 01/01/2014) della provincia di Novara.GeografiaGalliate dista circa 7 km dal centro di Novara ma è praticamente contiguo alla frazione novarese di Pernate, essendo i due abitati separati solo dall'Autostrada A4. Dista circa 45 km da Milano e 100 km da Torino.Il comune è situato ai margini della valle del Ticino ed è compreso nel Parco naturale della Valle del Ticino.StoriaIl suffisso “-ate” del toponimo indica una probabile origine celtica.I primi significativi stanziamenti risalgono all'età del Bronzo Finale (XII-X secolo a.C.); in epoca romana il suo territorio, abitato stabilmente, fu interessato dalla centuriazione. Numerosi sono i reperti archeologici rinvenuti in diverse zone circostanti il paese, testimonianza di coloro che si trovarono ad abitare queste terre e che qui lasciarono tracce del loro passaggio. In una vasta area situata a nord dell'abitato, vennero infatti ritrovati oggetti risalenti al periodo tra l'età del ferro e l'età romana.Il nome Galeatum compare per la prima volta in un documento databile attorno all'840 d.C. Il primo nucleo abitativo (poi chiamato Galliate Vecchio) si costituì in regione Scaglia, a ridosso di una strada che ricalcava l'antico percorso del cardo maximus romano. Qui sorse un castello (di cui non rimangono tracce), il castrum concesso nel 911 d.C. da Berengario I come difesa alle scorrerie degli Ungari.In contrapposizione al centro abitato che faceva capo a Novara, verso il Mille, l'arcivescovo di Milano, per ampliare la sua egemonia al di là del Ticino, fece costruire un nuovo villaggio più a est del precedente (che una pergamena del 1092 chiamerà "Galliate Nuovo") dotandolo di un castello, già attestato nel 1057. Alla fine dell'XI secolo le terre di Galliate erano così divise tra due villaggi e due castelli legati a due vescovi in contrasto tra loro: Galliate Vecchio al vescovo di Novara, Galliate Nuovo a quello di Milano.Nel 1154 Federico Barbarossa, nemico di Milano e alleato di Novara, fece radere al suolo il ponte, il villaggio e il castello del nuovo borgo, che in breve fu però ricostruito dai Milanesi.La contesa del comune di Galliate riprese tra il XIII secolo e il XIV secolo, periodo in cui Novara tentò di imporre la propria autorità su Galliate distruggendo i due castelli e riaccendendo così la lotta con Milano. In questa occasione, gli abitanti del villaggio non rimasero impassibili e dando prova del loro forte carattere, lottarono in difesa della loro libertà. Il simbolo del Borgo, un gallo dall'aspetto fiero e combattivo, ben rappresenta tale indole.Nel 1356 Galeazzo Visconti rientrò in possesso dei territori galliatesi, trasformandoli in piazzaforte militare per la difesa dei territori del medio Ticino; il villaggio acquisì in questo modo una gran importanza strategica per Milano, attestata anche dagli Statuti concessi nel 1396 e riconfermati nei due secoli successivi. Alla caduta dei Visconti, il borgo di Galliate passò agli Sforza che nel 1450 lo cedettero come feudo a un proprio condottiero, Ugolino Crivelli, e lo eressero in contea dotandolo di uno stemma, in cui spiccava un gallo d'oro in campo azzurro.Il castello, ristrutturato in età viscontea con l'accorpamento dell'antico recetto, raggiunse le dimensioni attuali tra il 1476 e il 1496, quando fu scelto come fastosa residenza ducale degli Sforza, che intanto si erano ripresi la contea. Galeazzo Maria prima, Ludovico il Moro poi, lo utilizzarono per le loro cacce nella valle del Ticino.Nel 1532 Galliate divenne feudo del ramo Caravaggio degli Sforza, subendo le conseguenze delle lotte tra Spagnoli e Francesi.Con la Pace di Vienna del 1738, Galliate passò ai Savoia, entrando nel periodo napoleonico a far parte del Regno d'Italia e ritornando al Regno di Sardegna con la restaurazione.Durante la Seconda guerra d'indipendenza, nel 1859, il paese ospitò il quartier generale di Vittorio Emanuele II.Nella seconda metà dell'Ottocento sorsero a Galliate le prime manifatture tessili, soprattutto rivolte alla lavorazione del cotone, ditte che furono elemento trainante dello sviluppo del paese nel corso del Novecento, trasformandolo da borgo rurale a centro industriale.Monumenti e luoghi d'interesseIl cuore di Galliate è la rettangolare piazza Vittorio Veneto sulla quale si affacciano il Castello Sforzesco, il campanile e l'abside della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Da un lavoro di ricerca, durato circa tre anni e condotto da cinque università europee con il sostegno della Comunità Europea, sono stati presentati nel 2007 a Venezia una mostra e un convegno dal titolo "Piazze d'Europa, piazze per l'Europa", attraverso cui viene messa in risalto non solo la piazza come luogo d'arte ma anche come spazio sociale, aperto alla cittadinanza. A seguito di questa iniziativa la piazza di Galliate è stata elencata tra le 60 piazze europee esemplari per una fruibilità pubblica e luogo di convivenza umana.Architetture religioseChiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, progettata dal sacerdote-architetto Don Ercole Marietti, fu edificata tra il 1851 ed il 1873, anno della sua consacrazione, sul sito di una precedente chiesa. L'edificio è in stile neogotico con pianta a croce latina sormontata al centro da una cupola ottagonale; la facciata è ornata da lesene e bande orizzontali bicromatiche; l'interno è suddiviso in tre navate con 8 cappelle laterali e due grandi cappelle alle estremità del transetto. Le cappelle sono ornate da dipinti e statue risalenti ad un periodo compreso tra il Seicento e l'Ottocento. Lo scurolo, progettato nel 1889 sempre dal Marietti, conserva le reliquie dei Santi Giusto e Aurelio martiri, protettori della città, e del frate francescano San Giuseppe Maria Gambaro, martirizzato in Cina. Il campanile, progettato dall'ing. galliatese Antonio Rigorini, la cui costruzione occupò gli anni dal 1871 al 1880, doveva raggiungere i 93 metri d'altezza, ma, a causa di problemi economici, venne interrotto alla quota di 45 metri. Sulla sua sommità è presente un concerto di nove campane in Reb3, fatto fondere dal prevosto Serafino Gemelli nel 1926 dalla ditta F.li Barigozzi di Milano. Sul campanile è inoltre presente, fuori concerto, una decima campana aggiunta nel 1984 da Achille Mazzola di Valduggia, e dedicata al Beato Francesco Quagliotti. Altre due campane, anch'esse fuori concerto, sono conservate all'interno della Parrocchiale, una fusa nel 1915 da Angelo Bianchi di Varese e l'altra fusa da ignoto nel 1613. La mattina dell'11 febbraio 1986 la campana maggiore (il "campanone"), del peso di quasi 15 quintali, si staccò improvvisamente dal castello campanario precipitando sul tetto del coro, sfondandolo e rovinando nell'abside. Venne rifusa da Achille Mazzola di Valduggia e benedetta il 23 novembre successivo, ma ricollocata sul campanile due anni dopo, il 17 maggio 1988, dopo che si era provveduto a un completo restauro del castello campanario, esposto durante gli ultimi anni ai danni degli agenti atmosferici.Qui riportati i dati relativi alle nove campane in concerto - le campane sono numerate dalla più grande (9) alla più piccola (1):Le campane suonano a sistema ambrosiano.Chiesa dell'Immacolata concezione (o Gêsa Madòna)Chiesa di San GaudenzioChiesa di Santa CaterinaChiesa di Sant'AntonioChiesa di Sant'UrbanoChiesa di Sant'OrsolaChiesa di San RoccoChiesa Campestre di San Pietro in Vulpiate, meglio noto come Santuario del Varallino, si trova a circa 1500 metri dal centro della città, fu progettata nel XVI secolo da Pellegrino Tibaldi. Presenta al suo interno dieci cappelle che rappresentano i misteri del rosario a cui lavorarono artisti diversi, tra cui Dionigi Bussola e Lorenzo Peracino, autore anche del Paradiso, l'imponente affresco della cupola del santuario. La chiesa fu denominata "Varallino" in quanto ricorda in scala ridotta il Sacro Monte di Varallo;Chiesa campestre di San GiuseppeChiesa della Beata Vergine di Caravaggio (o "Madonnina")Chiesa di San Giovanni Battista (o "San Giovannino")Chiesa di San Defendente (Chiesa del Cimitero)A questo elenco sono da aggiungere le cappelle di via Varallino, della strada per Cameri e della Scaglia. Ormai abbandonata la vecchia chiesa di San Carlo a ridosso di Villa Fortuna.Architetture militariCastello Sforzesco, situato sul lato settentrionale di piazza Vittorio Veneto, è un imponente edificio la cui costruzione fu avviata dai Visconti come piazzaforte militare e proseguita nel XV secolo dagli Sforza. I lavori terminarono nel 1496 con Ludovico il Moro che trasformò il castello divenne una ospitale dimora ducale per le stagioni di caccia nella valle del Ticino.Architetture civiliPalazzo municipaleSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Istituzioni, enti e associazioni"Associazione Turistica PRO LOCO Galliate", fondata nel 1975 ed attualmente molto attiva all'interno del comune di Galliate, la Pro Loco organizza durante l'anno una serie di manifestazioni culturali e ricreative volte a promuovere il territorio. Le principali sono: il Carnevale, il Festival della Danza, la Festa della Trebbiatura, il "Settembre Galliatese", la rievocazione storica "Cronache D'Altri Tempi" e la Serata Dialettale Galliatese.Oltre agli eventi esclusivamente a cura dell'Associazione, essa collabora con il Comune e con varie organizzazioni locali, tra cui i 4 Rioni. A partire dal 2009 è stato introdotto il "Natale coi Fiocchi", in collaborazione con l'amministrazione comunale.CulturaBiblioteca Comunale di GalliateLa biblioteca ha sede all'interno del Castello Visconteo Sforzesco, l'ingresso è da piazza Vittorio Veneto. Fornisce un servizio di consultazione e di prestito di libri a scopo informativo e divulgativo; sono presenti una sezione per ragazzi ed una per adulti. È possibile anche la consultazione di riviste.Gruppo Dialettale GalliateseDai primi anni Settanta del secolo scorso, il "Gruppo Dialettale Galliatese" si occupa di studiare, far conoscere e valorizzare il dialetto, la storia e la cultura locale. Tale attività è perseguita attraverso l'organizzazione di incontri e, soprattutto, la pubblicazione di testi: da Gajà Spitascià (grammatica e antologia del dialetto galliatese, in tre volumi) a Parole e Fatti, Dizionario storico-linguistico galliatese (anch'esso in tre volumi, oltre un lemmario), dal Bestiario ed Erbario popolare del Medio Ticino e Galliate com'era...Cucina e prodotti tipiciIl Gramolino (Gramulîn da Gajà), dolce tipico galliatese.Il Baragiêu (Baragiêu da Gajà), vino rosso locale galliatese, ormai prodotto solo a livello amatoriale da alcuni cultori della tradizione.Lo Zangarêu, biscotto del Rione Missanghera.Persone legate a GalliateGiuseppe Bignoli, detto Bagonghi (Galliate 1892-1939), artista di circhi internazionaliLena Biolcati, cantante nata a GalliateAngelo Bozzola (1921-2010), artista, falegname e scultore futuristaRina Campi, cavaliere dell'Ordine al Merito delle Repubblica Italiana, medaglia d'oro al Merito della C.R.I., vissuta a GalliateAnna Maria Cardano, politica nata e cresciuta a GalliatePietro Custodi (1771-1842), politico ed economistaMassimiliano Dagani, disc jockey e produttore discografico nato a GalliateCesare Diana, esploratoreWilliam Facchinetti Kerdudo, cantante, scrittore, fotografo nato a GalliateAngiolo Fonio, generale, uno dei fondatori del corpo degli AlpiniAngiolo Gambaro (1883-1967), pedagogistaSan Giuseppe Maria Gambaro (1869-1900), missionario francescano martire in Cina nato a GalliateGianluca Genoni, apneista nato a GalliateGiovanni Guarlotti (1869-1954), pittoreInnocente Guarlotti, scultoreMassimo Maccarone, calciatore nato a GalliateFrancesco Marconi Quagliotti (1583-1617), teologoErcole Marietti (1825-1906), presbitero ed architettoGiancarlo Pareschi, ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, medaglia d'oro al Merito della C.R.I., vissuto a GalliateGianni Pareschi, azzurro cresciuto a GalliateCesare Parma, medico, ebbe 2 medaglie d'oro per il suo operato durante le epidemie che sconvolsero l'Italia nell'800Giacomo Peroni, politicoLuigi Rigorini, pittore nato a GalliateAchille Varzi (1904-1948), pilota automobilistico nato e vissuto a GalliateAchille C. Varzi, filosofo nato e cresciuto a GalliateErcole Varzi, politico ed industrialeDab Ray (1973), scrittore, pseudonimo di Davide RaimondiFausto Lena (1933-2013) calciatore, di ruolo portiereFrancesco Rosetta (1922-2006) calciatoreGeografia antropicaI rioniIl territorio di Galliate è suddiviso in quattro rioni:"Rione di Bornate" (Burnà), colore: Blu/Rosso"Rione Missanghera" (Zanghèra), colore: Bianco/Rosso"Rione Porta Nuova" (Portanòva), colore: Bianco/Arancione"Rione Porta San Pietro" (Portasinpè), colore: Bianco/VerdeEsisteva un quinto Rione, Borgo, che è stato col tempo assorbito dal Rione di Porta Nuova. Il nome di "Borgo" tuttavia, designa tuttora l'intera parte sud della cittàEconomiaEstrazione di petrolioNel 1984 AGIP ha scoperto a Galliate, all'interno del Parco Naturale della Valle del Ticino, un pozzo petrolifero denominato Villa Fortuna 1 a 6212 m di profondità con un'estensione di 50 km², coinvolgendo i comuni Galliate, Trecate, Romentino, Turbigo, Cuggiono e Bernate., il più grande giacimento di petrolio scoperto in Italia fino al 1995. Successivamente, nel 1987 è stato trovato un altro giacimento ad un livello di -6500 m, battezzato Villa Fortuna 3. La produzione di questi pozzi corrispondeva allo 0,6 per cento del consumo nazionale di petrolio pari ad un volume di greggio in grado di rifornire l'Italia per due giorni e otto ore di fila..Il gettito dalle attività estrattive a beneficio del Comune di Galliate per l'anno 2005 era stimato essere pari a 75000 euro.AmministrazioneAmministrazioni preunitarieDall'Unità al Ventennio fascistaIl Ventennio fascistaDopo il FascismoSportLa squadra di calcio ha militato in Prima Divisione negli anni '30 poi sempre in campionati regionali. Ora milita in Eccellenza Piemontese.Cronistoria CampionatiNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ //www.placeeurope.net/^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ fenjus.wordpress.com^ La Repubblica, Giacimento di petrolio dell'Agip alle porte di Novara, 8 dicembre 1984^ parcodelticino.pmn.it^ La Repubblica, L'Agip scopre altro petrolio in due comuni del Novarese, 31 maggio 1987^ tuodavide.it^ a b Dimissionario.^ a b Dimissionario per "contrasti con la maggioranza".^ Dimissionario per "mancato appoggio della maggior parte dei consiglieri".^ Dà le dimissioni per protesta dopo un'incursione fascista alla casa del popolo.^ Dimissionario per ragioni di lavoro.^ Deceduto.^ Rieletto nel 1970.^ Rieletto nel 2004.BibliografiaGalliate, un territorio da scoprire, 2008.Galliate da scoprire e da vivere, Italgrafica, NovaraAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Galliate

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